Verso il Draft NBA 2014

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La stagione NBA è appena iniziata, così come quella del College Basket NCAA: mancano ancora tanti mesi al prossimo Draft che si terrà nel giugno 2014, ma sono altrettanti mesi che si parla già di questa famigerata tornata di scelte con un gruppo di giocatori che, secondo il parere degli esperti, è destinato a cambiare e di molto la geografia della Lega del futuro commissioner Adam Silver. Si è parlato molto anche di tanking, ovvero l’intenzione da parte di una franchigia di non sforzarsi troppo per vincere delle gare per accumulare maggiori possibilità di avere scelte alte (il famoso “perdere e perderemo” del presidente della Longobarda Borlotti con Oronzo Canà/Lino Banfi in “L’allenatore nel pallone”). Strategie vere o presunte per avere gioielli del calibro di Andrew Wiggins, Jabari Parker, Julius Randle e Marcus Smart. Su Basketcaffe potrete dare un’occhiata ai migliori 30 prospetti in una pagina dedicata.

NBA Mock Draft 2014 – Top 30 Prospects by Basketcaffe.com

Di ciascuno di questi 30 prospetti – una lista che durante l’annata potrà certamente subire delle variazioni in base al rendimento degli atleti, ai rumors e alla news provenienti dagli insider della cosiddetta Draftologia – si possono vedere i dati legati al college/squadra di provenienza, la classe universitaria/anno di nascita, il ruolo, il profilo Twitter, highlights dedicati e soprattutto una proiezione in chiave Draft e un giocatore NBA, del presente o del passato, cui assomiglia o può aspirare a diventare in base alle caratteristiche tecnico-atletiche del prospetto stesso.

Mock Draft 2014

Al momento i giocatori più chiacchierati sono le ali Andrew Wiggins, canadese da Kansas, Jabary Parker, di Duke, e Julius Randle, di Kentucky. Alle loro spalle premono due playmaker molto diversi come il potente Marcus Smart di Oklahoma State e il giovanissimo australiano Dante Exum, regista filiforme alla Penny Hardaway che dovrebbe saltare il college e passate direttamente dall’Istituto australiano dello sport (AIS) all’NBA. C’è anche il centro Joel Embiid, altro freshman di Kansas, che sta impressionando per la velocità con cui apprende e vede il gioco, pur avendo iniziato da poco e arrivando dal Camerun.

Altri nomi interessanti in chiave NBA sono quelli delle guardie Zach LaVine di UCLA, ennesimo prodotto di Seattle, un mix tra Russell Westbrook e Klay Thompson, il mancino James Young, guardia da Kentucky, e Gary Harris, altro esterno, lui da Michigan State. Piacciono anche Aaron Gordon di Arizona, una sorta di Blake Griffin più esterno ma con la stessa efficacia sopra il ferro, l’ala bianca di Creighton Doug McDermott, una macchina da punti, un arsenale, a livello NCAA (speriamo non il prossimo Adam Morrison…), e Glen Robinson III, ala piccola con atletismo e tiro da fuori da Michigan, il figlio di Big Dog ex Milwaukee Bucks.

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