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Serie A e A2, la carica dei rookies

Nel campionato di Serie A e in quello di A2 negli ultimi anni è andato sempre più di moda affidarsi a dei rookie, ovvero quei giocatori alla prima esperienza in Europa e lontano dal campionato NCAA. I motivi sono tecnici, con la speranza di pescare il giocatore giusto per il sistema e con tanta voglia di emergere (oltre che spesso con punti nelle mani), ma anche economici, infatti la richiesta di ingaggio di questi rookie non potrà essere così alta come quella di americani già da diverse stagioni nel nostro Continente. Le squadre che scelgono questa via si prendono dei rischi ovviamente, perché in caso di mancato ambientamento, soprattutto al nuovo campionato, alle nuove regole, al nuovo modo di stare in campo, fare cambi in corsa non è semplice e negli anni si è visto più di qualche tracollo di squadre infarcite di giovani speranze.

In Serie A nella stagione 2013-14 erano stati addirittura 13 i debuttanti assoluti, lo scorso anno il numero era sceso ad appena 4 solo due dei quali (Trevor Lacey a Sassari e Wayne Blackshear a Pistoia) avevano finito la stagione, mentre quest’anno (per ora, perché il mercato rimane praticamente sempre aperto e le squadre hanno le porte girevoli) il numero è di 12 rookies. Le squadre che hanno creduto in queste “scommesse” sono 8: record assoluto spetta alla Enel Brindisi che ha inserito addirittura 3 rookie su 7 stranieri (Robert Carter da Maryland, A.J. English da Iona, Nic Moore da Southern Metodist), cambio di tendenza invece per la Vuelle Pesaro che quest’anno ha deciso di affidarsi solamente a 1 (Landry Nnoko da Clemson) dopo che in passato aveva fatto incetta (10 rookie dal 2013 al 2015)! Le altre squadre che hanno fatto questa scelta sono state la Scandone Avellino (Retin Obasohan da Alabama), la Leonessa Brescia (Lee Moore da UTEP), la JuveCaserta (Tyler Bergantino da Massacchussetts), la Vanoli Cremona (Gabe York da Arizona), Varese (Melvin Johnson da VCU) e infine Pistoia che oltre a Nathan Boothe da Toledo ha scelto anche Terran Petteway, ex Nebraska, un tiratore di striscia che potrebbe anche diventare il miglior marcatore della Serie A per potenziale, e ritroverà anche Marcus J. Thornton, inattivo per infortunio tutta la scorsa stagione dopo essere uscito da Georgia.

Lo stesso discorso della Serie A lo si può fare anche per la A2 dove c’è stata una vera e propria pioggia di matricole NCAA: rispetto ai 5 della stagione passata (Rayvonte Rice a Verona, Jordan Parks a Trieste, Keon Moore a Omegna, Will Saunders a Casale e Derrick Marks a Tortona), quest’anno saranno addirittura 13 i debuttanti!
Casale Monferrato e Recanati hanno utilizzato entrambi i visti extracomunitari disponibili per dei debuttanti. Casale per Obi Enegano da Oral Roberts e Jordan Tolbert da Southern Metodist, mentre Recanati per Korey Billbury da VCU e Jalen Reynolds da Xavier. Oltre a queste, altre 9 squadre hanno scelto la via dell’americano rookie, un rischio forse calcolato, ma che spesso, soprattutto in A2, ha causato più problemi che benefici. Trovare infatti il giocatore giusto in un campionato lunghissimo e difficilissimo come la nostra seconda serie, è probabilmente la chiave di svolta per tantissime squadre.

Se per le squadre è un rischio come abbiamo detto, per i giovani giocatori è una grandissima chance, sia per fare un’esperienza di vita totalmente diversa da quella statunitense, sia per imparare a giocare in un modo diverso, ma anche, se non soprattutto, per mettersi in mostra agli occhi di scout italiani ed europei, alzare il proprio valore e potersi rivendere gli anni successivi in categorie o squadre più importanti.
Gli esempi in questi ultimi anni sono stati tanti di giocatori partiti dalla A2, passati magari per una squadra di Serie A che poi sono stati in grado di andare a giocare in altre società europee che partecipano a delle coppe ad esempio. Di sicuro non è facile, l’adattamento è la chiave, così come trovare una squadra con un sistema adatto ed un po’ di pazienza. Cosa per nulla scontata nel nostro paese.

Questo il resto della lista della A2:
Ferentino: Marcus Gilbert da Fairfield
Imola: Brandon Norfleet da Indiana
Latina: Keron Deshields da Tennessee State
Roseto: Adam Smith da Georgia Tech
Scafati: Chase Fischer da Brigham Young
Treviso: Quenton Decosey da Temple
Udine: Eddie Delegal da Warner
Roma: John Brown High Point
Verona: Kareem Canty da Auburn

 

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