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Ale Gentile lascia Milano: va a Bamberg, Panathinaikos o Houston?

Alessandro Gentile - © 2015 Simone Lucarelli Photos

Alessandro Gentile – © 2015 Simone Lucarelli Photos

La situazione per Alessandro Gentile negli ultimi mesi è stata quasi insostenibile ed era inevitabile che si arrivasse ad una separazione tra l’Olimpia e il capitano degli ultimi due Scudetti. Dopo la dichiarazione di addio pochi minuti dopo la conquista del tricolore lo scorso giugno, si è consumata una frattura insanabile tra il giocatore e la società di Giorgio Armani e tra mille episodi si è arrivato al comunicato congiunto di Ale e del presidente Livio Proli in cui si è reso noto che il figlio di Nando proseguirà la stagione in prestito in un club estero.

Forse è la mia ultima partita con Milano“, disse Ale subito dopo la conquista dello Scudetto, un autogol clamoroso visto il momento. Poi l’intervista con Adrian Wojnarowski in cui specificò la volontà di andare agli Houston Rockets, la franchigia NBA che ne detiene i diritti: “Il mio sogno è giocare a Houston con Mike D’Antoni. Se questo non sarà possibile, il mio obiettivo resta quello di giocare in NBA l’anno prossimo“. Poi però la deadline contrattuale per l’NBA Escape è passata e così Gentile è rimasto a Milano. Una permanenza tutt’altro che semplice visto che, palesemente, Ale è sembrato da subito un corpo estraneo all’interno del gruppo di coach Jasmin Repesa.

La situazione è precipitata con la decisione della società di toglierli la fascia di capitano per darla ad Andrea Cinciarini, voce più matura e più ascoltata nello spogliatoio secondo il presidente Proli. Poi, ad ogni episodio controverso, ecco la croce addosso ad Ale Gent: fino al comunicato di separazione datato 5 dicembre. “Il Presidente della Pallacanestro Olimpia Milano, Livio Proli ed Alessandro Gentile comunicano di aver concordato una soluzione che a breve consenta al giocatore di concludere la rimanente parte della stagione 2016/17 presso un altro club“, recita la nota ufficiale.

A questo comunicato è seguito il messaggio di Ale Gentile attraverso i social network con una foto insieme a Giorgio Armani della vittoria del primo Scudetto: “Grazie per l’amore, l’odio, gli elogi, le critiche… Non so se è un addio o un arrivederci…so solo che sono grato per l’opportunità che ho avuto e sono fiero di quanto fatto nel bene e nel male, sempre a testa alta dando tutto me stesso…Grazie al SIGNOR ARMANI che mi ha permesso di trascorrere questi 6 anni con voi…L’Olimpia sarà sempre parte di me“.

Poi le parole di Livio Proli al ‘Corriere dello Sport’: “Quello con Alessandro era un rapporto che si stava spegnendo, e tutti e due abbiamo deciso di non tirare le cose troppo per le lunghe. C’era una sorta di stanchezza: per questo abbiamo concordato una soluzione comune. Come lo sostituiremo? Vogliamo spingere per accelerare la crescita di Abass“.

Ora tutti si fanno la stessa domanda: dove giocherà Alessandro Gentile? Il figlio di Nando ha un contratto con l’Olimpia Milano fino al 30 giugno 2018, questo è il punto di partenza. Può andare da subito in NBA? Secondo quanto riportato da David Pick, l’agente di Ale Riccardo Sbezzi avrebbe lasciato uno spiraglio di possibilità per un immediato salto agli Houston Rockets anche se va specificato che la franchigia texana non può prenderlo in prestito ma deve pagare il buyout per liberarlo. Inoltre al momento Gentile non è pronto per andare in NBA, oltretutto in una squadra che ha un’identità precisa: volare in Texas per Ale vorrebbe dire stare in panchina o la massimo andare in D-League.

