Notte NBA: i Pacers battono pure Miami, Irving stende i Knicks

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Curiosità

Italians: Bargnani in 32 minuti chiude con 11 punti (5/17 al tiro), 3 rimbalzi e 2 assist. Belinelli in 23 minuti 12 punti (4/5 dal campo e 2/3 da tre), 4 assist e 3 recuperi. Gigi Datome fa 0 su 6 in 6 minuti con 2 rimbalzi.


Nemmeno i Miami Heat sono riusciti a fermare gli Indiana Pacers: per George e compagni è arrivata la decima vittoria interna in altrettante gare (10-0) che equivale al miglior avvio casalingo nella storia della franchigia. Inoltre Indiana ha vinto le ultime 4 gare interne di regular season contro gli Heat con uno scarto medio di 11 punti.


La sconfitta in casa dei Pacers è la prima nell’era Big Three dei Miami Heat in regular season con James, Wade e Bosh tenuti sotto i 20 punti contemporaneamente.


Altra sconfitta per i Knicks, battuti a Cleveland dai Cavs di Kyrie Irving: New York, arrivata a 5-15 di record, eguaglia il peggior avvio nella storia della franchigia dopo 20 gare (è accaduto altre 5 volte, l’ultima nel 2009-10).


Nella cicloturistica a Detroit, l’asso dei Timberwolves Kevin Love ha firmato la sesta gara stagionale da 25+15 (26, 16 rimbalzi e 7 assist a Aubrun Hills): tutto il resto della Lega ne ha totalizzate 10. Pazzesco!

 

Risultati della notte

Cleveland Cavaliers (8-13) – New York Knicks (5-15) 109-94
(Irving 37+11 assist; Anthony 29)


Indiana Pacers (19-3) – Miami Heat (16-6) 90-84
(Hibbert 24; James e Wade 17)


Toronto Raptors (7-13) – San Antonio Spurs (16-4) 103-116
(Johnson e DeRozan 19; Ginobili 16)


Atlanta Hawks (11-11) – Oklahoma City Thunder (16-4) 92-101
(Millsap 23+12; Durant 30+10)


Brooklyn Nets (7-14) – Boston Celtics (10-13) 104-96
(Williams 25; Bradley 22)


Detroit Pistons (10-12) – Minnesota Timberwolves (10-11) 94-121
(Jennings 20; Love 26)


Chicago Bulls (8-11) – Milwaukee Bucks (5-16) 74-78
(Dunleavy 24; Henson 25)


Los Angeles Lakers (10-11) – Phoenix Suns (12-9) 108-114
(Bryant 20; Dragic 31)

 

Highlights

31 Commenti

  1. love è bravino a prendere rimbalzi, eh??

    comunque la sconfitta di Miami conta il giusto: ormai è chiarissimo nella mente di Riley e compagni che i Pacers saranno un osso durissimo, sia in casa che fuori.

    Considerato che molti dei giocatori chiavi degli Heat hanno logorii fisici, non credo tenteranno la rincorsa per il primo posto esaurendo troppe energie e si accontenteranno eventualmente di un (comodissimo, vista la conference) secondo posto.

    Tuttavia i Pacers devono preoccuparsi di riuscire a battere Miami 4 volte ai PO. Per ora, per me sono 50%-50%, ma è prestissimo.

    • E Love prende tutti quei rimbalzi nonostante molto spesso gravita molto lontano dal ferro: un mostro. Credo che sia senza ombra di dubbio il miglior rimbalzista NBA per distacco.

      • Nettamente, anche se ultimamente le sue percentuali al tiro sono rivedibili, ha tirato tipo 10 liberi…. quindi dal campo non siamo andati benissimo. Comunque Rubio è un paio di partite che non è più un peso in attacco, vediamo se riesce la rincorsa ora!

  2. I Knicks hanno anche un potere terapeutico: sono riusciti a far ritornare Irving su % di tiro ottime 🙂 Mamma mia che disastro!!!

    • Ho la sensazione che mentre a Brooklin prima o poi torneranno a respirare sopra al 50 %, per i Knicks non riesco proprio a vedere il fondo del baratro.
      Certo, proveranno a cambiare l’allenatore e poi, tra un poco, tornerà anche il buon Tyson C. ma questo servirà solo a vincere qualche partita in più, non certo a salvare la stagione.

      • io l unica differenza che vedo tra questi due scempi è Lopez: si è preso letteralmnte la squadra in mano e in attacco hanno solo uno schema; la passano a lui e comincia a lavorare di fisico fin quando non arriva a un tiro che è mediamente di difficoltà 100 però è in forma e la sta mettendo quasi sempre. e quando dovrà rifiatare pure lui?

  3. Miami abbiamo un problema : Hibbert .
    Incredibile la q.tà di rimbalzi offensiva che concede NY con Bargnani da 5 , poco tempo fa si parlava di giustificare la lontananza di tiro quale causa dei pochi rimbalzi presi , in difesa non regge come scusa e poi l’atteggiamento e come fai il taglia fuori delle pertite viste Bargnani fa venire un canchero …..( senza offesa ). cmq sono curioso di andare a vedere le statistiche se supportano questa tesi …..

