Marc Gasol resta a Memphis, West agli Spurs

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Marc Gasol,   Memphis Grizzlies - © 2015 twitter.com/memgrizz
Marc Gasol, Memphis Grizzlies – © 2015 twitter.com/memgrizz

Marc Gasol era il più quotato pezzo del mercato estivo dei free agent con LaMarcus Aldridge e DeAndre Jordan, ma mentre questi ultimi due hanno fatto capire fin dall’inizio di poter e voler cambiare aria, il catalano ha invece escluso da subito un addio ai Memphis Grizzlies. E infatti ha prolungato con la franchigia del proprietario Robert Pera per i prossimi 5 anni. Il colpo a sorpresa è ancora firmato dai San Antonio Spurs che, dopo aver incassato il sì di Manu Ginobili per giocare un altro anno, accolgono David West, che lascia sul piatto una decina di milioni di dollari per firmare al minimo salariale con i nerorargento.

I San Antonio Spurs si candidano come i grandi favoriti per il titolo NBA 2015-16. I neroargento, dopo la firma di LaMarcus Aldridge e la conferma di Tim Duncan, incassano altri due importanti consensi. Il primo è quello di Manu Ginobili che, come l’amico Timmy, rimanda per un’altra stagione il ritiro e tornerà in campo per un nuovo assalto all’anello. Non è finita perchè i San Antonio Spurs piazzano anche il colpo David West: il lungo veterano, che era uscito dal contratto con gli Indiana Pacers lasciando sul tavolo oltre 12 milioni di dollari, decide di firmare al minimo salariale per un anno (1, 4 milioni) per vestire la maglia neroargento e dare la caccia al titolo. West ha detto no alle offerte di Wizards, Cavs e Clippers pur di andare agli Spurs che pare stiano cercando anche Carlos Boozer, sul quale ci sono pure Dallas, Clippers e Raptors.

Nessuna sorpresa per quanto riguarda Marc Gasol. Il centro catalano aveva deciso di incontrare solo i Memphis Grizzlies a Barcellona e, con qualche giorno di ritardo rispetto alle attese, ha firmato il rinnovo per 5 anni a circa 110 milioni di dollari totali (player option al termine del 4° anno). Non cambiano maglia nemmeno Leandrinho Barbosa, che resta ai Golden State Warriors per un altro anno (2, 5 milioni), Joe Ingles, il mancino australiano che firma un biennale da 4, 5 milioni totali con gli Utah Jazz, e JJ Barea, per lui biennale da 5, 6 milioni di dollari con i Dallas Mavericks. Sbarca negli Stati Uniti Nemanja Bjelica: il duttile lungo serbo, MVP dell’ultima stagione di Eurolega con la maglia del Fenerbahce, trova l’accordo per un triennale con i Minnesota Timberwolves per complessivi 11, 7 milioni di dollari. Il 27enne era stato scelto dai Twolves alla numero 35 del Draft 2010.

Molto attivi i Cleveland Cavaliers. In attesa delle conferme di Tristan Thompson e Matt Dellavedova, ecco il colpo Mo Williams, il tanto voluto playmaker di riserva che torna nell’Ohio dopo il triennio 2008-2011 con un contratto biennale da 4, 3 milioni (player option nel 2° anno). Cavs che stanno cercando altri elementi forti sul mercato: dopo le voci su Joe Johnson, ecco uno nuovo possibile scenario con i Clippers che coinvolga Jamal Crawford e Brendan Haywood, il cui contratto non è garantito. Gli stessi Clippers sono sempre alla caccia di un lungo: sfumato David West, resta in piedi la pista che porta a JaVale McGee mentre nelle ultime ore è spuntato il nome di Josh Smith, reduce da una positiva stagione ai Rockets e da importanti playoff, in particolare proprio la serie contro i Clippers.

19 Commenti

  1. La mia domanda è la seguente: quanto giocherà Duncan in RS?
    un ipotetico quintetto per lunghi minuti potrebbe essere Parker – Green – KL2 – West – Aldridge.
    Sbaglio o dalla panca manca qualcosa? credo che Gino più di 10/15 minuti di qualità non possa fornire.

    • Che Duncan non parta in quintetto la vedo duretta.
      In panca al momento hanno Gino, West, Diaw, Mills, Ayers, Anderson, Bonner. Per la rotazione dei lunghi direi che siamo anche troppo a posto. Come avevo accennato poco fa la cosa che manca di più è una guardia tiratrice (al posto di Beli). Della attuale panca la cosa che mi salta più all’occhio è che non siamo in prasenza di straodinari atleti, vuoi per stazza (Bonner, Diaw, Mills) o per età (Gino e West): questa mi pare la pecca più grande, pagata anche quest’anno nella serie contro i clips. L’alternativa, però non c’era!! A mio modo di vedere condizione imprescindibile per giocarsela fino in fondo è avere Parker in condizioni fisiche tali da consentirgli di attaccare il canestro come ai bei tempi altrimenti SA NON VINCE!

