Notte NBA: Nets in striscia vincente, derby di LA ai Clippers

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Curiosità

I Los Angeles Clippers vincono contro i Los Angeles Lakers con uno scarto di 36 punti, il più ampio in un derby. Lo scarto precedente più largo erano 31 punti nel febbraio 1992.


Mike Conley chiude la vittoria contro i Suns pareggiando il suo career-high: 31 punti come nel marzo 2009.


Gli Indiana Pacers battono i Washington Wizards tenendoli a soli 66 punti segnati, la cifra più bassa in questa stagione NBA. Inoltre in casa il loro record è 18-1, nelle ultime 10 stagioni solo i Cavaliers 2008/09 hanno fatto meglio.
Paul George segna solo 8 punti e tira il 14.3% dal campo (entrambi minimi stagionali) ma raccoglie 14 rimbalzi (season-high).


I Brooklyn Nets con la vittoria sui Miami Heat allungano la loro striscia vincente a quota 5 e restano imbattuti nel 2014.
Gli Heat segnano soltanto 6 punti totali nei 2 overtime, la cifra più bassa di sempre in partite con più tempi supplementari dall’introduzione del cronometro dei 24 secondi.

heatshotchart


 

Risultati della notte

Indiana Pacers (29-7) – Washington Wizards (16-18) 93-66
(West 20; Beal 17)


Philadelphia 76ers (12-24) – Detroit Pistons (15-22) 104-114
(Young 22; Smith 22)


Atlanta Hawks (20-17) – Houston Rockets (23-14) 83-80
(Millsap, Korver 20; Harden 25)


Memphis Grizzlies (16-19) – Phoenix Suns (21-14) 104-99
(Conley 31; Dragic 21)


Minnesota Timberwolves (18-18) – Charlotte Bobcats (15-22) 109-92
(Pekovic 26; Tolliver 21)


New Orleans Pelicans (15-20) – Dallas Mavericks (21-16) 90-107
(Gordon 27; Nowitzki 24)


Brooklyn Nets (15-21) – Miami Heat (27-10) 104-95 2OT
(Johnson 32; James 36)


Milwaukee Bucks (7-28) – Chicago Bulls (16-18) 72-81
(Mayo 16; Boozer 19)


Utah Jazz (12-26) – Cleveland Cavaliers (13-23) 102-113
(Jefferson 18; Irving 25)


Sacramento Kings (12-22) – Orlando Magic (10-26) 103-83
(Cousins 24; Harris 16)


Golden State Warriors (25-14) – Boston Celtics (13-24) 99-97
(Iguodala 22; Green 24)


Los Angeles Clippers (26-13) – Los Angeles Lakers (14-23) 123-87
(Griffin 33; Marshall 16)

 

Highlights

29 Commenti

  1. Ottima vittoria per i miei Mavs,che ci mantiene aggrappati ad un posto nei playoff,con un record che è più o meno al 58 %.Veramente ottima la stagione di Dirk,che sembra tornato sui livelli di 2 anni fa e con lui anche Monta si sta confermando sempre di più come acquisto azzeccato da Cuban.Ellis sta infatti giocando una delle migliori pallacanestro della sua carriera,e mi sembra ben disposto anche a passare (nella notte 8 assist) e a prendersi meno tiri da fuori rispetto l’anno scorso,per un gioco che punta più sulle penetrazioni.Anche Vincredible sta giocando una più che discreta stagione in uscita dalla panchina e insieme a lui Brandan Wright.Anche Crowder bene e Larkin mi piace veramente tanto tanto.Le uniche note “negative” Calderon e il suo osceno contratto,Dalembert che non sta dando la difesa sperata e anche Ledo procede a rilento.Un ultima cosa:Mekel non mi sta dispiacendo le oche volte che ha giocato.Niente di eccezionale,però ha un buon decision-making

  2. New York, New York! Anzi, BKN, BKN! Certo, c’hanno messo 2OT per batere James che giocava da solo, però vittoria importantissima. KG si sta un minimo riprendendo. Questa è una squadra che hai PO può dare veramente fastidio. Non so se Lopez riuscirà a rientrare in tempo, ma spero che Kidd abbia capito che il quintetto deve essere questo, e al massimo si farà un’alternanza fra KG e Lopez.

    Bella vittoria dei Mavs. Ellis sta giocando una buona stagione, anche se la sua indole di sparacchiatore è dura a morire.

