Pistoia sorprende Milano: anche quest’anno i playoff sono alla portata

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Forse è vero che domenica scorsa Milano non è scesa in campo con la determinazione di chi deve dimostrare di meritare il primo posto in classifica, ma ciò non deve assolutamente sminuire la grande prestazione di Pistoia. Quest’anno l’“impresa” è riuscita solo ad altre tre squadre (Venezia, Reggio Emilia e Avellino) che però hanno obiettivi ben diversi da quelli dei toscani e che, per certi versi, erano obbligate a fare la “partita perfetta” contro i campioni in carica dell’Olimpia.

Pistoia invece doveva essere l’ennesima vittima sacrificale della cavalcata di Milano verso il primo posto. Eppure fin dalle prime battute, Petteway e compagni si sono dimostrati in grado di rispondere, colpo su colpo, ai canestri dell’EA7. La sensazione era che, prima o poi, Milano avrebbe affondato il colpo, vanificando il grande impegno degli avversari. E invece no. Nel secondo tempo Pistoia è scesa in campo ancor più determinata e in grado di gestire il ritmo del match sulla falsariga del primo tempo, riuscendo in un’impresa quasi insperata. I 15 di Antonutti e i 14 a testa per Petteway e Crosariol danno la possibilità ai tifosi biancorossi di continuare a sognare i playoff, che sarebbero il coronamento di una stagione piena di insidie e momenti difficili.

In effetti, la stagione di Pistoia non è stata affatto tutta “rose e fiori”, anzi… Ad inizio stagione erano diversi i giocatori che non sembravano all’altezza della situazione; altri invece hanno avuto bisogno di tempo per trovare il loro ruolo all’interno del sistema di gioco di coach Esposito. Tante infatti sono state le modifiche apportate al roster: via Hawkins, Cournooh e Thorthon, rimpiazzati da Okereafor, Roberts, Crosariol e, in ultimo, Jenkins. Cambi che col passare della stagione si sono dimostrati fondamentali. Su tutti, indubbiamente, Andrea Crosariol, considerato da molti un giocatore finito soprattutto dopo l’esperienza in A2. Ma in realtà, se Pistoia è lì dove si trova adesso, buona parte merito va proprio al lungo ex Virtus Roma. I suoi numeri, seppur di tutto rispetto (10.5 punti e 5.9 rimbalzi), non dicono tutto sull’intensità e sul carattere che ogni domenica Andrea porta in campo.

Ma il principale artefice di ciò che di buono Pistoia sta facendo anche quest’anno è coach Vincenzo Esposito. L’allenatore casertano ha saputo gestire nel modo migliore i giocatori che aveva a disposizione, costretto a volte a reinventarsi un nuovo sistema di gioco quando le cose non andavano nel verso giusto: è lui che ha deciso di puntare su Crosariol; è lui che ha spostato Boothe a giocare da ala forte; è lui che ha dato fiducia a Moore quando sembrava imminente il suo taglio. Playoff o non playoff, un grazie se lo merita tutto da parte della tifoseria pistoiese.

Pistoia ormai la conosciamo bene. Da quando è in Serie A, viene considerata sempre come una delle squadre meno attrezzate dal campionato, o comunque certamente non all’altezza per fare i playoff. Poi, verso la fine della regular season, dando uno sguardo alla classifica, ci si accorge che è lì, sempre in lotta per un posto tra le prime 8. Anche quest’anno sta andando più o meno allo stesso modo. La corsa playoff è quantomai aperta. L’unico modo per non avere rimpianti a fine stagione è dare il massimo in tutte e sei le partite rimanenti; alla fine dell’ultimo turno, guardare la classifica e vedere dove si è riusciti ad arrivare. Se tra le prime 8, sarà festa al PalaCarrara; altrimenti Pistoia ci avrà comunque spiegato per l’ennesima volta, se ce ne fosse ancora bisogno, che le voci pre-campionato lasciano il tempo che trovano.

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