Verso il Draft 2016: Bender guida la legione straniera

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Quello del 2016 si annuncia un Draft con molti giocatori internazionali, ragazzi di enorme talento nati fuori dagli Stati Uniti. Di questa lista fanno parte certamente Ben Simmons, Buddy Hield, Jamal Murray, Jakob Poeltl e Domantas Sabonis, rispettivamente provenienti da Australia, Bahamas, Canada, Austria e Lituania, ma va specificato che questi ragazzi sono stati formati e rifiniti al college in NCAA. I veri prospetti Internationals di questo giro di scelte, quelli che giocano stabilmente in Europa (o nel resto del mondo), sono altri: in primis Dragan Bender, seguito da Thimotè Luwawu, Furkan Korkmaz, Ante Zizic, Ivica Zubac e Zhou Qi.

NBA Mock Draft 2016 – Top 30 Prospects by Basketcaffe.com

DRAGAN BENDER

Dragan Bender, pteroddatilo classe 1997 nato in Bosnia ma di passaporto croato, è sui taccuini degli scout NBA almeno da 3 anni e fin da subito ha fatto intravedere enorme talento per un ragazzo che ora supera i 213 cm. Bender ha un fisico asciutto e leggero, grande tocco, anche da tre, discreto ball handling, braccia interminabili, visione di gioco e doti di passatore sopra la media per l’età e il ruolo, difensore preparato in grado di tenere anche sui cambi con gli esterni. E’ sostanzialmente un’ala moderna, un 3-4 che può aprire il campo e condurre il contropiede: deve irrobustirsi perchè pesa appena 99 kg e soprattutto ha bisogno di giocare con continuità per dimostrare il suo grande valore. Resta un giocatore da Top 10 al Draft 2016, non sorprenderebbe una chiamata alla 3 dai Celtics o alla 4 dai Suns visto che il potenziale è enorme, un mix tra Porzingis e Gallinari, anche se non pronto come i due fenomeni appena citati. Le cifre dicono poco: 4 punti e 2 rimbalzi in 12 minuti di media col 47% da due e il 39% da tre e spazio quasi nullo in un club come il Maccabi Tel Aviv che, in una stagione disastrosa, non può permettersi di fallire.

THIMOTE LUWAWU

Thimote Luwawu è un esterno francese di notevole interesse che ha deciso di lasciare casa (nato a Cannes) per un ruolo molto importante in Serbia nel Mega Vizura Leks, club nel quale quest’anno è stato una pedina importante e ha contribuito alla vittoria della coppa nazionale. Classe 1995, fisico atletico che sfiora i 2 metri, potrebbe essere il perfetto esempio di 3&D, un giocatore abile in difesa e che in attacco può punire dall’arco, un prospetto a metà fra Sefolosha e un Tony Snell. Luwawu dovrebbe essere scelto nella seconda metà del primo giro ed è un elemento che farebbe comodo a molti per difesa, atletismo, tiro da fuori e possibilità di avere impatto da subito grazie all’abilità nel creare anche dal palleggio. Ha comunque il potenziale per diventare qualcosa di più di un role player: per farlo deve ampliare il suo arsenale offensivo, soprattutto nel mid-range game. E’ di fatto il faro offensivo del Mega Leks: viaggia a quasi 15 punti di media in 31 minuti con 5 rimbalzi, 3 assist, il 42% da due e il 37% da tre (stona il 69% ai liberi).

FURKAN KORKMAZ

Furkan Korkmaz ha messo il suo nome sulla mappa grazie alle prestazioni entusiasmanti a livello giovanile con la Turchia, agli Europei Under 18 (Oro 2014, Argento 2015) e ai Mondiali Under 19 (Bronzo 2015). La stellina classe 1997 ha avuto però poco spazio all’Anadolu Efes Istanbul dove il santone Dusan Ivkovic ha preferito ruotare i suoi tanti veterani in una stagione con tante pressioni sul club che non ha portato nulla, se non l’esonero dello stesso Ivkovic. L’esterno di oltre 2 metri per circa 80 kg, un attaccante irreale a livello junior, in 19 gare di Eurolega è stato in campo meno di 9 minuti (erano circa 11 un anno fa) pur con quasi 3 punti e il 42% dall’arco. Resta un giocatore di grande potenziale e notevole talento, pur se molto acerbo, soprattutto fisicamente: dovrebbe essere chiamato nella seconda metà del primo giro e potrebbe restare ancora qualche stagione in Europa come il connazionale e compagno di squadra Cedi Osman.