    Non c’è niente da fare, Granger è la kryptonite di George, anche quando non gioca! Indiana è comunque il roster più profondo in assoluto, per distacco. Stephenson è diventato il cugino di Iguodala.

    Bentornati a Green e Sullinger. Perdiamo così che va bene, ma almeno voi giocate come Dio comanda. GSW, tanto per non mollare il discorso di ieri, è un’altra squadra che gioca con 2 lunghi. Avete mai visto dare la palla sotto a Bogut? sta lì per coprire il ferro e basta, in attacco giocano gli altri.

    • Riguardo il discorso di ieri volevo dire che ci ho pensato oggi e,anche parlando con un mio amico,sono giunto alla conclusione che avevi ragione tu:il 4 o il 5 non ha più molta cittadinanza di esistere nella NBA e a conferma di ciò il mio amico ed io siamo andati a vedere i giocatori sopra i 208 cm che sono stati scelti in NBA dal 2004 a oggi.Nel 2004 abbiamo Dwight Howard,Emeka Okafor,Rafael Araujo,Andris Biedrins,Taylor Swift,Al Jefferson,Pavel Polkodzin e David Harrison:moltissimi bidoni (Polkodzin,Harrison,Araujo,Biedrins,Swift) buoni giocatori (Okafor ancora solidissimo,ma da una seconda scelta assoluta era lecito aspettarsi qualcosa di più) più’ che buoni giocatori (Al Jefferson,anche se non è uno che sposta minimamente in questa lega,almeno non da primo/secondo violino) e all star (Dwight Howard,anche se credo che il meglio si sia visto).Nel 2005 abbiamo Andrew Bogut (injury prone,non ha inciso come una prima scelta avrebbe dovuto incidere.Peccato perché rimane tra i centri più completi nelle due fasi in circolazione) Charlie Villanueva (nel 2006 buona stagione,poi grave infortunio e da ormai 3-4 ex giocatore),Channing Frye (delusione vera, scelta all’8 pick del draft,ha goduto un poco degli scarichi del ultimo Nash competitivo ma E’troppo poco),Andrew Bynum (e qui come la mettiamo?)poi Fran Vazquez (non ha ancora giocato nella NBA penso,topica epocale della dirigenza Magic),Yaroslav Korolev (i Clippers ci confermano perché per anni sono stati la barzelletta d’America con questa scelta),Johan Petro (adesso in Cina) e Ian Mahinmi (riciclato come specialista difensivo di lusso).Nel 2006 abbiamo Andrea Bargnani (uno delle più cocenti allucinazioni collettive del decennio),Lamarcus Alridge (prima caso su cui non c’è niente da dire) poi 3 bidoni clamorosi:Shelden Williams,Patrick O’Bryant e Mohouamad Sene.Si continua con Aleksandar Pecherov (dopo Milano adesso in Ucraina), Hilton Amstrong (spola tra il fare il 14/15 di un roster NBA e la NBDL) ,Josh Boone e Joel Freeland (ma rimanere in Europa faceva così schifo?).Nel 2007 Greg Oden (I.N.R.I),Yi Janlian (scelto alla 6 dai Bucks,un mestierienta discreto),Joakim Noah (dopo Alridge un altro all-star su cui non c’è niente da dire),Spencer Hawes (adesso dopo 6 anni nella lega sembra avere un senso) Sean Williams (bidone clamoroso) Jason Smith ( discreto) e Tiago Splitter (ottimo specialista,ma vorrei vederlo fuori dal contesto Spurs).Nel 2008 abbiamo Beasley (18/16 punti a sera e un chilo di maria fumata insieme,un talento cristallino in una testa disabitata,seconda scelta semi-buttata dagli Heat) Kevin Love (non ha ancora fatto i playoff dopo 6 anni che è in NBA ed è reduce da un grave infortunio) Brook Lopez (aiah,i problemi ai piedi sono una brutta gatta da pelare per i lunghi NBA),Jason Thompson (tra i maggiori beneficiari della scelta dei Kings di dare 6 milioni all’anno a tutti),Anthony Randolph (onestamente io non l’ho mai capito),Robin Lopez (discreto specialista difensivo),Roy Hibbert (unico della fattispecie puramente classica),Alexis Ajinca (imperversava a Strasburgo,ora ai Pelicans) Javale McGee (vuoto pneumatico) e Kosta Kofous (altro discreto giocatore).Nel 2009 Blake Griffin (pronti via e rotula saltata.molti sostengono che il meglio si sia già visto:io aspetterei a giudicarlo),Hasheem Thabeet (sindrome Milicic),Jordan Hill (qualcuno ha New York ha pagato per questa scelta?io dico solo che hanno passato Steph per scegliere questo coso) e infine Bryon Mullens (veramente un bidone,solo a Charlotte poteva sembrare un giocatore NBA per più stagioni).Nel 2010 abbiamo DeMarcus Cousins (LA GRANDE SPERANZA PARTE 1:domina nei gulag la testa vuota),Ekpe Udoh (io qui passo),Greg Monroe (LA GRANDE SPERANZA PARTE 2:domina nei gulag la testa indecifrabile),Derrick Favors (che dopo 4 anni si sia giunti alla stagione dell’esplosione?) Cole Aldrich (abbaglio clamoroso di Sam Presti),Ed Davis (vittima del paradosso North Carolina-Duke:non sempre fare la scuola alla Boccioni equivale ad avere una mente brillante) Larry Sanders (anche lui appena rientrato dall’infortunio:prima si stava facendo interessante),Craig Brackins ( visto a Biella) Daniel Orton (altra poppa clamorosa).Premetto che secondo il mio amico i lunghi degli ultimi 3 draft e’ancora presto per giudicarli nel 2011 abbiamo Enes Kanter (qui si procede molto a rilento e lo spettro Milicic e’li che incombe),Jonas Valanciunas (non una possbile superstar della NBA ma un ottimo giocatore si)Jan Vesely (aiah) Markieff Morris (buon giocatore) Nikola Vucevic (bel talentino) Donatas Motiejunas (anche qui si procede a rilento) e Jajuan Johnson (adesso a Pistoia).Per i draft 2012 e 2013 e’davvero troppo presto.Quello che il mio amico vuole dimostrare e’:1)il giocatore sopra i 208 non ha più senso tecnico o non può più incidere nella NBA come faceva fino a qualche decennio fa 2)Anche quando il giocatore incide,e’piu’soggetto a infortuni che ne limitano o ne compromettono la carriera e la longevità,e spesso anche le sorti pluriennali della franchigia 3)Nella NBA moderna la presenza di esterni come Durant e Lebron ha annullato lo spazio materiale per il ruolo di centro 4)Ci sono solo guardie ed ali,con le vecchie ali grandi sempre più spesso trasferite nel ruolo di centro con successo (Bosh,Duncan,Garnett). 5)Non c’è convenienza a scegliere un giocatore di 208 al draft.Mio malgrado gli ho dovuto dare ragione e concordare con voi:la scelta di Embiid sarebbe un bust quasi sicuro.Faccio pubblica ammenda,soprattuto per il orafo e con Olajuwon.

