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Eurolega 2016-17: big attrezzate per l’NBA d’Europa

Jordi Bertomeu,   CEO Euroleague - © stopframe Youtube
La nuova Euroleague 2016-2017 alza il sipario. In un caldo pomeriggio di luglio a Barcellona il gran padrone della competizione Jordi Bertomeu svela il girone e il nuovo format. Un Day Zero per la massima competizione continentale che dopo le lunghe vicende coinvolte con la Fiba ha cambiato volto. Niente più gironi e Top-16, la Euroleague ora vanterà un super gruppo. Tutti i team si scontreranno in gare di andata e ritorno, in un format che costringerà le squadre anche al doppio impegno settimanale. Tutti i team giocheranno almeno trenta partite con le migliori otto che accederanno ai playoff secondo la griglia del modello NBA.

Le date sono già disponibili, dal 13 ottobre sino al 7 aprile regular season e playoff al via il 18 aprile. Difficile stabilire se il nuovo format riuscirà a conquistare il cuore dei tifosi, ma intanto cominciano già a piovere le prime critiche per una Eurolegue trasformata sempre più in una Superlega per ricchi e potenti. Quattro squadre turche, tre spagnole, due russe, due greche più EA7 MIlano, Maccabi Tel Aviv, Zalgaris, Bamberg e Stella Rossa Belgrado, queste le iscritte alla prossima Euroleague. Bertomeu ha conferito le wild card solo a team capaci di sostenere un percorso così impegnativo a livello di costi e struttura. Rientrano nella massima competizione continentale il Galatasaray fresco vincitore della Eurocup e l’Unics Kazan, finalista nell’ultimo campionato VTP League perso contro il Cska Mosca. Salutano la competizione il Lokomotiv Kuban, finalista a Berlino, il Khimki Mosca e Unicaja Malaga. Un esperimento intrigante ottenuto al termine di un lungo braccio di ferro con la Fiba… questa in sintesi l’Euroleague che verrà. In attesa dei primi match di ottobre, i team sono impegnati nella sessione di mercato, per modificare e potenziare i propri roster. Vediamo nel dettaglio come cambieranno le regine d’Europa.

CSKA MOSCA
Obiettivo della formazione campione d’Europa è quello di confermare in toto il proprio roster. Itoudis ha chiesto la conferma del doppio Mvp Nando De Colo, tentato da un’altra esperienza Nba, il quale scioglierà le riserve solo dopo il rientro dalle vacanze ritardate causa Pre-Olimpico di Manila. Teodosic, anche lui avvicinato da diverse franchigie Nba, su tutte Utah, dovrebbe restare a Mosca, forte di un contratto fino al 2018, mentre il colpo di mercato è Augustin. L’ala grande statunitense proveniente dal Khimki, con cui ha chiuso con 11 pt e 6.7 rimbalzi la scorsa Euroleague, ha firmato un contratto annuale con opzione sul secondo. Si cerca ora di aggiungere centimetri al roster, con Ayon, prima scelta di Itoudis sfumato negli ultimi giorni.

FENERBAHCE ULKER
I vicecampioni d’Europa sono al lavoro per preparare al meglio una stagione che nei piani di Obradovic deve regalare la prima Euroleague della storia del club di Istanbul. Il guru serbo ha preteso le conferme dei senatori, Datome, Vesely e Udoh (rinnovo di un anno dopo le numerose offerte giunte oltre oceano), non stravolgendo un roster che lo scorso anno è arrivato a pochi decimi dal trionfo. Obradovic ha trattenuto anche Bogdan Bogdanovic che ha rimandato l’esperienza americana (i suoi diritti ceduti dai Suns ai Kings) per restare in Turchia un’altra stagione. Ora serve aggiungere un paio di acquisiti per rendere il Fenerbahce un team davvero imbattibile.

REAL MADRID
La vittoria in ACB ha addolcito il deludente cammino dei blancos in Euroleague, chiuso con una netta sconfitta ai playoff contro il Fenerbahce. Pablo Laso insieme ai suoi collaboratori è impegnato a disegnare un roster che cambierà molto durante l’estate. Othello Hunter era già stato bloccato, mentre l’operazione Fran Vazquez è in fase di stallo con la sensazione che sarà una lunga trattativa. Con la conferma di Gustavo Ayon fino al 2019 il pacchetto lunghi assume un profilo da Nba. Importante l’acquisto di Anthony Randolph che dopo la grande stagione con il Lokomotiv Kuban (14 pt e 6 rimb), giunto fino alle F4 ha firmato un contratto biennale con gli spagnoli. Laso aggiunge talento ed esperienza (sei anni di Nba per l’americano) ad un roster che sarà orfano di Sergio Rodriguez, pronto a una nuova avventura Nba con la maglia dei Sixers. Il Chacho, sostituito da Draper di ritorno dopo l’esperienza in Russia, saluta il Madrid dopo sei anni in cui ha vinto tre campionati, quattro Coppe del Re e un Euroleague, oltre che il titolo di Mvp della Regular Season Euroleague 2013-2014. Più sopportabile l’addio di Willy Hernangomez, accolto dai Knicks ma mai entrato pienamente nelle rotazioni di Laso. Le conferme di Maciulis (biennale) e Carroll (contratto fino al 2019 anno in cui si congederà dal basket) e Nocioni (annuale) allungano una panchina che appare al momento la più lunga e attrezzata d’Europa. Il futuro potrebbe riservare ulteriori novità, con il forte interesse per Claver (sul quale pesa un importante buyout da pagare al Valencia) e le minacciose sirene dei Sixers per Rudy Fernandez.

