Eurobasket, 5ª giornata: troppa Serbia per gli Azzurri, ma niente Francia! Nowitzki fuori: passano Spagna e Turchia

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Serbia-Italia, alla vigilia, era stata etichettata come la sfida tra le due nazionali più in forma del girone B. Noi reduci da due vittorie storiche contro i plurititolati spagnoli e i padroni di casa della Germania, loro di diritto tra le favorite alla medaglia d’oro e con 4 vittorie consecutive alle spalle; noi alla ricerca del sorpasso in classifica e del primato nel girone, loro consapevoli di essere superiori e vogliosi di confermarsi alla testa del raggruppamento. Insomma, c’erano tutte le aspettative per assistere a un grande match, invece, la squadra di Djordjevic ha saputo indirizzare sin dai primi momenti la gara a proprio favore, approfittando dell’assenza di Belinelli ma soprattutto dell’appagamento e della stanchezza dei nostri, reduci da due partite gloriose ma fortemente dispendiose nei due giorni precedenti. Nonostante le tante possibili attenuanti, la Serbia ha dimostrato di meritare il primato nel girone, confermandosi una squadra devastante su entrambi i lati del campo, un roster qualitativamente completo che ha nel play del CSKA Mosca, Milos Teodosic, il suo principale fulcro.

L’Italia, dal canto suo, dimostra ancora una volta di essere una pericolosa outsider, vista la grande qualità e profondità del suo roster; l’handicap principale per la selezione di Simone Pianigiani potrebbe essere l’approccio alla gara: aggressivo e perfetto in partite ad alto contenuto motivazionale come contro Spagna e Germania, spento e svogliato in partite meno decisive come si è visto contro Turchia, Islanda e la stessa Serbia. La sensazione è che dentro un Europeo possano esserci anche sconfitte come queste all’indomani di partite impegnative, ma a Lille sarà necessario tenera alta l’attenzione.

Avvio strepitoso dei balcanici che piazzano un parziale di 8-0 nei primi 3 minuti della gara, guidati dai 4 punti e 1 assist di Milos Teodosic, che dopo alcune partite sottotono sembra finalmente entrato in ritmo. L’Italia, orfana di Belinelli e Datome, si aggrappa alle altre due stelle della squadra, Danilo Gallinari ma soprattutto Andrea Bargnani. Il futuro giocatore dei Brooklyn Nets sta accrescendo il livello delle sue prestazioni di partita in partita e dopo un avvio difficoltoso prende progressivamente le misure ai lunghi avversari, Kuzmic e Raduljca, riuscendo in alcune ottime giocate su entrambi i lati del campo. Teodosic continua a dispensare highlights, chiudendo il primo quarto con 14 punti all’attivo, la Serbia sembra essere in controllo, ma l’Italia riesce a ricucire il distacco nel finale fissando il parziale sul 25-19.
Il secondo quarto segue la stessa falsa riga del primo, con la Serbia che, forte di un Teodosic in grande spolvero, tiene ben salde le redini dell’incontro portandosi anche sul momentaneo +13. L’Italia però, dopo un avvio timoroso, è rientrata in campo con l’atteggiamento giusto: Bargnani continua a trascinare gli azzurri conquistando falli e dispensando giocate da fuoriclasse, fa il suo debuto pure Amedeo Della Valle che si toglie lo sfizio di piazzare, senza alcun timore, una tripla dall’angolo. Uscito Bargnani, Raduljca fa il bello e cattivo tempo sotto canestro, la Serbia però manca ancora il colpo di grazia all’incontro e l’Italia riesce a riportarsi in singola cifra di vantaggio nel finale di tempo.
Nel 3° quarto ci si aspetterebbe una reazione vigorosa degli Azzurri, e invece, con Gallinari e Bargnani tenuti in panchina per tutto il periodo, la nostra nazionale sparisce definitivamente dal parquet. L’emozionante overtime di 20 ore prima comincia a farsi sentire nelle gambe degli Azzurri, la Serbia forza il ritmo, corre per tutto il campo, fa girare magnificamente il pallone e affonda il colpo ancora con i suoi uomini migliori: Teodosic geniale, Erceg una sentenza dall’arco, Raduljca e il neo T-Wolves, Nemanja Bjelica, devastanti sui pick and roll; +15 Serbia alla fine del quarto e Italia ormai alle corde. Da segnalare, tra le nostre fila, una poderosa stoppata di Achille Polonara su Nedovic lanciato a canestro.
Nel quarto periodo si gioca ovviamente a ritmi bassissimi, la Serbia con i suoi tiratori fa piovere triple da ogni dove e si porta anche sul +22. Nel finale spazio alle seconde linee e meritata standing ovation per l’MVP della gara, Milos Teodosic, che chiude con 26 punti, 8 assist e 4/7 dall’arco. Per l’Italia, l’unica nota positiva del giorno sono i 19 punti di Alessandro Gentile. Alla sirena è 101-82 per la Serbia, che chiude meritatamente il girone al primo posto e agli ottavi affronterà la Finlandia; l’Italia, invece, che chiude il girone al terzo posto se la vedrà con il temibile Israele di Omri Casspi, ala grande dei Sacramento Kings.

Discorso qualificazione aperto nel girone B, con la Germania chiamata a una disperata vittoria contro la Spagna per evitare lo scotto di un’eliminazione al primo turno. La sfida nella sfida Gasol contro Nowitzki viene seguita anche da Kevin Durant apparso sugli spalti berlinesi per l’occasione. Nonostante un pubblico caldissimo, la Spagna domina il match per i primi 3 quarti, chiudendo il periodo sul momentaneo +12. Partita finita? Ovviamente no, la Germania è un osso duro, gioca un grande quarto periodo e ricuce lo strappo fino al -1 quando mancano 22 secondi al termine della partita. La Spagna si riporta a +3 ma a pochi decimi dalla sirena, Schroder si conquista 3 tiri liberi. Il playmaker degli Atlanta Hawks, però, fallisce il pareggio e decreta l’eliminazione della sua nazionale con il punteggio di 77-76. Germania che comunque esce tra gli applausi della Mercedes Benz Arena; Nowitzki tributato dalla folla per la sua ultima partita con la nazionale.
Ad aspettare Gasol e compagni negli ottavi di finale ci sarà la Polonia.

Turchia-Islanda era la gara conclusiva del terribile girone B. Nonostante la netta superiorità tecnica della compagine di Ataman, la selezione nordica ha condotto una gara in maniera spavalda, arrendendosi alla Turchia soltanto dopo l’overtime: 111-102. La selezione turca chiude il girone al quarto posto e adesso dovrà vedersela con la Francia, grande favorita della competizione, che anche stasera ha passeggiato sul malcapitato Israele (nostro prossimo avversario ma con tre giocatori lasciati a riposo) vincendo 86-61.

Chiudono il quadro degli ottavi di finale: Lettonia – Slovenia; Grecia – Belgio; Croazia – Repubblica Ceca; Lituania – Georgia.

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