      • ahahah adesso sei più integralista di me! Io dico che il lungo ha ancora senso nel momento che è funzionale al resto del quintetto. In generale però un lungo con movimenti in post è molto meno attraente oggi rispetto a 10 anni fa, semplicemente perché si gioca molto meno in post. Poi al draft, l’ho detto alter volte, che si scelga quello con più potenziale/talento, e se è Embiid ok. Per me però non ci sta il discorso “scelgo Embiid perché è un centro”, tutto qui.

        • No ho capito però il discorso che il mio amico mi ha fatto mi ha convinto definitivamente e secondo me di lunghi che nella NBA attuale spostano c’è ne sono ben pochi (forse 3-4)

          • È anche vero che la small ball nn è il futuro della pallacanestro. In questo quoto a pieno emanuele. Ora si usa molto perchè gli heat hanno dimostrato che si vince cosí e come tutti I progetti vincenti si cerca di copiarli. Pensiamo al fatto che la spagna che ha dominato ha sempre avuto veri lunghi, cosí come I lakers della doppietta hanno vinto con gasol e bynum o I celtics con garnett e perkins, o dallas con dirk e chandler.
            Quindi resto dell idea che il quintetto alto sposterebbe ancora se ci fossero interpreti degni. I pacers stessi sono andati ad un soffio dalla finale. Ma hanno perso piú semplicemente perchè nel roster non hanno ray allen , miller e battie. E non perchè non avevano un quintetto da small ball da schierare.
            Per inciso il modo di battere miami non è quello di giocare allo stesso modo. Ma quello di imporre un gioco difficile per loro.