BARCELLONA
La formazione blaugrana ha sciolto il nodo principale che attanagliava l’estate, svelando il nome del successore di Xavi Pascual: Georgos Bartzokas. Il coach greco, ex Lokomotiv Kuban (al quale va un Buyout di un milione di euro), ha firmato un triennale, portando in Catalogna l’esperienza e il talento di un coach che con squadre non propriamente favorite ha ottenuto importanti traguardi (finalista con i russi a Berlino e campione d’Europa a Milano con l’Olympiakos). L’arrivo del tecnico greco chiude l’era Pascual, otto anni in cui sono arrivati quattro campionati, tre coppe del Re e una Euroleague. La scorsa stagione i blaugrana hanno faticato più del previsto, con il fallimento della strategia del triplo centro e la bocciatura di Ribas. Bartzokas dovrà rinunciare a Satoransky, volato oltreoceano dai Wizards, ma avrà a disposizione un budget importante per allestire il nuovo roster. Jayson Granger, in rotta con l’Efes, è il primo desiderio di coach Bartzokas a cui servono almeno 3-4 acquisti di peso per colmare il gap con le regine d’Europa.

EFES ISTANBUL
Estate molto intensa nella Istanbul sponda Efes che cambia volto dopo la deludente stagione 2016. I turchi salutano coach Ivkovic, con diverse polemiche, accogliendo il ritorno di Perasovic, autore di una straordinaria cavalcata con il Kuxta Laboral. Il coach serbo deve incassare il preventivato addio di Saric che dopo il Pre-Olimpico condotto da protagonista si è trasferito negli States. Complice l’arrivo di Blatt e la forte disponibilità del Darussafaka, la concorrenza in Turchia si fa sempre più accesa. Alen Omic, proveniente da Gran Canaria, è il primo acquisto della gestione di coach Perasovic, che è sempre alla ricerca di un lungo titolare dopo l’addio di Alex Tyus. Demetris Nichols, appena liberatosi dal Cska Mosca, è un possibile obiettivo mentre il giovane Berk Demir, 13 pt nel Pertevniyal (seconda squadra dell’Efes) ritorna alla casa madre firmando un triennale. Preso DeShaun Thomas, ala mancina ex Barcellona.

PANATHINAIKOS
Lo squadrone della capitale dà l’avvio alla nuova era post-Diamantidis. I verdi hanno confermato Pedoulakis dopo il licenziamento di Djordevic investendo prepotentemente sul mercato. Ad Atene per cancellare la deludente stagione sono approdati tre pezzi da novanta, capitanati da quel Bouroussis che dopo gli anni al Pireo si trasferisce ad Oaka spingendo Radulijca verso Milano. Il centro ellenico avrà diverse responsabilità alla luce della grande stagione condotta con la maglia di Vitoria, culminata con le Final Four di Berlino. Accanto Bouroussis figureranno Chris Singleton, lungo che ha ben figurato con la maglia del Lokomotiv e Mike James, guardia americana proveniente dal Baskonia (nel contratto però è stata inserita una clausola di uscita in caso di chiamata NBA). Il Pana ha anche rinnovato il contratto ad Antonis Fotsis per altri due anni, e anche Nick Calathes sembra in odore di riconferma. Nelle ultime ore si parla di un forte interesse per Claver. Ad Oaka le idee sono chiare, dimenticare in fretta la scorsa stagione.

OLYMPIACOS
Se ad Oaka stanno trascorrendo una estate molto calda in tema mercato, dalle parti del Pireo la situazione appare più tranquilla. I biancorossi si sono limitati al rinnovo per altri due anni del capitano Spanoulis. Il playmaker tricampione d’Europa sarà ancora il leader della squadra campione di Grecia. L’arrivo di Nikos Arsenopoulos, capitano della nazione greca under-16, è sicuramente un colpo interessante in prospettiva futura, ma poco utile per spostare gli equilibri attuali. Sotto le plance si segnalano la cessione di Hunter al Real Madrid e il ritorno di Young dopo l’infortunio. Proprio il giovane potrebbe essere il vero nuovo acquisto dell’Olympiakos dopo che la scorsa stagione ha subito la rottura del crociato a metà novembre durante un match di Euroleague contro l’Efes. Al suo fianco avrà Khem Birch, saltatore canadese ex UNLV. Preso anche Erick Green, playmaker ex Denver Nuggets visto in passato a Siena.

 

Un commento

  1. Mercury

    19 luglio 2016 at 12:31

    … se lo sport non diventa un carrozzone non rende, quindi giusto così.

    VA:F [1.9.22_1171]
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