Serie A2, playoff/playout: Agrigento si esalta; intanto continua l’incubo di Roma

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PLAYOFF

La prima tornata di questi lunghissimi playoff è andata (ricordiamo che ci sarà una sola promozione in Serie A). Tra prevedibili successi e qualche piccola sorpresa possiamo dire che ai quarti di finale ci saranno praticamente tutte le più forti, quelle che hanno dimostrato sul campo di essere superiori. Più si va avanti e più si accende la lotta per prendere il posto della Virtus Bologna in Serie A, sfortunatamente retrocessa dopo una delle peggiori stagioni della sua storia. Ma vediamo nel dettaglio come sono andate le serie playoff degli ottavi di finale del campionato di A2.

Treviso-Casale Monferrato 3-2 (61-67, 83-54, 65-72, 59-56, 81-65)

La capolista del girone Est e testa di serie assoluta dei playoff se l’è dovuta vedere contro un’ostica Casale Monferrato, apparsa in ottime condizioni fisiche ed in grado persino di espugnare un fortino come il PalaVerde nella prima partita della serie. Per i ragazzi di coach Pillastrini non è stato facile nemmeno riprendersi il fattore campo, riconquistato a fatica nei secondi finali di gara 4. Casale ha fatto la sua figura in questi playoff; Treviso ha invece dovuto affrontare una serie probabilmente più complicata del previsto, che ora rischia di pesare nelle gambe e nella testa in vista dei quarti di finale.

Ferentino-Roseto 3-2 (97-85, 86-74, 76-89, 78-82, 89-74)

Serie molto combattuta tra due squadre che hanno fatto del gioco d’attacco il loro segno distintivo. Fattore campo più che mai determinante, anche se forse la differenza è stata fatta più che altro dalla maggiore esperienza degli uomini di coach Ansaloni a giocare partite del genere (Gigli e Bulleri su tutti). Ferentino prosegue meritatamente il suo cammino; Roseto esce, ma a testa alta.

Mantova-Agrigento 1-3 (70-72, 63-62, 58-67, 63-67)

Agrigento conferma il suo ottimo feeling con i playoff, riuscendo a limitare i difetti che avevano caratterizzato la regular season ed esaltando al meglio gli aspetti positivi della sua pallacanestro. Dopo la post season strepitosa della passata stagione, i ragazzi di coach Ciani sembrano intenzionati a ripetersi e, questa volta con maggiore consapevolezza, cercheranno di raggiungere il grande traguardo. Mantova invece, proseguendo nel momento negativo che l’aveva accompagnata nel finale di stagione, non riesce a reagire ed è già fuori dai playoff (proprio lei che a due giornate dalla fine della stagione regolare si era “assicurata” il primo posto battendo Treviso). Molto discutibile la scelta dei lombardi di cambiare, in vista dei playoff, entrambi gli americani, che di certo male non avevano fatto. Probabilmente un gruppo più coeso avrebbe potuto fare meglio.

Agropoli-Bologna 1-3 (67-72, 98-94, 74-98, 61-87)

Merito a Bologna, ma chapeau per Agropoli. Si sapeva che prima o poi la favola doveva finire e purtroppo per i campani quel momento è arrivato. Molti la davano per spacciata ad inizio campionato, ma partita dopo partita la corazzata guidata da Trasolini e Roderick ha sorpreso tutti chiudendo addirittura al secondo posto in classifica. Poi si sa i playoff sono un’altra cosa e la Fortitudo sa molto bene come giocare questo tipo di partite. Bologna si è mostrata in forma e ora, con un po’ più di sicurezza nei propri mezzi,  potrebbe dire la sua anche più avanti considerando che al PalaDozza sarà difficilissimo passare.

Scafati-Verona 3-0 (70-68, 79-76, 70-58)

Sembrava la serie più equilibrata dopo le prime due gare. Verona pareva aver trovato il modo di riscattare una stagione a dir poco deludente, con i playoff conquistati all’ultima giornata, mettendo in difficoltà la capolista del girone Ovest in entrambe le partite giocate in trasferta. Sembrava una serie di quelle che si decidono all’ultimo secondo dell’ultima partita. Invece no, Verona in realtà è rimasta sempre la stessa, quasi in imbarazzo davanti al suo pubblico. Scafati ringrazia e chiude le serie in tre partite, risparmiando così energie fisiche e mentali.

