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NBA All-Star Game 2017: James il più votato, Antetokounmpo al debutto, niente Westbrook

All-Star starters - © 2017 nba.com

All-Star starters – © 2017 nba.com

Anno nuovo, polemiche vecchie. Com’era prevedibile anche il 2017 non risparmia critiche e polemiche per la scelta dei due quintetti titolari per il 66esimo All-Star Game NBA che si terrà allo Smoothie King Center di New Orleans, domenica 19 febbraio 2017. L’introduzione portata quest’anno dalla NBA, ovvero che i voti dei fan hanno pesato per il 50%, mentre quelli dei giocatori e del panel di media per il 25% ciascuno, ha scontentato come sempre qualcuno; d’altronde, in un’era cestistica per la Lega davvero pregna di talento e giocatori talentuosi, sceglierne 5 è davvero un rebus.

A fare da padroni dei due quintetti, Est e Ovest, sono stati Cavaliers e Warriors che hanno piazzato i loro 4 giocatori più rappresentativi ai principali 4 posti per numero di voti in base alle posizioni: LeBron James è stato il più votato dai tifosi con 1.893.751 voti (ma il più votato anche dai giocatori e dai giornalisti), seguito a ruota Stephen Curry (1.848.121), Durant (1.768.185) e Irving (1.696.769) sono stati invece i più gettonati nei rispettivi ruoli.

Per la Eastern Conference la “sorpresa” è sicuramente Giannis Antetokounmpo al debutto in un All-Star Game e subito proiettato in quintetto. Per il 22enne greco si tratta di un grande riconoscimento per la stagione che sta giocando, diventando il primo giocatore dei Milwaukee Bucks ad essere selezionato in un ASG da Michael Redd, nel 2003/04, oltre che il giocatore europeo più giovane di sempre a debuttare nello starting five. The Greek Freak ha messo d’accordo tutti essendo stato il secondo giocatore più votato dell’Est dopo LBJ sia dai fan, che dagli altri giocatori che dal panel di giornalisti!

DeMar DeRozan e Jimmy Butler saranno gli altri due starters, alla loro terza convocazione alla partita delle Stelle, anche se per entrambi i voti non sono stati unanimi: DeRozan, ad esempio, ha battuto la concorrenza di Isaiah Thomas di una manciata di preferenze; i tifosi hanno votato più Wade che le altre due guardie, mentre è stato un testa-a-testa tra i due sia per il voto dei giocatori che per i media (entrambi hanno preferito di poco il leader dei Celtics, ma la somma ha premiato il leader dei Raptors).
Butler, invece, ha sfruttato le preferenze dei colleghi e degli “esperti” (in entrambe le classifiche è finito al terzo posto) che hanno ribaltato il voto popolare (quinti posto dietro ad Embiid e Love).

Tra le guardie dell’Est, Marco Belinelli è stato il 30esimo più votato dai fan (10.875 voti).

Se per la Eastern Conference non ci sono state grandi polemiche (DeRozan e Thomas stanno giocando entrambi la loro miglior stagione da quando sono nella Lega), maggiori sono state quelle per la Western Conference. Kevin Durant, Kawhi Leonard e Anthony Davis sono finiti rispettivamente 1°, 2° e 3° nella classifica di voti data per il frontcourt da colleghi e giornalisti. A nulla quindi sono valsi gli sforzi dei fan di votare Zaza Pachulia, che ha chiuso comunque al secondo posto per voti popolari (1.528.941) dietro solo al compagno di squadra KD.
Al contrario invece è andata per il backcourt, e qui sono nate le grandi polemiche: giocatori e media hanno dato le loro nette preferenze a Russell Westbrook e James Harden, di gran lunga i due migliori giocatori NBA al momento e unici candidati al premio di MVP stagionale.

A ribaltare tutto però ci hanno pensato i voti dei tifosi e il loro amore per Stephen Curry, che ha sbaragliato la concorrenza (1.848.121 voti contro 1.771.375 del Barba e 1.575.865 di Russ. A farne le spese, tra i tre, è stato il leader dei Thunder, scatenando l’ira di tanti tifosi ma anche di altri giocatori NBA.

Danilo Gallinari invece con 21.160 voti è stato il 34esimo “lungo” più votato dai fan, mentre dai colleghi ha guadagnato il 17esimo posto.

 

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