I Los Angeles Lakers ingaggiano Yi Jianlian: è solo marketing?

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Yi Jianlian ai Lakers - © 2016 twitter.com/Lakers
Yi Jianlian ai Lakers – © 2016 twitter.com/Lakers
Dopo 4 anni uno dei migliori giocatori internazionali, sicuramente il più forte tra i cinesi, torna in NBA. Yi Jianlian è stato infatti ingaggiato dai Los Angeles Lakers che, dopo averci provato già nell’estate 2015, sono riusciti stavolta a far firmare al ragazzo di Heshan un contratto di un anno da 8 milioni di dollari. Yi, ala-centro di 213 centimetri per 117 kg, è certamente un giocatore versatile e di grande talento, e la sua presenza darà ulteriore popolarità a quella che resta la franchigia più chiacchierata della Lega, nonostante le stagioni perdenti e l’addio di Kobe Bryant.

Popolarità, questo è il punto. Secondo alcuni l’aver preso Yi Jianlian è una mossa di puro marketing e che ha poco a che vedere col basket in senso lato, un po’ quello che succede col calcio con i giapponesi Honda al Milan e Nagatomo all’Inter. Zeno Pisani, architetto e giornalista da anni a Los Angeles, ha sentenziato il suo pensiero attraverso Twitter: “Non parlatemi di basket nella firma di Yi con i Lakers: solo puro marketing. Ne trovi 100 di meglio ma va dato qualcuno al mercato asiatico. Zubac sembra avere potenziale quindi serviva uno per sostituire allo stesso livello Sacre: il duo (il gm Kupchak e il presidente Jim Buss, ndr) ci regala Yi Jianlian. E regala a lui 8 milioni. A 2 anni di distanza dall’invasione di giornalisti asiatici per Lin, qui mi aspetto l’arrivo dell’esercito cinese. Siamo ridotti a questo“. E poi ancora: “Per il lato marketing della stagione e per aumentare le entrate dal mercato asiatico la firma adesso è ufficiale. Ripeto, mossa che non ha niente a che vedere con il lato basket. Contratto di un anno che almeno non fa male alle cifre così alte per un buyout“.

Un’analisi condivisibile, soprattutto se si parla di un giocatore che negli ultimi 4 anni ha giocato solo e soltanto in Cina, dividendosi tra la nazionale e i Guangdong Southern Tigers. Con la Cina alle ultime Olimpiadi di Rio ha chiuso con oltre 20 punti e 6 rimbalzi in 5 gare, tutte perse, mentre nel campionato cinese ha viaggiato ad oltre 26, 9 rimbalzi e 2 assist, numeri da stella assoluta del torneo. Ovvio che ai Lakers, ma in generale in NBA, il suo ruolo viene totalmente ridimensionato: dovrà adattarsi ad essere un ‘role player’ da 10-15 minuti a gara nei quali dovrà dare qualità, attacco, versatilità e anche spazi grazie alla capacità di tirare da tre e passare il pallone.

Proprio questa versatilità, unita al fatto che fosse cinese e quindi anche un grande affare economico, convinse i Milwaukee Bucks a chiamarlo con la numero 6 assoluta al Draft NBA 2007. Il rapporto coi Bucks fu da subito complicato: l’agente Dan Fegan fece di tutto per convincere Milwaukee a non sceglierlo visto che il governo cinese premeva per farlo andare in una città con una grande comunità asiatica; poi provarono in tutti i modi a intavolare una trade ma i Bucks resistettero e a fine agosto gli fecero firmare il contratto da rookie. A Milwaukee durò una stagione (8.6 punti e 5 rimbalzi di media), poi due agli allora New Jersey Nets (12 punti e 7 rimbalzi a sera il secondo anno), poi una agli Washington Wizards (5 punti in meno di 18 minuti di utilizzo), ma senza lasciare tracce evidenti. Dopo il lockout, nel gennaio 2012, firmò coi Dallas Mavericks ma passò più tempo in D-League che coi Mavs.

L’esperienza precedente di Yi Jianlian in NBA è stata segnata da tanti infortuni, secondo gli addetti ai lavori dovuti alla sua mancanza di fisicità e consistenza, anche psicologica, in campo. Dell Harris, ex coach proprio dei Lakers e anche ct della Cina, ha detto di Yi, giocatore che conosce da sempre: “Lui gioca meglio quando sente la fiducia dell’allenatore e dei compagni. La sua versatilità lo aiuterà molto e Luke Walton saprà come inserire la sua combinazione di gioco interno e perimetrale. Penso che loro abbiano bisogno delle sue capacità. Yi è un sette piedi ancora giovane, corre bene il campo, è un attaccante polivalente e potenzialmente può essere un fattore in difesa“. Secondo Harris il cinese è più adatto all’NBA di ora rispetto a quella in cui era arrivato quasi 10 anni fa perchè oggi le squadre cercano di più questo genere di lunghi.

Vedremo se Yi Jianlian riuscirà ad avere un impatto tecnico su questi giovani Los Angeles Lakers o se si “limiterà” a muovere il grande circo mediatico proveniente dall’ex Impero Celeste.

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