BasketCaffe.com









  • Kobe Bryant. Foto Twitter Los Angeles Lakers

    Bryant all’attacco: “Critiche e dubbi benzina di questi Lakers”

    1/10/2014 | 12 commenti
     

    A El Segundo, quartier generale, o meglio facility, dei Los Angeles Lakers, c’era grande interesse al media day per conoscere i volti nuovi, da coach Byron Scott a Carlos Boozer passando per il rookie Julius Randle e per Jeremy Lin, il più richiesto dalla stampa, in particolar modo quella asiatica. Poi però c’è un personaggio a parte, testa e spalle su tutti gli altri: il Mamba Kobe Bryant ovviamente. Quando è il suo turno per le interviste, ecco che tutti gli altri spariscono, a maggior ragione se si tratta di un Kobe reduce da due brutti infortuni e da un faraonico rinnovo contrattuale per quella che arriva e per un’altra stagione ancora. Il numero 24 ha voglia di rivalsa, di far tacere tutte quelle bocche maligne che parlano male dei Lakers, e punta anche sulla voglia di rivincita degli stessi Scott, Boozer e Lin, considerati seconde o terze scelte da tutti. Non può che essere “revenge”, “rivincita”, la parola chiave di questi Los Angeles Lakers 2014-15.

    » LEGGI TUTTO



  • Eurolega, Girone A: Sassari sfida Real Madrid, Efes e Kazan

    30/9/2014 | Commenta
     

    Signori, si comincia. A meno di tre settimane alla starting della Turkish Airline Eiroleague, i team europei stanno limando gli ultimi dettagli per tentare l’assalto al regno del Maccabi Tel Aviv. Da Madrid a Kaunas, passando per Instanbul la pallacanestro europea è pronta a emettere i suoi verdetti alla vigilia del primo fischio della stagione. Allacciate le cinture e sedetevi comodi perché stiamo per esplorare il meglio del basket del vecchio continente.

    Girone A: sulla carta la strada per le qualificazioni alle Top 16 risulta molto aperta, ma non il capitolo della leadership che sembra già scritto. Il Real Madrid vanta un roster troppo profondo e ricco per subire un altro deragliamento nel cammino verso un trofeo che manca da quasi 20 anni.

    » LEGGI TUTTO



  • Ricostruzione biancoverde, ma il leader chi sarà?

    29/9/2014 | 7 commenti
     

    La parola “ricostruzione”, che è diventata l’etichetta dei nuovi Boston Celtics dalla partenza di Ray Allen prima e di Paul Pierce e Kevin Garnett l’anno successivo, implica la necessità di molto tempo, duro lavoro e un pizzico di fortuna. Se, però, la franchigia in questione è la più vincente della storia NBA, allora il progetto deve crescere e prendere forma con una certa celerità per non deludere le attese.
    L’anno scorso, il primo senza nessuno dei Big Three dell’ultimo ciclo vincente biancoverde, si è chiusa con sole 25 vittorie e ben 57 sconfitte, minimo stagionale dalla regular season 2006/07, neanche a dirlo l’ultima prima dell’arrivo di Garnett e Allen a Boston.

    » LEGGI TUTTO



  • Quale futuro per Milos Teodosic?

    28/9/2014 | Commenta
     

    Tutti pazzi per Milos Teodosic. Finalmente, alla non più giovanissima età cestistica di 28 anni, la guardia serba ha messo in mostra tutte le sue qualità e il suo talento, anche e soprattutto quando la palla era di quelle decisive. E ha scelto niente meno che il Mondiale di Spagna 2014 come palcoscenico per esplodere.

    L’esordio contro l’Egitto si è rivelato prodigo di aspettative, grazie a 15 punti frutto di un ottimo 4/6 da oltre l’arco, ma le altre partite del girone eliminatorio contro Francia, Iran, Brasile e Spagna si sono rivelate tutte più o meno deludenti, almeno dal punto di vista realizzativo, tanto che Teodosic ha chiuso la prima fase con la modesta media di 10.4 punti.

    » LEGGI TUTTO


  • Drake Diener © Pallacanestro Reggiana

    Reggio Emilia: tra talento ed esperienza per puntare in alto

    27/9/2014 | Commenta
     

    Nell’anno in cui compie i suoi primi quarant’anni di vita la Pallacanestro Reggiana sfodera un nuovo look, o meglio un nuovo roster, per puntare decisamente ai piani alti della Serie A e magari continuare a vincere.

    Nonostante sia tornata nella massima serie da solo due stagioni, la dirigenza reggiana è riuscita a costruire un progetto vincente sin da subito conquistando i playoff sin dal suo ritorno in A e sopratutto andando a vincere l’Eurochallenge l’anno scorso: la prima affermazione europea, da non sottovalutare anche se si tratta della terza competizione a livello continentale. Così sull’onda degli importanti risultati ottenuti la Grissin Bon Reggio Emilia quest’anno vuole ripetersi e anzi cercare di portare avanti entrambi gli obiettivi, ovvero campionato e Eurocup, in cui ritorna dopo l’apparizione del 2006, e per affrontare al meglio il doppio impegno la dirigenza e coach Max Menetti hanno costruito una squadra con il giusto mix di talento esperienza.

