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  • Reggie Jackson – © Basketcaffe.com

    Il futuro di Jackson sarà ancora ai Thunder?

    17/9/2014 | 11 commenti
     

    Entro il 31 ottobre, notte di Halloween, gli Oklahoma City Thunder devono prendere una decisione sulla permanenza o meno di Reggie Jackson, il playmaker da Boston College, nato a Pordenone, che è in attesa di capire se il suo futuro sarà ancora al fianco di Kevin Durant e Russell Westbrook. Se per quella data non ci sarà la firma sull’estensione contrattuale, Jackson diventerà restricted free agent la prossima estate: il ragazzo, dopo l’ottima passata stagione, pretende minuti e soldi. Il gm Sam Presti lo accontenterà o assisteremo ad un nuovo addio come accaduto per il Barba James Harden?

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  • Billups_stats - © 2014 NBA.com - twitter.com/nbastats

    Chauncey Billups saluta l’NBA

    16/9/2014 | 2 commenti
     

    It’s just time, I know when it’s time.

    Con queste parole Chauncey Billups “called it a career” come dicono, in un modo straordinariamente efficace, oltre oceano. Billups aggiunge, come motivazioni per un ritiro per certi versi pronosticabile, che non si è più sentito a posto fisicamente negli ultimi tre anni, dopo il brutto infortunio al tendine d’Achille subito in maglia Clippers, e che non si sente più in grado di raggiungere gli obiettivi che si prefissa, perché il suo corpo, semplicemente, non riesce a sostenerli. “It’s just time”, in quattro semplici termini.

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  • Fiba World Cup 2014: Team USA sul tetto del Mondo

    15/9/2014 | 11 commenti
     

    Prima squadra a vincere quattro tornei consecutivi (2 Olimpiadi e 2 Mondiali), striscia vincente allungata a 63 partite (ultima sconfitta nella semifinale dei Mondiali 2006 in Giappone) e una supremazia netta mostrata durante tutto il Mondiale di Spagna 2014: Team USA vince ancora (campioni del mondo per la quinta volta nella loro storia) e lo fa in un modo perentorio, infliggendo in finale alla Serbia una sconfitta per 129-92, lasciando solamente 4 minuti agli avversari, e prendendo poi in mano pallone, partita, palazzetto e medaglia d’Oro.

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  • Danny Ferry - GM Atlanta Hawks

    Ciclone razzista sugli Hawks

    14/9/2014 | 3 commenti
     

    La questione razziale continua a tormentare il pianeta-NBA: dopo le intercettazioni di Donald Sterling e la vendita miliardaria dei Los Angeles Clippers, Bruce Levenson e Danny Ferry hanno strappato alla FIBA World Cup 2014 le headlines delle testate giornalistiche statunitensi con le loro frasi al vetriolo. Gli Atlanta Hawks sono finiti nell’occhio del ciclone e, per un curioso riflesso condizionato del sistema americano, nel bel mezzo del mercato sportivo; le loro vicende concedono parecchio credito alla teoria marxista secondo la quale la storia si ripete almeno due volte, la prima con le tinte oscure della tragedia e la seconda nelle linee comiche della farsa.

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  • Fiba World Cup 2014: una finale inedita ma dal sapore antico

    13/9/2014 | 3 commenti
     

    Questa volta il pronostico è stato rispettato, a dispetto di quello successo nei quarti di finale: Stati Uniti e Serbia infatti hanno vinto le rispettive semifinali ottenendo il pass per la Finale dei Mondiali di Spagna 2014, che si giocherà domenica sera alle 21:00 (in diretta su Sportitalia). Dopo la grande fatica fatta per battere la Spagna, i francesi ci hanno provato fino alla fine mostrando un carattere e una solidità di squadra incredibile che però non è bastato, mentre la Lituania è stata letteralmente sotterrata da Team USA subendo soprattutto mentalmente la sudditanza che da sempre c’è verso la squadra statunitense.
    La finale tra Stati Uniti e Serbia quindi ricorda i tempi in cui a dominare nel Mondo cestistico c’era la Jugoslavia (oltre agli americani): dal 1970 le due nazioni si sono spartite 8 medaglie d’oro Mondiali su 11 disponibili, senza però mai incontrarsi in finale.

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  • Per la Nazionale spagnola è la fine di un ciclo?

