Reggio Emilia: tra talento ed esperienza per puntare in alto

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Nell’anno in cui compie i suoi primi quarant’anni di vita la Pallacanestro Reggiana sfodera un nuovo look, o meglio un nuovo roster, per puntare decisamente ai piani alti della Serie A e magari continuare a vincere.

Nonostante sia tornata nella massima serie da solo due stagioni, la dirigenza reggiana è riuscita a costruire un progetto vincente sin da subito conquistando i playoff sin dal suo ritorno in A e sopratutto andando a vincere l’Eurochallenge l’anno scorso: la prima affermazione europea, da non sottovalutare anche se si tratta della terza competizione a livello continentale. Così sull’onda degli importanti risultati ottenuti la Grissin Bon Reggio Emilia quest’anno vuole ripetersi e anzi cercare di portare avanti entrambi gli obiettivi, ovvero campionato e Eurocup, in cui ritorna dopo l’apparizione del 2006, e per affrontare al meglio il doppio impegno la dirigenza e coach Max Menetti hanno costruito una squadra con il giusto mix di talento esperienza.

Reggio si presenta con tanti nuovi volti a vestire la canotta bianco-rossa ma si distingue anche perchè non punta solo sugli americani ma ha un suo nucleo compatto di italiani. A partire da Andrea Cinciarini, confermatissimo in regia dopo i progressi dell’ultima annata che lo hanno visto maturare sia nella gestione del gioco che nella personalità nei momenti chiave del match. Al suo fianco (nel vero senso della parola) ci sarà ancora Riccardo Cervi, anch’egli cresciuto molto nel corso della stagione e che ha mostrato interessanti progressi anche in nazionale quest’estate; da lui ci si aspetta molto quest’anno sotto le plance. Ma Cinciarini non dovrà solo innescare Cervi ma anche fare da “chioccia” a Federico Mussini, il talento classe ’96 che è rimasto nonostante le lusinghe di alcuni college oltreoceano e dovrà prendere confidenza con il gioco della Serie A. A completare il pacchetto azzurro ci sono Della Valle, Polonara e Pini: soprattutto i primi due sono attesi da una stagione che deve confermare le loro capacità e vederli giocare con continuità su certi livelli; anche uscendo dalla panchina come inizialmente sarà il loro apporto sarà fondamentale proprio nella gestione del doppio impegno.

La dirigenza reggiana si conferma, inoltre, molto sagace e avendo in squadra tanto talento, ma ancora un po’ acerbo, ha deciso allora di affiancargli chi ha già grande esperienza da poter trasferire ai più giovani. Darjus Lavrinovic va a bissare la colonia lituana già presente con Kaukenas, e nonostante atleticamente ai mondiali abbia fatto vedere alcuni cali e per i primi due mesi sarà ai box per l’operazione alla mano sinistra, la sua tecnica e il senso del gioco sono ancora eccellenti. E poi il grande colpo di mercato: Drake Diener. La guardia da Font du Lac si accasa a Reggio dopo l’esperienza in Sardegna ed assicura a Menetti quel giocatore con tanti punti nelle mani in grado di risolvere una partita anche da solo. Il gruppo straniero è completato da altri due prospetti interessanti: Silins che ormai è inserito nella squadra e da cui ci si aspettano altri miglioramenti e Adam Pechacek talento dalla Repubblica Ceca, classe’95, proveniente dalle giovanili della Virtus Bologna, di cui si parla molto bene dopo che ha dimostrato nelle categorie giovanili un grande potenziale.

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