    » LEGGI TUTTO


  • Suns_Bledsoe - © 2014 twitter.com/Suns

    Boom, Bledsoe! Reggerà la pressione?

    26/9/2014 | 9 commenti
     

    E’ il contratto della vita. Tanto per la carriera di Eric Bledose, quanto per il futuro, più o meno prossimo, dei Phoenix Suns. Un quinquennale da 70 milioni di dollari, dopo mesi passati tra dubbi e incertezze sul restare o meno nella franchigia dell’Arizona, è un punto esclamativo quasi clamoroso per tutti gli interessati alla trattativa di rinnovo ed un punto di fine inaspettato per questa lunga estate caldissima targata National Basketball Association.
    Tutto si può discutere, meno che il reale valore di Bledsoe e la sua crescita, ben più simile ad un’autentica esplosione, nella scorsa stagione, la prima a Phoenix, dopo un inizio di carriera più o meno soddisfacente in maglia Clippers.

    » LEGGI TUTTO



  • Francia di bronzo sulle spalle di Diaw e di Batum

    25/9/2014 | 1 commento
     

    I mondiali spagnoli di basket sono ormai conclusi da alcuni giorni, ed è impossibile non pensare alle sorprese che ne hanno reso il suo naturale epilogo meno scontato di quanto si pensasse. La corazzata statunitense ha vinto, relativamente a mani basse, la medaglia d’oro esprimendo un livello di basket irraggiungibile per le altre partecipanti. Nella finale gli Stati Uniti hanno asfaltato la Serbia, la prima squadra tra quelle definibili “umane”. Serbia, e non la quotatissima Spagna, che dinanzi al proprio pubblico era pronta al canto del cigno magari con la soddisfazione di sconfiggere in finale la nazionale USA, facendo leva sul calore del pubblico pronto a far ribollire il parquet madrileno, ma che invece ha fallito mettendo fine ad un ciclo vincente incredibile.

    » LEGGI TUTTO



  • Klay Thompson: top of the World (Cup)

    24/9/2014 | 28 commenti
     

    La FIBA World Cup 2014 ha trasformato la selva di punti interrogativi che ha oscurato l’estate di USA Basketball in un florilegio di sorprese. Le giovani stelle di Mike Krzyzewski hanno incantato le platee spagnole con la pallacanestro esplosiva e travolgente della sua New Wave: Kyrie Irving, James Harden, Kenneth Faried e Anthony Davis hanno stregato il pubblico e hanno conquistato le prime pagine dei media di tutto il mondo, ma gli addetti ai lavori hanno osservato con attenzione le dinamiche meno appariscenti che hanno favorito il trionfo di Team USA. Mentre le movenze spettacolari degli alfieri più famosi incendiavano le folle festanti, un mite figlio d’arte nato a Los Angeles e diventato uomo nella Baia di Oakland ha catalizzato gli sguardi e gli interessi dei palati fini con le sue giocate essenziali e la sua sconfinata devozione alla palla a spicchi: l’armoniosa completezza di Klay Thompson ha stregato migliaia di appassionati e ha suscitato approvazioni convinte in tutti gli Stati Uniti.

    » LEGGI TUTTO



  • Blatche, Crawford, Raduljica: la Cina è la loro NBA

    23/9/2014 | 4 commenti
     

    Non è un mistero che in Asia e soprattutto in Cina la pallacanestro sia adorata dal pubblico, gli appassionati fanno i salti mortali per seguire le partite NBA e i giocatori americani vengono considerati quasi come delle divinità, oltre ad essere super pagati. A qualcuno addirittura è stata eretta una statua, ovvero a Stephon Marbury, rinato in Oriente dopo la carriera americana con tanti bassi e pochi alti. Il campionato locale gestito dalla CBA attrae sempre più giocatori provenienti dagli USA e, dopo aver accolto assi del calibro di JR Smith e Wilson Chandler al tempo del lockout, ha strappato alla NBA buoni mestieranti come Andray Blatche, Jordan Crawford e Miroslav Raduljica, il ‘Barba’ serbo che ha brillato agli ultimi Mondiali.

    » LEGGI TUTTO



  • Nascita, epicità e decadenza di un’Argentina senza tempo

    22/9/2014 | 14 commenti
     

    28 agosto 2004, ore 22.30: ad Atene, contro l’Italia di Charlie Recalcati, il quintetto composto da Juan Inacho Sanchez, Manu Ginobili, Andres Nocioni, Luis Scola e Ruben Wolkowyski si appresta a giocare il tip-off più importante della storia del basket argentino. Dopo 40′ minuti di battaglia, l’Argentina vince l’oro più pregiato, l’oro Olimpico.
    7 settembre 2014, ore 22.00: a Madrid, contro il Brasile di Ruben Magnano, di quei Golden Five sono rimasti soltanto Nocioni e Scola, mentre, dalla panchina, come in quella splendida notte greca, partono Walter Herrmann e Leonardo Gutierrez. Dopo 40′ minuti disastrosi, l’Argentina esce mestamente dal Mondiale iberico agli ottavi e dice, probabilmente, addio alla sua generazione di fenomeni.

    » LEGGI TUTTO