Secondo ‘La Gazzetta dello Sport’ Gentile andrebbe di corsa a Reggio Emilia dove gioca il fratello Stefano in un ambiente molto coccolato, con tanti italiani e buone prospettive, ma l’Olimpia Milano ha messo un veto per il suo trasferimento in Serie A: può andare soltanto all’estero. Le destinazioni sembrano essere Barcellona, Bamberg, Fenerbahce, Darussafaka per l’Eurolega, e il Bayern Monaco per l’Eurocup. Va specificato che un accordo si avrà solo verso Natale perchè il mercato per l’Eurolega riapre dal 29 dicembre al 5 gennaio, quindi c’è spazio.

Vagliando le opzioni, Fenerbahce e Darussafaka appaiono in seconda linea anche se, detto francamente, non farebbe male ad Ale un periodo di allenamenti con Zelimir Obradovic e David Blatt. Detto questo, la pista Bayern Monaco è calda per la presenza di coach Sasha Djordjevic, uno che conosce bene Milano e conosce bene Gentile: la Bundesliga e l’EuroCup non sono super vetrine ma a Gentile ora serve giocare, ritrovare fiducia e migliorare in un ambiente diverso rispetto a quello di Milano dove ormai non poteva più stare.

Il Panathinaikos è una candidata forte perchè è il club in cui ha giocato papà Nando e dove ha vinto l’Eurolega: c’è un po’ di verde nel sangue di Ale e in generale della famiglia Gentile, per cui non è ipotesi da scartare, anche perchè già in passato il club di Oaka aveva bussato alla porta del ragazzo cresciuto nella Benetton Treviso. Anche il Barcellona è un club che già la scorsa estate si era interessato a Gentile e ora pare che il direttore sportivo De La Fuente abbia nuovamente preso informazioni: il quotidiano ‘Mundo Deportivo’, nella persona del cronista Jesus Perez Ramon, smorza però questa pista, sottolineando che il roster blaugrana è già affollato e che la personalità ingombrante e gli atteggiamenti extracampo dell’azzurro mal si sposano con un gruppo che ha già una sua chimica.

Infine il Bamberg. Il Brose, a dispetto dei risultati sotto le aspettative in Eurolega, è un’isola felice della pallacanestro europea, una società all’avanguardia all’interno di un movimento, quello tedesco, in crescita esponenziale. Al Brose ci sono oltre tutto degli italiani: Daniele Baiesi general manager, Andrea Trinchieri coach e Niccolò Melli giocatore. Questo trio faciliterebbe l’inserimento di Gentile e lo aiuterebbe nella sua disintossicazione e nella sua rinascita perchè Bamberg è un paese che vive e respira pallacanestro lontano dai riflettori e dai lustrini di una Milano, per esempio. Inoltre darebbe una mano ad una squadra cui potrebbe servire una punta in più con talento e personalità.

In attesa di capire dove giocherà Alessandro Gentile nel 2017, non si può esprimere un certo dispiacere nel vedere un altro talento italiano lasciare la serie A per andare all’estero. Dopo Gallinari e Belinelli nella NBA, Bargnani al Baskonia, Datome al Fenerbahce, Hackett all’Olympiacos e Melli al Bamberg, tocca ora ad Alessandro Gentile ‘emigrare’: una decisione forzata, arrivata eccessivamente tardi rispetto al naturale termine della scorsa estate ma che potrà servire ad Ale per crescere, migliorare, ripartire da zero in un ambiente nuovo, avere altri stimoli e affinare alcuni aspetti del gioco e del suo gioco che negli ultimi anni sono stati fin troppo trascurati, la tecnica di tiro in primis. Gli esempi di Hackett e Melli, senza scomodare Datome, dicono che ripartire da un ambiente nuovo aiuta: la speranza, anche per la nazionale italiana, è che Ale Gentile ritrovi sè stesso e la giusta rotta!

 

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