Istrione Pozzecco a Varese: lacrime, adrenalina e vittoria

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La prima giornata della serie A di basket 2014-15 ha inevitabilmente il volto e le sembianze di Gianmarco Pozzecco. Era il personaggio più atteso alla vigilia del via torneo per il suo debutto in panchina nella massima serie e alla guida della ‘sua’ Varese, quella che nel 1999 aveva portato allo scudetto della stella insieme ad Andrea Meneghin, Sandro De Pol, Jack Galanda e tutti gli altri. A Masnago è stato un autentico show quello del Poz, prima, durante e dopo la partita, chiusa con una prestigiosa vittoria nel sentito derby contro Cantù per 93-84. Coach Poz si è sciolto in lacrime all’ingresso in campo mentre alla fine, dopo aver vissuto con partecipazione tutta la gara, si è lasciato andare in un susseguirsi di esultanze, condite anche dalle scuse a Sacripanti e ai tifosi canturini per l’eccesso. This is Poz!

E’ tutta l’estate che Gianmarco Pozzecco attendeva il momento del debutto in campionato da coach della Openjobmetis Varese e alla fine quel momento è arrivato. Il Poz è stato per oltre 10 anni una delle icone della pallacanestro italiana, un istrione, un personaggio, uno che ha sempre buttato tutto sul campo e ha fatto emozionare, nel bene e nel male, un po’ alla Allen Iverson. Questa energia poi è riuscita ad incanalarla in qualche modo e a diventare allenatore, cosa che non si sarebbe mai immaginato. Per quasi due anni ha allenato Capo d’Orlando in Legadue, una delle squadre del suo cuore, quella con cui ha chiuso la carriera da giocatore.

Il derby contro Cantù è stato un fiume di emozioni per Pozzecco: all’ingresso sul parquet del PalaWhirlpool tutto il pubblico lo ha acclamato e lui si è lasciato andare alla commozione, sentendo l’affetto della gente biancorossa, intatto negli ultimi 15 anni. Durante la partita ha telecomandato i suoi, soprattutto il play Dawan Robinson, mentre Kangur, 16 punti, e Yakhouba Diawara (compagno di Poz per qualche mese alla Fortitudo Bologna nel 2005), 28, sono stati i grandi trascinatori della Openjobmetis. Alla sirena finale il Poz è esploso nella sua esultanza, non stava nella pelle, si sarebbe strappato i vestiti e si sarebbe gettato tra il suo pubblico. Ha abbracciato i suoi giocatori e poi è andato a salutare il suo rivale di serata, Pino Sacripanti.

La serata magica di coach Pozzecco è proseguita negli spogliatoi dove i suoi giocatori, su tutti Dawan Robinson, gli hanno tagliato i capelli come promesso alla vigilia. Il Poz non ha reagito benissimo come ha detto in conferenza stampa, ma la felicità per la serata e per la vittoria lo hanno fatto soprassedere sulle doti di barbieri dei suoi giocatori, verso cui ancora una volta ha sottolineato l’attaccamento quasi viscerale.

In conferenza stampa Pozzecco ha ringraziato tutti.

Oggi per me è stata una delle più belle giornate della mia vita. Quando me ne andai da Varese 12 anni fa sapevo che non sarei mai tornato come giocatore, ma sapevo in cuor mio che un futuro qui l’avrei avuto. Ringrazio Cecco Vescovi, Stefano Coppa e dedichiamo questa vittoria al Cavalier Cimberio e sono contento di aver contribuito ad un suo sollievo: sono sicuro che sarà felicissimo. Ringrazio anche Toto Bulgheroni che sarà sempre al mio fianco e anche chi oggi mi ha accolto in questo modo e quel momento è stato une dei più belli della mia vita“.

Il giorno dopo il Poz, a mente fredda (o così supponiamo…), ha scritto su Twitter prima ringraziando tutti i suoi giocatori “I love u guys…thanks my boys!!! DREAM!” e poi ha anche avuto un pensiero per gli avversari in riferimento alla sua esultanza a fine partita “Spero di non aver mancato di rispetto a Cantù ed ai suoi tifosi…se così fosse chiedo scusa come ho giá fatto personalmente al grande Pino“. Unico Poz, e siamo solo alla prima partita….

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