  3. Curry è palesemente dio sceso in terra! Tira sempre triple fondamentali e non le sbaglia mai!!!
    Ieri i clippers hanno passeggiato sui resti dei lak, scandalosi alcuni tiri da 3 di jj in transizione dove aveva le praterie.
    Tornando al discorso meglio un lungo o un piccolo… io sono dell idea che sia meglio un potenziale migliore che un possibile ruolo fondamentale… è anche veró che resto dell idea che piú lungo sei piú sposti… io guardando la ncaa pescherei nel seguente ordibe parker – embid- wiggins

  4. Ah, segnalo a tutti un ottimo Beasley che non appena l’hanno confermato per il resto dell’anno ha ripreso immediatamente a giocare di merda. Lo adoro!

  5. No il fatto e’che il basket va verso la small ball e penso di avervelo dimostrato con i giocatori scelti dal 2004 fino al 2011 al draft:pochissimi all star,pochi buoni giocatori,tantissimi mestieranti e troppi bidoni/delusioni.E’cambiata la fattispecie fisica:in tutti gli sport abbiamo un evoluzione dal punto di vista numerico;nel basket te ne accorgi dalle posizioni in campo.Vedi giocatori di 2.10 come Nowitzki,Bargnani e Novak che tirano con il 40,il 50 e addirittura il 60 % da tre,giocatori di 2.06 e di 120 kg come Kevin Durant e Lebron James che si muovono sul perimetro.La loro presenza,il loro modo di interpretare la pallacanestro ha allargato il campo,stravolgendo i canoni .E il gioco li insegue.L’abolizione del centro old School (ormai ufficializzata anche dalle selezione per l’all star game) e’ormai un dato di fatto,nel senso che l’avere un centro interno (per informazioni telefonate alla varie infermerie..) e’diventata un arma tattica (vedete Hibbert con Miami) tanto quanto lo era negli anni 90 un lungo che sapesse tirare da fuori (ironia darwiniana).

    • Veramente l’unica cosa che hai dimostrato è che negli ultimi 10 anni tutti i lunghi arrivati in NBA sono delle pippe o mezzepippe… Arrivasse un 2.17 di 150 chili capace di giocare in post e di scaricare per il tiratore sul lato debole in caso di raddoppio (Shaq versione Lakers) farebbe 30 punti + 15 rimbalzi + 5 assist + 3 stoppate ogni anno finché gli tiene il fisico.

      Ripeto, il fatto che gli Heat (due Hall of Fame in piena carriera, un All Star, un Hall of Fame a fine carriera, buonissimi comprimari che cercano gli anelli) stiano dominando la lega adesso non significa non possa cambiare tutto da un momento all’altro.

      • Ok a me servirebbero conoscenze tecniche,scientifiche e antropologiche che attualmente non ho,ma ritengo che la taglia del 208 non abbia più motivo di esistere.Guardate anche la sensazione nuova tra i lunghi:Anthony Davis,ovvero un 2.10 che l’anno scorso ha giocato a sprazzi causa vari infortuni e che corre il campo come un piccolo,gioca poco in post e a rapidità e verticalità.Perché allora i centri NBA attualmente scarsegianno e scarseggeranno per il futuro?Io non so dare una risposta precisa.,so solo che attualmente di centri se ne vedono ben pochi.L’unico probabilmente centro vero E’stato Yao,dopo di lui il nulla o quasi

        • Miami gioca la small ball e vince. Questo basta pr dire che la small ball è la soluzione vincente e da seguire? NO. A Miami funziona perchè hanno un roster stellare.
          Mettiamo Cousins e Aldridge nella stessa squadra, abbiniamoci un buon play passatore. Staremmo ancora a dire che tutti si stanno spostando verso la small ball? No, tutti si attrezzerebbero per tirar su una coppia di lunghi in grado di fronteggiarli.
          Il problema secondo me sta tutto nel college. Chi tra Ewing, Robinson, Olajuwon, O’Neal, Mourning, Mutombo, … è stato al college un solo anno?
          Adesso appena uno mette su dei buoni numeri al college ed è alto più di 2.10 sembra un fenomeno, va subito in NBA e si brucia, perchè al piano di sopra non c’è tempo per svezzarlo come si deve, giocano un giorno sì ed uno no, quando può fare allenamenti dedicati e crescere dove gli serve, ovvero tecnicamente?
          Se i lunghi buoni che si mettono in luce al college ci retsassera almeno 3 anni sono sicuro che adesso avremmo almeno 2-3 giocatori in NBA che spostano sotto canestro e non solo ottime SF.