      • Io invece credo che la possibilità di abbassare il ritmo non concedendo punti facili e veloci possa essere un’arma a favore di SAS.
        Infatti anche secondo me TD giocherà i minuti iniziali e finali, ma nella parte centrale della partita starà seduto; credo si attesterà tra i 14-16 minuti d’impiego, perchè questa è davvero l’ultima corsa.

        • Anche per me giocherà pochi minuti in RS, non so se a quel livello, ma le rotazioni potrebbero consentirlo. Così come credo che KL sarà spremuto parecchio.
          Sul discorso del ritmo credo sia un po’ più complesso: non è automatico il fatto che abbassando il ritmo tu non conceda punti facili. Per capirci se abbassi il ritmo, ma hai un attacco fermo e una pessima transizione difensiva, i punti facili ti arrivano a grappoli.
          Secondo me il primo periodo di RS sarà di assestamento e molto importante per capire cosa possono dare i nuovi e come sono le condizioni dei “vecchi”. Credo che il Pop e lo staff avranno molto da lavorare.

          • concordo pienamente ma nel mio immaginario “attacco fermo e una pessima transizione difensiva” non fanno parte del gioco degli Spurs degli ultimi anni. Effettivamente servirebbero un paio di giocatori di rottura, buoni atleti che si sbattono in difesa ed eseguano in attacco al servizio delle 2 stelle.
            Dovrebbe mancare un rim protector perchè se non è accoppiato con TD a mio avviso Diaw non può essere usato da 5 però negli spot 4/5 gli slot sono occupati.
            mi aspetto un paio di nuovi innesti.

          • Ok, chiaro che qui si parte da un livello alto. Però sono curioso di vedere come si integreranno LMA e West: offensivamente sono molto abituati ad avere palla in post come prima soluzione offensiva, così come, in linea di max, anche TD. Negli ultimi anni il gioco di SA non era disegnato per questo tipo di giocatori quindi ci sarà sicuramente un adattamento … boh, sarà molto interessante.
            Concordo sui due “sbattitori”, ma temo non ci sia più spazio in panca 🙂 … a meno di tagliare qualcuno (Bonner? Anderson?)
            Sul rim protector credo che non se ne parlerà: TD, LMA, West, Diaw, Ayers (è quel che è, ma buon atleta sicuro e già ce ne sono pochi) sono già troppi.
            Oh … poi dal Pop mi aspetto di tutto

  2. Gran belle prese David West e Mo Williams, sono curioso invece di vedere quanto riuscirà ad includere Ginobili che già l’anno scorso sembrava bollito. Mi chiedo infine cosa se ne farebbero gli Spurs di Boozer: é vero che in attacco può dare qualcosa e farebbe rifiatare i lunghi, ma difensivamente proprio non ce lo vedo!

    Parlando di rookies mi sono guardato qualcosina (ero in crisi d’astinenza da basket) e mi hanno colpito soprattutto due giocatori: Okafor e Hezonja. Il croato é acerbo soprattutto fisicamente ma dà l’idea di poter diventare di poter diventare un signor giocatore, mi sorprenderebbe non vederlo nel primo quintetto di matricole a fine stagione.
    Okafor invece non mi convince affatto, tecnicamente ha diversi movimenti interessanti ma visto il suo atletismo avrà da soffrire eccome nelle Lega

  3. Ieri mi sono visto okafor al debutto in Summer league, ha scherzato i lunghi di sas, si che siamo in SL peró mi ha fatto una bella impressione cosí come tutti i rookie di questo draft hezonja,kaminski,winslow e Johnson. Questo per me si rivelerà un buon draft

    • Stai a vedere che phila ha fatto l’affare quando meno se lo aspettava! Comunque dai fanno sempre in tempo a scambiarlo per qualche scelta 😉

    • ha tirato sei su 15 e zero su quattro ai liberi comunque i dubbi su di lui non sono mai stati sulla sua capacita di fare canestro

        • Ovvio. Anche io ero per Russell tutta la vita. Okafor mi ha sempre dato proprio dalla faccia l idea di fregatura. Peró ha fatto una bella impressione. Un po meno stanotte

    • Per vincere ci vuole sicuramente altro, ma nel roster di Boston David Lee é per distacco il miglior giocatore del frontcourt

      • Ma ho seri dubbi… Boston ha un infinità di mezzi lunghi e David Lee ne è l ennesimo. A cosa serve? A sto punto a Boston serviva molto di più un vero lungo come Hibbert.

        • Serve perché:
          1. Dovrà strappare un contratto
          2. Ha più esperienza degli altri
          3. E’ più forte degli altri
          4. Hai sbolognato Gerald Wallace

          • Lee di certo non è un mezzolungo.
            Poi sta cosa del “hai sbolognato Wallace” non regge, scade 2016 (come Lee), risparmiavi 5 milioni tenendotelo e verso gennaio acquistava molto più valore.
            Evidentemente Lee gli interessa oltre questa stagione.

  4. Se fossi San Antonio per completare l’opera piglierei uno come Korver, mi sembra per trovare il pelo nell’uovo che la squadra sia un po’ carente da 3.

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