Imola-Siena 3-2 (80-76, 80-71, 97-103, 64-85, 70-66)

Una serie per certi versi simile a quella di Ferentino, in cui il fattore campo l’ha fatta da padrone. Anche qui l’esperienza di giocatori come Maggioli e Prato è risultata determinante. Passa giustamente Imola a coronamento di una stagione in cui ha dimostrato una maggiore continuità rispetto agli avversari. Più che positiva comunque anche la stagione della Mens Sana che, tra mille difficoltà, è riuscita ad approdare ai playoff giocandosi le sue carte fino all’ultimo secondo.

Tortona-Trieste 3-2 (75-70, 75-81, 79-74, 64-85, 80-72)

La solidità e la compattezza di Tortona contro la freschezza e l’intensità di Trieste. Due stili di gioco diversi, due modi differenti di concepire la pallacanestro. Alla fine la spunta la squadra probabilmente più forte, seppur abbia dovuto riprendersi il fattore campo violato da Trieste in gara 2. Purtroppo nei playoff le serie non possono finire in parità; Trieste va fuori, ma onore al grandissimo campionato dei ragazzi di coach Dalmasson. Tortona invece può continuare la sua storica stagione.

Brescia-Trapani 3-2 (80-70, 89-83, 76-93, 95-97, 70-63)

Stagione importantissima questa per Brescia, verosimilmente principale candidata alla promozione. Dopo una regular season tutto sommato positiva, è arrivato il momento in cui Moss e compagni devono dimostrare il loro reale valore. Il primo passo è stato fatto: dopo una serie molto combattuta, Brescia riesce ad avere ragione di Trapani. Forse, con maggiore attenzione, la serie poteva essere chiusa anche in meno partite ma Trapani è una squadra ricca di talento da non sottovalutare. I siciliani hanno venduto cara le pelle ed escono senza rimpianti; per Brescia invece il cammino deve essere ancora lungo.

QUARTI DI FINALE (serie al meglio delle 5 gare):
Treviso – Ferentino
Agrigento – Bologna
Scafati – Imola
Brescia – Tortona

 

PLAYOUT

Anche gli scontri per non retrocedere hanno dato importanti verdetti. Dopo le semifinali è certo che a scendere in Serie B sarà una squadra del girone Ovest.

Jesi-Omegna 3-2 (80-74, 83-77, 73-91, 77-86, 75-61)

Dopo le delusioni della regular season, Jesi riesce a salvarsi facendo valere il fattore campo contro una sfortunata Omegna, che per tutta la serie ha dovuto fare i conti con giocatori infortunati, riuscendo comunque a portare i marchigiani fino a gara 5. Ora i ragazzi di coach Faina, che hanno reagito alle difficoltà da vera squadra, avranno un’altra possibilità per confermarsi anche l’anno prossimo nel secondo campionato nazionale. Archiviata questa stagione, a Jesi non resta che sperare in un futuro migliore e più ricco di soddisfazioni.

Roma-Recanati 1-3 (64-51, 69-71, 95-102, 76-90)

Continua l’incubo di Roma. Dopo un pessimo inizio di campionato, sembrava che con l’arrivo di coach Caja le cose si fossero messe a posto. Arrivarono le prime vittorie e l’ambiente sembrava più sereno. Poi all’ultima giornata, una strana combinazione di risultati ha portato i capitolini a disputare i playout. L’approccio a gara 1 lasciava ben sperare, ma le successive tre partite sono state un disastro, con Caja sospeso dal suo incarico poco prima di gara 4. Il risultato è che Recanati si salva, pur rimanendo negativo il bilancio finale essendo una squadra dotata di mezzi adeguati a raggiungere ben altri risultati; Roma si giocherà tutto nello spareggio contro Omegna in un ambiente sia dentro che fuori dagli spogliatoi a dir poco teso.

FINALE (serie al meglio delle 5 gare):
Roma – Omegna

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