Il campionato di Venezia: quando un secondo posto rappresenta un buon risultato

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Che Milano avrebbe fatto un campionato a sé era abbastanza prevedibile. Ma era altrettanto evidente che il livello medio delle inseguitrici era notevolmente aumentato e che il vero campionato se lo sarebbero giocato loro, con un secondo posto in ballo che avrebbe rappresentato, in questa stagione più che mai, un risultato più che soddisfacente per chiunque.

E così, fin dalla prima giornata, è stata bagarre tra le varie Reggio Emilia, Avellino, Venezia, Sassari. La classifica ha visto spesso cambiare la squadra alle spalle dell’Olimpia, ma quella che più a lungo ha occupato la seconda piazza è stata la Reyer Venezia.

Nonostante ciò, la squadra di De Raffaele ha avuto parecchi alti e bassi: dalla vittoria contro Milano nel girone d’andata (88-84) al periodo difficile tra gennaio e febbraio (4 sconfitte consecutive), fino ad arrivare ad oggi, momento in cui è la favorita a vincere il “campionato delle seconde”. Da sottolineare però che gran parte della stagione degli oro-granata è stata disputata senza Stefano Tonut, messo al centro del progetto in estate e autore di promettenti prestazioni quelle poche volte che è potuto scendere sul parquet. Di conseguenza il coach ha dovuto reiventarsi un sistema di gioco, anche a causa delle difficoltà incontrate da alcuni giocatori importanti (Hagins e Haynes su tutti). In realtà ancora non si può dire che Venezia abbia trovato l'”equilibrio perfetto” o la “chimica vincente”, eppure è riuscita ad ottenere buoni risultati. Ma forse è proprio questo che lascia ben sperare in vista del finale di stagione.
I nuovi arrivati Stone e Batista potrebbero risultare fondamentali nel portare il giusto mix di talento ed esperienza al fine di trovare i giusti equilibri per affrontare un’intensissima ultima parte di stagione. Infatti non bisogna dimenticare che Peric e compagni si apprestano a disputare la Final Four di Champions League il 28 aprile contro gli spagnoli di Tenerife. Il bello, dunque, deve ancora venire.

Apparentemente Venezia è meno solida, meno strutturata rispetto alle sue dirette avversarie in Serie A (Avellino su tutte), ma gli è pur sempre davanti in classifica e perciò un motivo ci sarà. Quindi se De Raffaele riuscirà a trovare la definitiva quadratura del cerchio, questa squadra, con tutti gli effettivi a disposizione e con una precisa identità di gioco, potrà togliersi ancora tante soddisfazioni in questa stagione, sia in Europa che in Italia.

L’obiettivo di tutti, durante la post season, sarà fare fuori Milano. L’Olimpia sarà inevitabilmente il bersaglio che tutti vorranno affondare e ovviamente l’EA7 avrà tutti gli occhi puntati addosso, che non dovrebbero essere un problema per i ragazzi di coach Repesa, ma d’altro canto potrebbero rappresentare una spinta in più per le altre, che potranno disputare i playoff liberi da qualsiasi pressione esterna.
Venezia affronterà i playoff consapevole di aver battuto, all’andata, i primi della classe in campionato, dato quantomai insignificante ma non da trascurare, a maggior ragione dopo la partita di domenica scorsa, in cui, nonostante la sconfitta, la Reyer ha dimostrato di potersela giocare alla pari o quasi contro la squadra che sta dominando il campionato.

Può essere che Milano non ne perderà una durante i playoff, e non ci sarebbe nulla di sorprendente. Ma è anche vero che ora l’Olimpia fa molta meno paura rispetto all’inizio del campionato, ha meno fiducia e un ambiente che sembra una polveriera pronta ad esplodere. Venezia lo sa, e da qui potrà trovare le forze giuste per continuare una battaglia che durante la stagione regolare ha mostrato solo i primi due atti.

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