È l’estate del riscatto a Philadelphia: i Sixers possono tornare a sognare!

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Dario Saric & Joel Embiid - © 2017 twitter.com/sixers
Dario Saric & Joel Embiid – © 2017 twitter.com/sixers
Si preannuncia un’estate pirotecnica per i Philadelphia 76ers e non potrebbe essere altrimenti. Passare da 10 a 28 vittorie nella scorsa regular season non basta per una franchigia che ha totalizzato 253 sconfitte negli ultimi quattro anni. Serve un cambio di marcia, una rivoluzione che riporti il basket ad altissimi livelli nella Città dell’amore fraterno, le cui speranze sono state pian piano demolite nel corso del tragico passato recente. Con l’esordio di Ben Simmons, il ritorno ai massimi livelli di un Joel Embiid già travolgente quest’anno e il massimo cap salariale a disposizione per le spese estive si può anche decidere di non porre limiti all’esplosione dei Sixers.

Andando con ordine, la prima scelta del Draft 2016 dovrebbe tornare rivitalizzato dopo una stagione ai box a causa della frattura al piede. Le aspettative sulle spalle di Simmons sono altissime, soprattutto se, come sembra, Philadelphia dovesse dargli da subito in mano le chiavi del gioco offensivo e farlo giocare da guardia. I Sixers sono stati nuovamente il peggior attacco in NBA, con appena 100.7 punti ogni 100 possessi e hanno necessità di trovare una svolta in lui già dalla stagione d’esordio. Al suo fianco dovrà tornare ai massimi livelli Embiid, che ha giocato 31 partite di spessore assoluto, collezionando 20.2 punti, con un fantastico 37% da oltre l’arco su 3.2 tentativi di media, 7.8 rimbalzi e 2.5 stoppate in appena 25 minuti d’impiego. L’ennesimo problema finisco, però, ha destato preoccupazione, anche se è atteso al rientro al 100% per la nuova stagione. Tra gli altri, la grande sorpresa è stata Dario Saric, che è costantemente migliorato nel corso della stagione, ha mostrato un carattere adatto a certi palcoscenici e si è affermato tra i migliori rookie nella Lega a quota 12.8 punti, 6.3 rimbalzi e 2.2 assist di media.

Bryan Colangelo e il suo staff dovranno lavorare a dovere per rafforzare ulteriormente la squadra nella prossima offseason. Lo spazio salariale non manca, ma deve essere utilizzato con giudizio. Si potrebbe cominciare con il rinnovo del contratto di Robert Covington, 12.9 punti e 6.5 rimbalzi di media, che merita una conferma a una cifra che accontenti entrambe le parti. Lo stesso discorso si può affrontare con Gerald Henderson, egregio difensore, e Sergio Rodriguez, in grado di dare vitalità al gioco d’attacco con i suoi 5.1 assist uscendo dalla panchina. E’ necessario, poi, puntare a migliorare nel tiro da tre punti, cercando tra i free agent tiratori a buon prezzo, ad esempio Kentavious Caldwell-Pope dei Pistons, Tim Hardaway Jr. degli Hawks, Otto Porter dei Wizards oppure Tony Snell dei Bucks. Ci sarà anche la possibilità, però, di provare a portare una stella di prim’ordine a Philadelphia. I sogni si chiamano Jimmy Butler dei Bulls e Paul George dei Pacers, anche se due nomi assai intriganti potrebbero essere quelli di Gordon Hayward dei Jazz e di Kyle Lowry dei Raptors. Senza dimenticare la terza scelta assoluta al prossimo Draft, che potrebbe portare in città un prospetto di grande valore come Josh Jackson da Kansas.

Le soluzioni e gli intrighi non mancano, dunque, per riportare i Sixers nei piani alti della Eastern Conference. Ci sono tutti i presupposti per vivere un’estate da protagonisti e lanciarsi nella prossima stagione con lo status di possibile sorpresa. Non resta che riprendere a sognare, a Philadelphia.

3 Commenti

  1. Un futuro brillante per i SIxers? Di certo, il talento non manca con Embiid a troneggiare, Saric emergente di grande qualità, Simmons, Luwawu e la Lottery Pick prossima…in più, possono imbastire una trade per Okafor!
    Mia personalissima idea: offrire Okafor e la N.3 per Paul George e la N. 18 dei Pacers o Butler e la N. 16 dei Bulls.
    Recrutare, poi, George Hill per lo spot di Point Guard…ma anche Rondo andrebbe bene SE il suo ruolo è ben definito.

    • In effetti puntare un giocatore come Paul George potrebbe essere quello che manca per poter ambire al salto di qualità. Difficile però che PG accetti di rifirmare con Phila la prossima estate che sarà free agent.
      Tutto ad ogni modo dipende da come tornerà Simmons dall’infortunio (per capire anche il suo impatto) e da come starà Embiid, perché il numero dei suoi infortuni sinceramente mi preoccupa.

      • Hai ragione quando affermi che la chiave di volta è la integrità fisica di Embiid (che gli auguro sinceramente!) ed il valore effettivo di Simmons…
        Di sicuro, gli “avanza” Okafor che, a mio avviso, dovrebbero coinvolgere in una Trade per ottimizzare il roster.
        Una Trade per George la tenterei…Philadelphia è mercato storico e grande sebbene le sirene di LA possano stordire chiunque…
        Poi, occorrono veterani di qualità e personalità positiva che sappiano indicare la via ai giovani…George Hill sarebbe ideale.
        Vedremo.

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