Playoff NBA – 18/04/2017: tracollo Boston, Raptors e Clippers pareggiano le serie

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Risultati NBA – © 2017 twitter.com/NBAItalia
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Curiosità

I Raptors pareggiano la serie, conquistando una partita combattuta e decisa dal canestro di Kyle Lowry, che ha portato i suoi sul +4 con soli 8.9 secondi da giocare. Il play dei Raptors riscatta la pessima gara 1, trascinando i suoi con 22 punti, 4 rimbalzi e 5 assist. Tra gli ospiti, solita prestazione straordinaria di Antetokounmpo, che sfiora la tripla doppia (24 punti, 15 rimbalzi, 7 assist).


Pareggiano la serie anche i Clippers, grazie alla serata di grazia di DeAndre Jordan, che domina il pitturato con 18 punti + 15 rimbalzi. Non solo lui, ma tutta la squadra californiana ha beneficiato dell’assenza del centro dei Jazz, Rudy Gobert: il match infatti è stato deciso nel pitturato, zona del campo dove Los Angeles ha segnato ben 60 dei 99 punti finali.


Se la sconfitta in gara 1 doveva servire come campanello d’allerta, la pessima prestazione servita in gara 2 fa scattare l’allarme: i Boston Celtics, che hanno chiuso la regular season al primo posto, rischiano seriamente l’eliminazione contro dei Bulls che ai playoff ci sono arrivati per il rotto della cuffia. La sconvolgente situazione personale di Thomas può spiegare solo in parte il tracollo subito nelle prime due partite della serie dalla franchigia di Boston: da considerare ci sono gli accoppiamenti difensivi, i rimbalzi offensivi concessi, la difficoltà nel trovare una seconda alternativa in attacco. In tutto ciò i Bulls viaggiano che è una meraviglia, trascinati in gara 2 da un Rajon Rondo straordinario, che ha chiuso il match sfiorando la tripla doppia: 11 punti, 14 assist, 9 rimbalzi, a cui si aggiungono ben 5 palle rubate. Il grande ex della serie è tra l’altro l’unico Bulls, dopo Michael Jordan, a piazzare almeno 10 assist e 5 rubate nello stesso match di playoff.
Solo le statistiche possono confortare i Celtics: l’unica altra squadra nella storia a piazzare un 2-0 nella serie partendo dall’ottavo posto, furono i Lakers nella stagione 1992-1993, che poi la persero per 3-2 contro i Phoenix Suns.
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3 Commenti

  1. Qualcuno può cortesemente spiegarmi il fenomeno Paul Zipser (ex Bayern Monaco)? Prima dell’ASG era quasi sempre in fondo alla panchina; poi, ha inanellato una serie di partite come starter, andando sovente in doppia cifra.
    Infine, 2 prestazioni determinanti ai fini del 2 a 0 al debutto assoluto nei play off contro i vincitori della eastern division nella regular season.
    Onestamente è una cosa rara ed inspiegabile; allora anche per un giocatore umile ma grintoso come Melli c’è speranza.

    • Se posso in parte esserti d’aiuto, credo che durante i playoff le partite si svolgano diversamente rispetto alla regular season. Questione di accoppiamenti, di motivazioni diverse, di “adjustment”, fanno sì che certi giocatori, che in regular sono semplici comprimari, diventino fondamentali. Prendi ad esempio Steven Adams: anonimo per tutta la stagione, divenne un giocatore decisivo soltanto nella semifinale contro gli Spurs. Con ciò non vuol dire che il fenomeno Zipser si spiega per forza in questo modo, ma potrebbe essere una chiave di lettura.

      • Grazie Simone; ho in mente anche io gente come Robert Horry o Boris Diaw che nei playoff si trasformava e diventava determinante dopo una regular season anonima; ciò che mi sorprende è il fatto che un debuttante (per metà stagione rimasto a scaldare la panchina) risulti utile alla causa proprio come il tedesco. Mistero!

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