Preview NBA: Central Division 2015/16

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WESTERN CONFERENCE EASTERN CONFERENCE
Northwest Division Atlantic Division
Pacific Division Central Division
Southwest Division Southeast Division

 

La Central Division è, senza dubbio, il meglio che la Eastern Conference possa attualmente offrire, essendo costituita da 5 franchigie (chi più chi meno) che hanno le carte in regola per poter accedere alla post-season, vista e considerata sopratutto la generale penuria di talento al di qua delle Rocky Mountains. Il Prescelto e i suoi Cavs, dopo una regular season da sole 53 vittorie, hanno fatto piazza pulita dei propri rivali arrivando senza grosse complicazioni alle Finals; la conferma di tutti i big rende Cleveland il team più talentuoso e completo dell’intera Eastern Conference.

Roster grossomodo invariato per i Chicago Bulls, ma un nuovo coach e un gioco tutto da scoprire per puntare finalmente al colpo grosso; talento da vendere e divertimento assicurato anche a Milwaukee. Infine, Indiana Pacers e Detroit Pistons accomunati da simili strategie: un roster modellato a immagine e somiglianza del proprio coach e costruito attorno ad eccezionali giocatori del calibro di Paul George e Andre Drummond.

 

Il ranking della Central Division

1 – CLEVELAND CAVALIERS

“Squadra che (quasi) vince non si cambia” è il mantra portato avanti dalla dirigenza durante la pausa estiva. Prolungati a suon di milioni i contratti di Lebron James, Kevin Love, JR Smith, Shumpert e coperti gli eventuali punti di debolezza acquisendo Mo Williams e Richard Jefferson, l’unico intoppo è stata la riconferma di Tristan Thompson, accontentato, dopo estenuanti trattative, con un contratto monstre che supera gli 80 milioni per 5 anni. Un roster che ha tutto per poter dominare nella propria Conference e portarsi a casa il tanto agognato anello che nella cittadina dell’Ohio sognano da tempo. Al coach David Blatt l’arduo compito di trovare l’alchimia giusta per far rendere a pieno i propri fuoriclasse, sperando di avere tutti gli uomini a disposizione nel momento clou della stagione.

2 – CHICAGO BULLS

La novità della stagione in casa Bulls siede in panchina; ormai da tempo ai ferri corti con la dirigenza, Tom Thibodeau è stato infatti sostituito con il giovane Fred Hoiberg. Il nuovo coach avrà il compito di portare un gioco più moderno a Windy City, meno fisico e più fluido del precedente. Il roster è rimasto praticamente invariato: non avendo larghi margini di spesa, l’impegno della dirigenza è stato profuso quasi totalmente nelle riconferme di Jimmy Butler, Most Improved Player dello scorso anno, Mike Dunleavy e Aaron Brooks. D’altronde la rosa della squadra, che comprende gente come Derrick Rose, Paul Gasol e Joachim Noah, pare già essere piuttosto competitiva. Se poi la nuvoletta dell’impiegato si separerà da questa squadra, che l’anno scorso ha disputato al completo solo 20 delle 90 partite stagionali, in Illinois si tornerà a lottare per obiettivi più ambiziosi di una semifinale di Conference.

3 – MILWAUKEE BUCKS

Sorpresa dello scorso anno, disputando un gioco frizzante e spettacolare, quest’anno promettono di ripetersi. Lasciati partire Zaza Pachulia, direzione Dallas, e Ersan Ilyasova, a Detroit, Jason Kidd  è stato accontentato con un centro moderno e dalle mani morbide come Greg Monroe che in estate era corteggiato da mezza NBA. Il lungo ex Detroit andrà a costituire il terminale di un quintetto giovane ma dalle grandi aspettative che comprende anche The Greek Freak, Giannis Antetokounmpo, e il rientrante Jabari Parker, oltre alle guardie Michael Carter Williams e Khris Middleton che proprio nel Wisconsin sembrano aver trovato la loro consacrazione. Se questo non bastasse a rendere Milwaukee uno dei team più convincenti del panorama orientale, non si dimentichi che, pronti a subentrare a partita in corso, ci sono Greivis Vasquez e l’intramontabile O.J. Mayo. In attesa della nuova casa, il pubblico del Bradley Center è pronto ad accendersi.

4 – INDIANA PACERS

Dopo la deludente stagione scorsa, i Pacers ripartono da due punti di riferimento: il coach Frank Vogel e il rientrante e stella della squadra Paul George. Lasciati andare senza troppi rimorsi Roy Hibbert e David West, il pacchetto lunghi può contare solo su Ian Mahinmi e Jordan Hill. La scelta precisa della società è quella di abbandonare la tanto bistrattata fisicità, che pure aveva portato Indiana a due finali di Conference, per praticare un gioco maggiormente fluido e rapido, ampie spaziature e conclusioni dall’arco. Molto importante sarà il ruolo che andrà a ricoprire Monta Ellis, grande stagione scorsa ai Mavericks, pronto a caricarsi la squadra sulle spalle; ancora più importante sarà il ruolo di Paul George nel caso in cui dovesse trasformarsi, sul volere di Larry Bird, in un’ala grande atipica, meno fisica ma dal grande talento. Puntare fiches sugli Indiana Pacers è affascinante ma rischioso: una squadra che promette spettacolo ma anche pochissimo equilibrio.

5 – DETROIT PISTONS

Trovarseli tra le prime 8 alla fine della regular season è difficile ma non del tutto azzardato; i nuovi Pistons potrebbero essere una delle sorprese della stagione a venire. Il roster è stato modellato su espresse indicazioni dettate da Stan Van Gundy; via i lunghi Monroe e Josh Smith, dentro 4 giocatori tecnici che si muovono costantemente alle spalle del Centro Andrè Drummond. A Detroit sono sbarcati l’iracondo Marcus Morris e il talento turco Ersan Ilyasova che fungeranno da esterni, Aron Baynes come alternativa di livello al centro titolare; la regia della squadra sarà affidata a Reggie Jackson, rinnovato con un contratto da top player,   e uno a turno fra Kentavious Caldwell-Pope e Brandon Jennings, senza dimenticare l’eterno Steve Blake. Il tutto sarà coordinato dal vate Stan Van Gundy, coach non troppo abituato a stagioni disastrose come le due precedenti e voglioso di un pronto riscatto.

Manca pochissimo all’inizio della stagione 2015/16. Ecco una bella infografica riassuntiva realizzata da stampaprint.net

Infografica NBA - © 2015 Stampaprint.net
Infografica NBA – © 2015 Stampaprint.net

1 commento

  1. Io le fiches sui Pacers le punto volentieri Se la salute li assiste i tre esterni (Hill, Ellis e George) potrebbero essere molto divertenti ed efficaci in avanti. Bella sfida per coach Vogel che dovrà riveder il sistema di gioco date le partenze di West e Hibbert, ma personalmente ho molta stima nei sui confronti. Io mi sbilancio: potrebbe essere una delle squadre più belle da veder giocare 🙂

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