Playoff al via: Milano da battere, Trento vuole sognare

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Playoff Serie A Beko 2015 - © 2015 Legabasket.it
Playoff Serie A Beko 2015 – © 2015 Legabasket.it

In archivio la regular season 2014-15 e consegnati i premi individuali dalla Legabasket, lunedì 18 maggio inizia lo spettacolo dei playoff. Un ritmo serrato di gare e serie – primo turno in 5 gare, semifinali in 7 – che porteranno verso la serie finale Scudetto, dal 14 al 26 giugno al meglio delle 7 partite. Ovvio che i favori del pronostico siano per l’Olimpia Milano campione d’Italia in carica: le Scarpette Rosse di coach Luca Banchi vanno a caccia di un bis che manca dalla tripletta 1985-86-87. Se l’EA7 Emporio Armani punterà alla conferma, la Reyer Venezia, la Grissin Bon Reggio Emilia e la matricola Aquila Trento sono le formazioni che potrebbero far saltare il banco!

(1) MILANO – (8) BOLOGNA

(And. 81-58; Rit. 117-92)

La serie tra Olimpia Milano e Virtus Bologna ha grande fascino e tradizione: sul parquet ben 41 scudetti, 26 per le Scarpette Rosse, 15 per le Vu Nere che tornano ai playoff dopo due anni di assenza. La squadra di coach Banchi va a caccia del bis dopo il 2014 e ha l’obbligo di vincere viste le delusioni in Supercoppa e in Coppa Italia, e l’eliminazione nelle Top 16 di Eurolega. I ragazzi di coach Giorgi Valli non hanno nulla da perdere, dovranno capitalizzare le due partite alla Unipol Arena e, come Pistoia l’anno scorso, cercare di forzare tutto a gara 5. L’Olimpia ha il fattore campo (33 vittorie di fila al Forum in regular season) e un roster senza eguali in Italia mentre Bologna dovrà puntare sui numeri di Ray e Hazell e sulla freschezza di Fontecchio, miglior under 22 del campionato. In totale Milano ha vinto 92 dei 163 precedenti: l’ultimo confronto nei playoff risale alla stagione 2006-07 con la VidiVici Bologna che passò 3-1 nelle semifinali.

(2) VENEZIA – (7) CANTU’

(And. 77-73; Rit. 89-68)

L’Umana Reyer Venezia di coach Carlo Recalcati si candida come grande avversaria di Milano per lo Scudetto. Il primo scoglio nei quarti non è semplice visto che l’AcquaVitasnella Cantù di Sacripanti è formazione con talento e centimetri e una stella come Metta World Peace, da subito decisivo per raggiungere i playoff (15 e 4 rimbalzi in 23 minuti di media). Gli orogranata sono sulla carta favoriti per la grande solidità e lunghezza del roster, hanno esperienza a livello di playoff coi vari Goss, Ress, Viggiano, Ortner e Nelson (più Recalcati ovviamente), e hanno appena aggiunto un elemento di spicco come Pietro Aradori, reduce da un’annata divisa fra Galatasaray ed Estudiantes Madrid. Aradori, ex di turno, aggiunge ulteriore pericolosità sul perimetro e un elemento che può produrre tanto in uno contro uno, unito ai vari Peric (15+6 di media), Dulkys e Stone. I precedenti dicono Cantù (52 vittorie in 72 gare, 2-1 nei playoff del 1985-86) ma stavolta Venezia è nettamente davanti.

(3) REGGIO EMILIA – (6) BRINDISI

(And. 79-56; Rit. 67-63)

Si annuncia un confronto equilibrato quello tra la Grissin Bon Reggio Emilia e la Enel Brindisi. La Reggiana di Menetti era partita come una possibile anti Milano ma il calvario di infortuni durante la stagione l’hanno ridimensionata a potenziale outsider. Ora però sono tutti a disposizione, da Lavronivic a Cervi passando per Drake Diener e Silins, che con l’esperto Kaukenas, la leadership di Cinciarini (10+6 assist) e la gioventù dei vari Polonara (12+8 rimbalzi), Della Valle, Mussini e Chikoko, possono davvero far volare la Grissin Bon. La Enel di coach Bucchi è comunque una formazione ostica, legata alle lune dei suoi americani e che può battere quasi tutti in singola serata. Denmon e Pullen sono due fucili, James e Mays due macchine da doppie doppie: Brindisi non va sottovalutata. I precedenti, nessuno nei playoff, parlano di 6 vittorie per la Reggiana e 4 per i pugliesi.

(4) TRENTO – (5) SASSARI

(And. 104-82; Rit. 82-94)

Sarà la serie più spettacolare è accesa quella tra l’Aquila Trento e la Dinamo Sassari. Aspettatevi non troppa difesa ma tanti punti e molteplici giocate sopra il ferro. La Dolomiti Energia, neo promossa in serie A, è stata la grande sorpresa visto che ha chiuso al quarto posto e ha fatto incetta di premi individuali, con Tony Mitchell Mvp, Buscaglia miglior coach e Trainotti miglior dirigente. Trento ha saputo tenere fede al suo gruppo, con Mitchell e Owens come stelle (quasi 34 punti e 12 rimbalzi di media in due) e i vari Pascolo, Spanghero, Baldi Rossi e Forray come collanti: ora dovrà sapere alzare il livello nei playoff dove non ci sarà più il fattore sorpresa. Di fronte un Banco di Sardegna che ha avuto tantissimi alti e bassi in stagione, coincisi con le lune delle proprie stelle, Dyson e Logan su tutti (33 punti di media la coppia). Le coppe, Eurolega prima ed Eurocup poi, hanno di sicuro tolto energie ma Sassari ha sempre dimostrato di non fallire all’appuntamento che conta, vedi Supercoppa e Coppa Italia. Attendiamoci una serie che arrivi alla quinta partita: chi passa avrà, a meno di cataclismi, l’Olimpia Milano. Gli unici precedenti sono quelli della regular season: due successi per l’Aquila.

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