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Serie A2, finale playoff: Brescia vince gara 5. È Serie A!

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Giunge al termine un’esaltante stagione di A2, sicuramente tra le più entusiasmanti e ricche di storia degli ultimi anni. E non poteva avere un epilogo migliore. Nella serie finale tra Brescia e Bologna si sono messi in luce ancor di più tutti gli aspetti che hanno caratterizzato l’intero campionato, sia sul campo che fuori. Da una pallacanestro di primissimo livello espressa in campo da entrambe le formazioni, a un tifo a dir poco da Serie A (sia da parte dei tifosi della Fossa ovviamente, ma anche i bresciani non sono stati da meno); dai vari screzi prima di ogni gara tra le dirigenze delle due squadre alla festa totale alla fine di gara 5 (perché, come hanno detto i tifosi della Effe con uno striscione: “non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta”) con i giocatori di Brescia che hanno salutato e si sono congratulati con i loro avversari come se facessero tutti parte della stessa squadra (o forse è proprio così, perché se si ama lo sport, quello vero, si è tutti parte di una stessa famiglia).
Insomma questa serie, come tutti i playoff d’altronde, ci ha regalato grandissime emozioni.

Brescia 3 – 2 Bologna
Gara 1: 71-63 (25 Alibegovic, 15 Amoroso)
Gara 2: 76-58 (21 Hollis, 16 Campogrande)
Gara 3: 60-69 (13 Hollis, 20 Daniel)
Gara 4: 70-94 (16 Hollis e Moss, 22 Amoroso)
Gara 5: 83-59 (17 Bushati e Hollis, 9 Italiano)

Dopo le prime due partite in casa, ma soprattutto dopo il finale di gara 2 in cui Bologna pareva aver perso tutta la sua brillantezza, Brescia sembrava avere già in pugno la Serie A. Con un Hollis immarcabile (38 punti nelle prime due partite), ben sostenuto da Alibegovic (25 pt) in gara 1 e da Fernandez (14 pt) in gara 2, la squadra di coach Diana si presentava al PalaDozza cercando di archiviare la pratica il prima possibile. Ma mai dare per morta la Fortitudo che, con grande carattere e trascinata da un pubblico eccezionale, ha rimesso nuovamente in discussione il discorso promozione. Montano che sembra aver fatto quel salto di qualità che tutti si aspettavano (prendendosi spesso importanti responsabilità e caricandosi la squadra sulle spalle), Daniel e Amoroso a tratti incontenibili, i giovanissimi pieni di grinta e voglia di fare bene: la Fortitudo si avvicinava a gara 5 con tutte le carte i regola per far saltare i piani dei lombardi.
Ma al PalaGeorge non c’è stata storia. Brescia mette tutto in chiaro già nel primo quarto che termina con il punteggio di 25-13 e praticamente gestisce il risultato fino alla sirena finale che segna un bel +24 (forse un po’ ingeneroso) per Moss e compagni.

Brescia è in Serie A! Raggiunto quell’obiettivo che sembrava allontanarsi verso metà stagione ma che non è mai stato lontano dalla mente e dal cuore del popolo bresciano. L’Mvp della serie finale è, meritatamente, l’ala bresciana Damian Hollis, che ha chiuso la serie a 16.8 punti e 8 rimbalzi di media a partita, tirando con il 50% da 2 e con il 47% da 3.

Indubbiamente Brescia era una squadra costruita per fare il salto di categoria; infatti da diversi anni era lì a lottare con le più forti ma ogni volta qualcosa andava storto. Altrettanto certo è che l’arrivo di David Moss alla corte di coach Diana ha dato a tutto l’ambiente una maggiore convinzione che questo sarebbe potuto essere l’anno giusto. Non a caso da quando è arrivato il giocatore americano Brescia ha infilato una serie di vittorie davvero non indifferente. Ma il vero punto di forza di questa squadra è stato il suo palazzetto o, meglio, il suo pubblico (in effetti inizialmente si è giocato al San Filippo, poi al PalaGeorge di Montichiari). Durante tutti i playoff infatti Brescia non è mai stata sconfitta in casa, eppure ha dovuto giocare ogni serie fino all’ultimo match. Ora però arriva il bello. Qualche giorno di vacanza e poi di nuovo tutti al lavoro per preparare al meglio la prossima stagione. Vietato sbagliare la programmazione, soprattutto del mercato, viste le recenti esperienze di squadre neopromosse dall’A2. Di certo Brescia potrà dire la sua anche in Serie A, ha una società importante che vorrà sicuramente portare la Leonessa ancora più in alto!

Un capitolo a parte meritano “gli sconfitti”. Sconfitti sì, ma solo sul campo. Chi avrebbe scommesso alla fine della stagione regolare che Bologna sarebbe arrivata a giocarsi la serie finale dei playoff? Sicuramente in pochissimi. Era evidente che la Fortitudo aveva un ottimo potenziale, ma non era mai sembrata all’altezza delle prime della classe. Ma durante i playoff, partita dopo partita, è scattato qualcosa nella mente dei giocatori biancoblu, quella voglia di fare che ti spinge a buttare il cuore oltre l’ostacolo (ricordiamo l’infortunio di Flowers nella serie contro Agrigento). Grande merito va sicuramente a coach Boniciolli che ha avuto il coraggio di far esordire ragazzi giovanissimi (Candi e Campogrande su tutti) e di responsabilizzare giocatori alla loro prima esperienza nel secondo campionato nazionale. Bologna esce a testa altissima, come ha dimostrato il saluto dei giocatori e del pubblico di Brescia. La Fortitudo ci riproverà già dal prossimo anno, magari ripartendo dalla stesso gruppo di giocatori che tanto bene ha fatto in questa stagione e, con l’esperienza maturata quest’anno, la Serie A non sarà un’utopia.

E come se non bastassero le partite storiche a cui abbiamo assistito quest’anno, il prossimo anno in A2, quasi sicuramente, ci sarà anche il derby di Bologna Fortitudo-Virtus. Giudicate voi se potrà essere interessante…

 

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