ZHOU QI

Riecco i cinesi! Dopo Wang Zhi Zhi, Yao Ming e Yi Jianlian, l’ex impero celeste manda un altro gigante al Draft NBA. Zhou Qi, classe 1996, era l’unico straniero al Combine di Chicago dove le sue misure sono state impressionanti: 219 cm di altezza, 233 cm di apertura alare ma appena 98 kg di peso. Il ragazzo visto al Nike Hoop Summit 2015 con Simmons e Mussini, è reduce dalla seconda stagione nel campionato cinese con gli Xinjiang Flying Tigers dove ha registrato cifre di tutto rispetto: 15.8 punti, 9.8 rimbalzi e 3.5 stoppate, il re del torneo. E’ un prospetto misterioso perchè oscilla tra il primo e il secondo giro: può salire fino alla 15 o crollare alla 50. Impressionano la coordinazione, il tocco e il tiro da fuori, irreali per uno di quella taglia (ricorda Porzingis…) ma non si può non notare il fisico esile, soprattutto abbinato ad un baricentro alto e facilmente spostabile.

ANTE ZIZIC

Ante Zizic, centrone croato classe 1997 del Cibona Zagabria, è fratello del più noto Andrija ma sicuramente il maggior talento lo ha proiettato nei discorsi del Draft NBA. 19 anni, 211 cm per 115 kg, è un pivot vecchia maniera, bravo ad usare il corpo in vernice sui due lati del campo: è un rimbalzista eccelso, un discreto rim protector e in attacco riesce ad essere incisivo sia in situazioni di pick&roll, sia prendendo posizione per ricevere e segnare da vicino. E’ un ragazzo estremamente solido, vale una scelta tra la 20 e la 40: ricorda Nikola Pekovic. In Lega Adriatica viaggia con cifre impressionanti per un 19enne: 14 punti e 8 rimbalzi col 63% dal campo e il 70% ai liberi in 26 minuti di utilizzo.

IVICA ZUBAC

Altro centro croato da tenere d’occhio è Ivica Zubac: anche lui classe 1997, 215 cm per 120 kg, che a stagione in corso ha lasciato il Cibona per andare al Mega Vizura Leks in Serbia. Come per Zizic, anche qui siamo di fronte ad un pivot vero destinato ad una chiamata tra la fine del primo e l’inizio del secondo giro. Ha impressionato gli scout per la forza nella parte alta del corpo abbinata ad un tocco morbido e preciso e alla coordinazione in vernice. Col Cibona viaggiava a 7 punti e 3 rimbalzi in 13 minuti, al Mega Leks ha avuto più spazio ed è salito a 10 punti in 22 minuti di media con 5 rimbalzi e 1.6 stoppate (spicca la prova da 31 punti con 13 su 19 al tiro contro il Boras).

3 Commenti

  1. Dragan Bender visto già 3 anni quando ancor bambino partecipava al Next Generation dell’Eurocamp. Migliorato tanto e diventato un prospetto davvero interessantissimo.
    Fossi i Celtics una chiamata per lui la spenderei, visto che il paragone con Gallinari è tutt’altro che sbagliato.

    • Davvero?
      Devo dire che è la prima volta che leggo il paragone con gallinari, tutti gli scout che ho visto ne parlano come una specie di Mirotic/Kirilenko…

      Io però continuo a stravedere per Sabonis, vediamo dove capita e quanto tempo di gioco avrà. Il posto perfetto sarebbe Toronto alla 9.

      • Kirilenko direi di no. Molto più difensore il russo, molto più tiratore e attaccante Bender.
        Mirotic potrebbe starci, ma sinceramente più lo vedo più mi pare di notare vaghe somiglianze su alcuni aspetti con un giovane Gallinari. Capacità di mettere giù la palla nonostante l’altezza, fluidità di tiro, capacità di passare la palla.

        Poi mi sbaglierò e diventerà un bidone, però sinceramente ha delle caratteristiche davvero intriganti.

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