  4. Scusate, forse è passato sotto traccia, ma tra le macerie di Milwaukee sta nascendo una stella, tale jhon Henson!!
    E’ qualche partita che domina, ok attorno ha il nulla, ma questo è buono, meglio di sanders

  5. Su john henson aspetterei un attimo,ma al college era davvero un bel giocatorino:atletismo pazzesco,grande stoppatore e discreto difensore.Detto questo il ragazzo sempre buono,buono.Kyrie ritorna a fornire prestazioni da all star quale è,ma sicuramente il fatto di avere giocato contro i disastrati Knicks di questo periodo ha aiutato molto.Indiana la vedo addirittura favorita contro Miami,anche se di poco:i Pacers hanno aggressività,grandi difensori e due giocatori ottimi sotto canestro, in particolar modo Hibbert e’un bel rebus da risolvere per la difesa Heat.A mio modo di vedere in questo momento la situazione e’51 % Indiana,49 % Miami.Per gli Heat il punto di domanda sono le condizioni di Wade da qui a maggio,tutte da verificare.I Bulls sembrano ancora sotto shock per l’infortunio di Rose ed in particolar modo mi sembra una squadra con troppo poco talento offensivo per andare avanti in questa lega.

  6. Io avevo detto che Indiana sarebbe stata la delusione di questi PO a est. Come al solito credo di averla fatta fuori dal vaso, e comincio ad avere qualche “leggerissimo” dubbio. Non che la RS significhi niente, ma visti giocare sembrano tosti tosti e con la vicenda Rose, e il disastro delle newyorkesi, in finale ci arrivano passeggiando.
    A questo punto finale di conference bestiale fra 2 super squadre. Punto debole di Indiana è West. Quello di Miami le condizioni di Wade. Chi dei 2 passerà il turno (non pronostico più niente lo giuro nel nome degli dei dell’olimpo!!!) avrà l’anello quasi in tasca.
    A vederla comunque sarà una sfida durissima ma certo non bella. Giocano entrambe sulla difesa. In attacco una va in transizione e sugli scarichi di Lebron, l’altra gioco sotto ma fatto a casaccio (più che altro rimbalzi offensivi che “gioco sotto”)… so boring.

    • concordo, george sta venendo su prepotentemente e gli altri son più concentrati. a giorni dovrebbe tornare granger, ma non so quante possibilità ci siano che arrivi alla finale, probabilmente verrà scambiato se non si integra. rispetto all’anno scorso indiana ha una panchina migliore e miami beasley+oden( lo scrivo ma non credo possa far granchè )… staremo a vedere

      • Il ritorno di Granger secondo me è probabile che rovini il giocattolo. Anche io penso che cercheranno di scambiarlo. Io cercherei di prendermi delle scelte al draft, in ottica di ricostruzione, visto che come ho detto 1000 volte l’anno prossimo Indiana tutto questo roster non lo può tenere.

          • Il punto è riuscirà Oden a giocare quantomeno 7 partite di fila?
            Se si.
            E visto quanto era forte Oden sano, se lo avessero sano per 7 partite 4-2 4-1 Miami.
            Oden difensivamente era un fattore straordinario. Sarebbe stato un centro dominante come nessuno nel 2013, se solo non avesse le ginocchia di marzapane!

          • Sì, infatti io dico condizione da coin flip perché ritengo che Oden a Miami sarà una parentesi tipo Ed Curry. Per me non vedrà manco il campo. Ovvio che se tornasse (1 possibilità su 10000), e fosse anche la metà di quello che era, Miami fa 4-2 sul velluto.

          • Non dirlo a me che da blazers ancora ci soffro!
            Inoltre Oden al college le ha già suonate a roy.

          • Si però occhio poi Hibbert in NBA ci ha giocato. Oden in quanto ad esperienza è praticamente un sophomore!

        • Direi che infortuni a parte Miami e Indiana, ad Est, giocano un campionato a parte.
          Per la prima volta negli ultimi 3 anni i Pacers rischiano seriamente di arrivarci da favoriti…

  7. Ah, per inciso, bella partita del Bamba. Seconda partita e già 20 punti con 6/11 dal campo (secondo me non prendeva meno di 15 tiri per 2 partite di seguito dall’anno da rookye!) e qualche cesto di quelli suoi a coefficiente di difficoltà “altino”.

    Al netto della sua prestazione (buona/ottima) mi piacerebbe capire se il suo ritorno ha già modificato il gioco marca D’Antoni dei Lakers di inizio stagione. Nel recap c’è la classica azione che lui palleggia mezz’ora, si mette spalle a canestro e tira (e la mette). Non proprio run & gun. Non ho visto la partita, era un’azione isolata?. Qualcuno che l’ha vista mi toglie la curiosità?

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