Torneo NCAA 2016: North Carolina favorita, Villanova contro l’uragano Hield

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Final Four NCAA 2016 - © 2016 twitter/marchmadness
Final Four NCAA 2016 – © 2016 twitter/marchmadness

E’ tutto pronto a Houston, all’NRG Stadium, per il grande ballo delle Final Four NCAA. Le semifinali presentano due sfide molto interessanti per motivi diversi: da una parte Oklahoma e l’asso Buddy Hield contro l’orchestra di Villanova diretta dal “nostro” Ryan Arcidiacono, dall’altra la corazzata North Carolina, unica #1 superstite nel bracket, contro la sorprendente e inattesa Syracuse, reduce dagli scalpi eccellenti di Gonzaga e Virginia. Chi la spunterà? Chi taglierà l’ultima retina? Nella notte tra lunedì e martedì sapremo chi festeggerà sulle note di One Shining Moment.

Non dimenticate di seguire tutti i risultati del Torneo NCAA 2016 nella nostra pagina dedicatache comprende anche la programmazione televisiva.

(2) Villanova – (2) Oklahoma

La partita tra Villanova e Oklahoma apre il programma del sabato delle Final Four di Houston. E’ lo scontro tra le due numero 2 che hanno battuto nelle Elite 8 le due numero 1 due rispettivi Regionals, Kansas e Oregon. Il duello tra Wildcats e Sooners è tra due squadre totalmente opposte: da una parte un gruppo solido che controlla il ritmo, punta su un gioco ragionato e sulla difesa, con un leader spirituale come Ryan Arcidiacono – ‘mini me’ come lo ha definito coach Jay Wright -, la fisicità di un big man pure come Ochiefu in mezzo all’area, e tre elementi di talento e creatività come Jalen Brunson, Josh Hart e Kris Jenkins.

Dall’altra parte c’è un roster dove spicca inevitabilmente la stella Buddy Hield, un sicuro protagonista anche al prossimo Draft NBA, il volto copertina di questo Torneo dopo aver fatto onde durante la stagione NCAA. L’uomo dalle Bahamas ha travolto Oregon con 37 punti e 8 triple e sta viaggiando a 29 di media al Torneo (117 totali): soltanto Steph Curry con Davidson segnò di più in 4 gare, 128. Ma Oklahoma non è solo Hield: ci sono gli esterni Woodard (15 di media) e Isaiah Cousins, c’è l’esperto lungo Spangler, l’atletone Lattin (il nonno giocò nella Texas Western con tutti giocatori di colore che battè la Kentucky dei tutti bianchi di Adolf Rupp, la storia del film “Glory Road”), più dalla panchina gli esplosivi Buford e James, tutti guidati da coach Lon Kruger. I Sooners tra l’altro stanno segnando con grande continuità e viaggiano sul 43% da tre in stagione!

Le due squadre si sono già viste in stagione: il 7 dicembre a Honolulu, Hawaii, i Sooners asfaltarono 78-55 i Wildcats con 14 punti di Cousins, 18 di Hield e soprattutto 14 bombe a bersaglio. Sulla carta il compito di Arcidiacono e soci non è semplice, soprattutto se Hield e Oklahoma continuano con questa incredibile forma al tiro. Ma i Wildcats hanno vinto 95 gare in 3 anni, il massimo in nazione, e hanno stoppato la favorita Kansas. Gara aperta a tutto.

(10) Syracuse – (1) North Carolina

Diametralmente opposte le sensazioni in vista della seconda finale, tutta ACC, tra North Carolina, l’unica #1 rimasta nel tabellone, e Syracuse, #10, la quarta testa di serie in doppia cifra a centrare la Final Four. Si ritrovano di fronte coach Roy Williams e coach Jim Boeheim: nel 2003 la Syracuse guidata da Carmelo Anthony battè la Kansas di Williams, quella di Nick Collison e Kirk Hinrich. Inoltre, la semifinale tra Orange e Tar Heels ha un retrogusto strano, amaro, tra un college già sanzionato, SU, e uno che verrà sicuramente punito dalla NCAA, UNC, per irregolarità e frodi accademiche tra il 1993 e il 2011.

Restando al parquet, Syracuse è reduce da due vittorie in rimonta con Gonzaga e Virginia, è un gruppo che non va mai al tappeto e come da tradizione con Boeheim può contare sulla rognosa zona 2-3 che manda tutti in crisi. Cooney e Gbinije, ex Duke, sono i leader emotivi della squadra, Malachi Richardson (21 punti su 23 nella ripresa contro Virginia) il talento più puro, Roberson e Lydon i lunghi che portano atletismo, rimbalzi e stoppate. Non c’è altro per SU. North Carolina invece ha un roster infinito, profondo in ogni reparto, col filiforme Justin Jackson, il roccioso Meeks a centro area, la guida del tiratore mancino Paige e soprattutto l’asso Brice Johnson, una macchina da doppie doppie, 23 in tutto in stagione, nuovo record per l’ateneo (17 punti e 10 rimbalzi di media a gara in stagione). UNC è una squadra atletica, fortissima a rimbalzo e che gioca in velocità: tutte caratteristiche che potrebbero patire contro la trappola (leggi zona 2-3) di ‘Cuse.

Potrebbero visto che le due squadre si sono già viste due volte in stagione, nella regular season della ACC, e due volte è finita male per gli Orange: i Tar Heels hanno vinto 84-73 al Carrier Dome tirando col 52% dal campo e poi 75-70 a Chapel Hill, con 40 rimbalzi catturati dai ragazzi di Williams. Sulla carta sembra una gara scontata ma Syracuse ha già fatto due vittime illustri e non è detto che non si ripeta.

1 commento

  1. Solo ora realizzo che Lattin (super)senior era uno degli eroi che ha spazzato via Adolph ‘KKK’ Rupp. Che storia, e che progenie per il ragazzo!

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