Che bomba: i Kings mandano DeMarcus Cousins ai Pelicans!

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Cousins ai Pelicans – © 2017 twitter.com/BleacherReport
Cousins ai Pelicans – © 2017 twitter.com/BleacherReport
Nella notte dell’All Star Game di New Orleans, proprio durante la partita, arriva il grande botto del mercato NBA che si concluderà giovedì 23 febbraio alle 21, ora italiana. I Sacramento Kings hanno infatti ceduto il loro uomo franchigia, DeMarcus Cousins, e l’israeliano Omri Casspi, ai New Orleans Pelicans in cambio del rookie Buddy Hield, di Langston Galloway, di Tyreke Evans e del suo contratto in scadenza, e di due scelte, al primo e al secondi giro, al Draft 2017.

A sorpresa i Kings del proprietario indiano Vivek Ranadivè e del GM Vlade Divac hanno deciso di cedere Boogie dopo settimane fatte di rassicurazioni a lui e al suo agente di non avere intenzione di scambiarlo e di voler mettere sul piatto il massimo contrattuale da 209 milioni di dollari in 5 anni nell’estate 2018. Sacramento però non sembra aver fatto una grande mossa visto che ha ceduto il lungo più talentuoso della Lega per un rookie che non sarà mai più che un giocatore di rotazione, Hield, due comprimari che verranno uno tagliato, Galloway, e uno rilasciato via buyout, Evans, e una scelta che difficilmente cambierà i destini della franchigia californiana visto che sarà oltre la metà del primo giro.

Sacramento decide così di buttare giù tutto e di non legare il proprio destino ad un giocatore, Cousins, che pur con tutto il suo innegabile talento, si è segnalato più per le liti coi cronisti, le bizze sul campo e i falli tecnici (105 dal 2010-11 con 12 espulsioni). I Kings abbandonano la corsa all’ottavo posto e così arriveranno a 11 anni senza post season, 7 dei quali con Cousins che lascia la California con un record di vittorie pari al 35%. Infatti la franchigia di Ranadivè, che entro la deadline proverà a cedere anche Afflalo, Collison e McLemore, riparte dai giovani Cauley-Stein, Malachi Richardson e appunto Buddy Hield, forse sopravvalutato dalla dirigenza biancoviola visto che in questa prima parte di stagione sta viaggiando a poco più di 8 punti a sera in 20 minuti col 39% dal campo e il 37% da tre.

Ora Sacramento si dedicherà al tanking per mantenere la propria prima scelta al Draft 2017, protetta nelle prime 10 (dalla 11 in poi andrebbe ai Bulls nell’affare Rondo), ma col rischio di non essere tra le prime perchè i Philadelphia 76ers hanno il diritto di fare uno scambio con la loro. Inoltre Sacramento avrà la prima scelta dei Pelicans (protetta nelle prime 3) ma con la possibilità che sia oltre la metà del primo giro perchè New Orleans, con l’arrivo di Cousins, lotterà per un posto nei playoffs. Chiaramente l’obiettivo al prossimo Draft sarà un playmaker e si proverà a prendere il migliore rimasto tra Dennis Smith di NC State, De’Aaron Fox di Kentucky e il francese di Strasburgo Frank Ntilikina.

Viceversa i New Orleans Pelicans riescono nell’intento di rinforzarsi. Dopo aver tentato invano di prendere Jahlil Okafor e Brook Lopez, completano la trade coi Kings per DeMarcus Cousins, centro che è al suo massimo in carriera per punti, 27.8 a sera, assists, 3.9, e percentuale da tre, 35%. Non sarà facile per coach Alvin Gentry accoppiare lui e Anthony Davis, entrambi allievi di Calipari a Kentucky, ma è pur vero che hanno mostrato tutti i due ottima tecnica da esterni e hanno aggiunto un tiro da tre sufficientemente affidabile per aprire il campo. NOLA ha un record di 23 vinte e 34 perse ed è a due gare e mezza di distanza da Denver per l’ottavo posto ma con l’arrivo di DMC la rimonta è tutt’altro che impossibile. Bisognerà valutare eventuali altre mosse: Terrence Jones pare sia pronto a partire e si proverà a prendere un esterno visto che al momento ci sono solo Holiday, Frazier e E’Twaun Moore.

Sul futuro di Cousins in Louisiana è difficile fare previsioni: il centro nativo dell’Alabama, free agent nel 2018, pare sia rimasto abbastanza spiazzato dalla trade anche perchè il suo desiderio era firmare il contratto della vita da 209 milioni in 5 anni coi Kings. Invece ora, coi Pelicans o con altri, potrà firmare “solo” per 180 milioni in 5 anni e quindi a lui e al suo agente non è andata proprio giù questa mossa che farà loro perdere quasi 30 milioni di dollari… Già in questa stagione che resta si potrà capire qualcosa, altrimenti DMC si metterà già pensare ad un nuovo trasferimento.

La Top Ten del 2017 di Boogie Cousins

4 Commenti

  1. Hanno fatto bene a cederlo ma hanno fatto due errori: la prima è che lo dovevano fare prima, adesso la stagione di tanking è compromessa dalle troppe vittorie, la seconda è che potevano chiaramente rimediare di più (lo scorso anno con Boston ma anche altre opportunità quest’anno).
    Per quanto riguarda i Pelicans, i due si accoppiano molto bene in attacco ma poco e niente in difesa (Boogie non può seguire i 4 stretch che impazzano per la lega mentre Davis li può seguire ma Boogie non costituisce un rim-protector decente), però 3 difensori forti più loro due dovrebbe essere sufficente per arrivare ai PO quest’anno.

    • I pelicans così sono in mano all’allenatore, auguri a lui perchè l’impresa di far quadrare la squadra ora èbdifficile, se poi lo fai con l’inserimento di unonche non ci stà con la testa e che nonostante ne abbia a pacchi preferisce più soldi che la possibilità di giocarsela … gli auguri non basteranno …

      • “nonostante ne abbia a pacchi preferisce più soldi che la possibilità di giocarsela”… Cousins diventa free agent la prossima estate… sai già che firmerà per più soldi piuttosto che eventualmente per una contender?

        • Beh, aveva già dichiarato pubblicamente che avrebbe firmato con i Kings un quinquennale da 209 milioni in 5 anni (50 più di quello che poteva offrire chiunque altro) quindi…
          Uno dei motivi principali della trade è stato proprio questo, i Kings non erano certi di voler dare oltre 40 milioni l’anno (35 a salire fino a 46-48) a DMC. Altrimenti non accettavano certo un’offerta così bassa.

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