    12/9/2014 | 1 commento
     

    Quella che si è consumata l’altra sera verso le 23:30 italiane è una sconfitta che fa malissimo ad un’intera nazione: la Spagna ci credeva, sapeva di avere un’enorme chance per tornare sul tetto del Mondo visto che le avversarie in questo Mondiale sembravano piuttosto modeste e il Team USA non era quello vero ma un surrogato (seppure di talento) infarcito di seconde scelte causa forfait e infortuni vari. Disputare una manifestazione del genere in casa era una spinta in più per un gruppo che gioca insieme da ormai 10-15 anni tra Nazionale maggiore e giovanili e che si comporta come una famiglia vera e propria, e le pochissime difficoltà incontrate nel primo turno e nell’ottavo di finale contro il Senegal, giocando davvero un buon basket, avevano fatto dire a praticamente tutti che la Roja era la favorita per la vittoria finale.

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  • Cover Marca e L'Equipe

    Fiba World Cup 2014: Spagna fuori, carro armato USA

    11/9/2014 | 23 commenti
     

    La tanto chiacchierata e prevista finale dei Mondiali tra Spagna e Stati Uniti non ci sarà. In mezzo ci si è messa una Francia perfetta che, pur senza Tony Parker, ha trovato il modo di imbrigliare il debordante talento delle Furie Rosse del ct Orenga, dei Gasol, di Rubio, di Ibaka, di Navarro e dell’MVP di Eurolega Rodriguez, e con il lavoro di capitan Diaw, di Gobert, di Batum e nel finale del protagonista che non ti aspetti Heurtel, ha consumato uno degli upset più incredibili delle storia recente della pallacanestro. Ora i Bleus campioni d’Europa se la vedranno contro la Serbia di Djordjevic che dopo aver maciullato la Grecia, ha distrutto il Brasile. Dall’altra parte del tabellone Team USA (i veri favoriti, al netto del low profile di coach K) contro una Lituania quadrata ma che ha faticato a superare una modesta Turchia.

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  • UmanaReyerVenezia 2014-15 - © 2014 twitter.com/REYER1872

    La Reyer Venezia riparte con una nuova veste

    10/9/2014 | 1 commento
     

    Rifondare una squadra è un compito sempre molto arduo. Lo è di per se quando si vince e nel tentativo di ripetersi si cambiano alcune pedine; lo è ancor di più nel momento in cui bisogna ricreare una squadra quasi da zero dopo una stagione altamente al di sotto delle aspettative.
    Parte da questo presupposto la stagione della Reyer Venezia: dopo le difficoltà del passato campionato con l’avvicendamento tra Mazzon e Markovski, nonostante la grande campagna acquisti che aveva portato giocatori come Taylor, Smith e Vitali e nonostante i tentativi di recuperare terreno acquisendo nuovi giocatori tra i quali anche Sasha Vujacic, gli orogranata avevano mestamente chiuso il loro campionato fuori dalla zona playoff, obiettivo minimo della passata stagione.

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  • Dick Bavetta - Foto Twitter/NBA.com

    Fischio finale per Dick Bavetta

    9/9/2014 | 4 commenti
     

    Richard T. (detto “Dick”) Bavetta il 20 Agosto scorso, ha annunciato il suo ritiro dal palcoscenico NBA. Alla veneranda età di 74 anni l’arbitro, tra i più stimati ed apprezzati ha deciso di interrompere la sua gloriosa attività all’interno della lega. Lascia la National Basketball Association al termine di una carriera incredibile: 2635 incontri consecutivi, incluse 270 partite di playoffs, 27 Finals ed anche 3 partecipazioni all’All-Star Game, il tutto in 39 anni di onorato servizio.

    Dick Bavetta, nato a Brooklyn ma di chiare origini italiane (suo nonno musicista emigrò dall’Italia per esibirsi a Brooklyn) è avviato alla professione di arbitro su consiglio di suo fratello Joe, già arbitro della ABA.

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  • Andrew_Wiggins_Timberwolves - © 2014 David Sherman and Gary Dineen/NBAE/Getty Images

    Le valigie dei Numeri 1

    8/9/2014 | Commenta
     

    La storia del basket americano è punteggiata di capolavori: il talento tecnico degli atleti disegna giocate memorabili sulle pareti della Hall of Fame di Springfield e il genio dei dirigenti più illuminati si nasconde dietro le realtà più vincenti di sempre. Le perle ineffabili di Magic Johnson e Kobe Bryant, l’orgoglio eterno di Bill Russell e Larry Bird e il carisma invincibile di Michael Jordan illuminano la scena, ma l’arguta saggezza di Red Auerbach e l’efficienza svizzera del tandem Gregg Popovich-R.C. Buford campeggiano sicure all’ombra della gloria. Le alterne vicende della Lega più famosa del mondo dimostrano che i grandi del parquet faticano a trasformare le loro imprese in anelli se i loro dirigenti non si muovono con grande sagacia e notevole lungimiranza.

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