Serie A2, semifinali playoff: Bologna supera Treviso. In finale affronterà Brescia

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Entrambe le semifinali playoff di A2 ci hanno regalato grandissime emozioni, sia in campo che sugli spalti. Non solo Treviso-Bologna, una delle serie più giocate nella storia della nostra pallacanestro; anche Scafati-Brescia non è stata da meno, offrendo a tutti gli appassionati di basket uno spettacolo meraviglioso. Esaminiamo allora, una per volta, le due serie, che hanno regalato la finale promozione tra Fortitudo Bologna e Leonessa Brescia.

Treviso 1-3 Bologna (61-68, 90-45, 71-81, 47-54)
Un match che non ha di certo bisogno di presentazioni. Faceva un po’ strano vedere, ad inizio stagione, quante squadre tra le più vincenti degli ultimi anni in Italia militassero nel secondo campionato nazionale, ognuna con il proprio obiettivo ma tutte con l’obbligo di non deludere le ovvie aspettative riposte in loro dai tifosi ma anche da tutti gli appassionati di pallacanestro. Treviso, dopo aver dominato la A2 Silver della passata stagione, era riuscita a confermarsi al primo posto in classifica anche in un campionato superiore con un roster praticamente invariato. Bologna invece ci ha messo un po’ di più (quasi un intero campionato, chiudendo infatti in settima posizione) per trovare la giusta chimica e un equilibrio in grado di garantire costanza di risultati, ma il potenziale della squadra di Boniciolli è sempre stato sotto gli occhi di tutti.
È normale che Treviso, da prima della classe, si presentava a questa semifinale con i favori del pronostico e con il dovere di far valere il fattore campo, perso invece in entrambi i turni precedenti. D’altro canto la Fortitudo, arrivata a questo punto, aveva l’obbligo di crederci, consapevole di non avere nulla da perdere e continuando a giocare la sua pallacanestro ad altissimi livelli, come aveva fatto contro Agropoli e Agrigento. Gara 1 ci dice subito che il fattore campo in questi playoff è, per Treviso, più un peso che un favore. Infatti, anche in semifinale, il PalaVerde viene espugnato dagli avversari. Ma, come era facile da prevedere, questa volta non sarebbe stato facile riprenderselo andando a vincere al PalaDozza. Infatti nonostante la prova di forza di Powell e compagni in gara 2, i Fortitudini non si sono fatti intimidire, rimanendo concentrati e determinati, e sono riusciti a mantenere inviolato il loro parquet (in questa serie ma anche in tutti i playoff), aggiudicandosi così l’accesso in finale!

La Effe può continuare a sognare. Per Treviso invece termina qui un campionato strepitoso, in cui ha raggiunto traguardi ben oltre le aspettative. Non a caso, appena rientrati a Treviso dopo gara 4, tutti i giocatori sono stati accolti dai loro tifosi che li hanno omaggiati e ringraziati per le emozioni di questa stagione, che sono un po’ le emozioni di tutti noi appassionati della palla a spicchi.

 

Scafati 2-3 Brescia (91-81, 77-72, 74-83, 72-82, 69-74)
Serie che non avuto niente da invidiare alla più blasonata Treviso-Bologna. Si affrontavano la prima del girone Ovest e la seconda dell’Est, in pratica le più forti della loro parte del tabellone playoff. Scafati ha dominato per larghi tratti il girone Ovest, dimostrandosi nettamente superiore rispetto alle avversarie; non a caso ha portato a casa anche la Coppa Italia nel corso della stagione. Brescia invece era partita bene, per poi avere un calo verso metà stagione, terminato in pratica con l’arrivo alla corte di coach Diana di un certo David Moss. Da quel momento tanti risultati positivi che le hanno permesso di chiudere il campionato dietro solo a Treviso. Entrambe le squadre, in questi playoff, non avevano mai perso in casa. A dirla tutta Brescia non aveva nemmeno mai vinto in trasferta. Fattore campo che pareva più che mai determinante in una serie del genere. Scafati stava giocando un’ottima post season, superando i turni precedenti ben prima di gara 5, risparmiando importanti energie. D’altro canto Brescia, pur giocando il massimo delle partite in questi playoff (10), era pronta a tutto pur di aggiudicarsi la serie, in una stagione che per molti sembra essere quella buona per il salto in serie A.
Nelle prime due partite in casa, Scafati fa valere la legge del PalaMangano, superando in entrambe le occasioni Brescia. Ma mai dare per vinta la Leonessa, che prima porta le serie in parità, poi, in una gara 5 spettacolare sia in campo che sugli spalti, compie un’impresa incredibile, conquistandosi la finale.

Ora tutto sarà possibile nella serie contro la Fortitudo, ma Brescia ha davanti a sé un’opportunità che non dovrà fallire (oltre al fattore campo favorevole). Scafati vede svanire così il suo sogno in una stagione che l’ha vista comunque assoluta protagonista e che sicuramente la vedrà di nuovo lì a combattere con le più forti anche il prossimo anno.

 

Premi LNP 2015/2016:

In settimana sono stati assegnati i riconoscimenti ai migliori giocatori e al miglior allenatore del campionato di A2 della stagione 2015/2016. Il premio di miglior italiano è stato vinto da Matteo Fantinelli, playmaker di Treviso, che ha chiuso la stagione regolare a 10.3 punti, 5.6 rimbalzi e 6.5 assist di media a partita.
Miglior straniero invece è stato nominato Bryon Allen, guardia di Roseto e vero e proprio trascinatore dei suoi. L’americano ha viaggiato in questa stagione a cifre altissime: 23.2 punti, 4.5 rimbalzi e 3 assist di media a partita.
Il miglior under 22 è stato Leonardo Candi, giovane play classe ’97 della Fortitudo Bologna. Il talento fortitudino ha sorpreso tutti con una stagione da 7.5 punti, 1.8 rimbalzi e 2 assist di media a partita.
Infine il premio di miglior coach della stagione è andato all’allenatore di Trieste Eugenio Dalmasson, capace di traghettare, contro tutti i pronostici, la sua giovane squadra fino ai playoff. Tutti i trofei saranno assegnati in occasione delle finali playoff.

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