          • Un quintetto con Aldridge e Cousin, quello che ti fa guadagnare in attacco te lo fa perdere in difesa contro un quintetto più piccolo.

          • Si, hai ragione, forse non ho messo la combo migliore possibile. Quello che volevo dire era che se avessimo una squadra con due top nelle posizioni di Pf e C allora le cose cambierebbero. Tanto che !emphis, con un roster non certo stupefacente, é andata ad un passo dalle finals con un attacco basato sui lunghi.

      • concordo con emanuele. Gli heat vincono non per il loto modo di giocare small ball ma perche hanno riunito 3 dei 10 giocatori piu forti della lega nel 2010!! In piu hanno il miglior tiratore di sempre ottimi difensori sul perimetro ed altri ottimi giocatori nba. Se nel 2000 ci fosse stata una squadra con duncan shaq e koby quindi quintetto alto con le 2 torri avrebbero vinto 10 titoli facili perche erano i 3 giocatori piu forti della loro epoca. Se gli heat al posto di bosh. E wade avessero avuto 2 pippe di 1e90 quindi ancora piu small manvo li vedevano i playoff!!

        • Si ma c’è li avevo anche nel 2011 qui 3 e avevano Miller (che nel tiro da 3 ha qualcosa in meno di Allen,ma non così tanto) e ottimi difensori,solo che nel 2011 non avevano quella continuità di attacco che hanno trovato con il quintetto small.Io penso che la pallacanestro vada sempre più verso la direzione di quintetti piccoli e il centrone non ha più molto senso di esistere.Poi attualmente ne’Wade ne’Bosh sono tra i primi 10 NBA:giusto per dire,per me New York ha più talento di Miami,ma perché non riesce a giocare come gli Heat?L’anno scorso con Melo da 4 e Shumpert da 3+il doppio play hanno disputato una delle loro migliori stagioni degli ultimi 20 anni.Team USA ha dominato le Olimpiadi con Lebron (o Love) da 5 e Love (o Lebron) da 4.I Thunder hanno sofferto gli Heat alle Finals per via della loro impossibilità di giocare piccoli.I Lakers dei 2 lunghi classici lo scorso anno sono naufragati miseramente nonostante “il miglior quintetto all time”;Memphis e’andato ad un passo dalle Finals a causa dell’infortunio di Westbrook,dato che se c’era Russ era un 4-2 OKC.

  6. Ah e comunque, l’ho già scritto altre volte, non è solo Miami a vincere con un quintetto piccolo. Gli Spurs stessi sono un esempio, e poi le squadre europee ecc ecc.

  7. Allora, provo a spiegarmi per l’ultima volta…
    Io non dico che il centro non deve esistere più e se giochi con un centro non vinci. Non dico nemmeno che se al prossimo draft esce Hakeem lo passo perché DEVO giocare col quintetto piccolo.

    Quello che dico io è semplicemente che il basket sta cambiando e quello che prima era fondamentale per vincere, cioè un centro, oggi non lo è più. Si può fare anche senza e sempre più squadre fanno senza spostando dei 4 in posto 5. Quindi il mio discorso era semplicemente… SCEGLIERE AL DRAFT EMBIID PIUTTOSTO CHE WIGGINS PERCHè è UN CENTRO E QUINDI SPOSTA DI PIù SECONDO ME NON HA ALCUN SENSO NELL’EPOCA MODERNA.
    Se poi gli è superiore come talento, ok niente da dire, ma oggi un centro non sposta più di una SF, solo questo…

    • Ti quoto in tutto e vado oltre:per me il centrone non ha più molto senso di esistere,a meno che non sia Shaq,Olajuwon,Russell,Kareem e quei nomi li,ovvero giocatori che hanno fatto la storia del gioco.Gia’con un Howard qualsiasi si fa fatica a vincere attualmente.

    • Come nel tennis non vinci più solo ed esclusivamente con una tecnica sopraffina, o nel calcio spopolano tuttocampisti che difendono creano e attaccano nella stessa maniera. Gli sport si evolvono.
      I miei auguri vanno ad Embiid, che riesca a diventare anche la metà di Olajuwon, si toglierebbe molte soddisfazioni.

  8. Si era diverso,ma anche l’attacco degli Heat lo era:io penso che molti di quei jump li tirasse perché non aveva “opzioni”.Certo non voglio dire che la small ball sia la soluzione di tutti i Mali degli heat, però sicuramente li ha aiutati a intraprendere un percorso che li ha portati a vincere due titoli

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