Boom! Chris Paul ai Rockets dal Barba Harden

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Chris Paul ai Rockets La free agency non è ancora iniziata ma una poderosa e inaspettata trade scuote il mondo NBA: Chris Paul agli Houston Rockets! Negli ultimi giorni la franchigia del GM Daryl Morey era entrata prepotentemente nella corsa a CP3 con San Antonio e i Clippers ma nessuno si aspettava che potesse affondare il colpo e portare il playmaker da Wake Forest alla corte di Mike D’Antoni. E’ stata una giornata pienissima per la franchigia di Les Alexander per mettere insieme tutti gli assets necessari per completaro lo scambio coi Clippers.

Come annunciato dagli Houston Rockets, Chris Paul arriva in cambio di Patrick Beverley, Sam Dekker, Montrezl Harrell, Darrun Hilliard, DeAndre Liggins, Lou Williams, Kyle Wiltjer, una prima scelta futura e un conguaglio economico. Va aggiunto che Hilliard (dai Pistons) e Liggins (dai Mavericks) sono arrivati attraverso trade precedenti, due delle cinque messe assieme dai Rockets: le altre hanno portato Ryan Kelly (dagli Hawks), Tim Quarterman (dai Blazers) e Shawn Long (dai 76ers). Tutte operazioni fatte con “cash considerations” per avere contratti non garantiti da inserire in questa ed altre potenziali trades: sì perchè i Rockets non si fermano a CP3 e hanno messo nel mirino Paul George (Ryan Anderson possibile pedina di scambio) o eventualmente Carmelo Anthony (via scambio o firmandolo da free agent nel caso si liberi dai Knicks via buyout).

Restando su Chris Paul, va spiegato che il giocatore non è uscito dal contratto come inizialmente era stato detto, ma ha esercitato la player option del suo attuale accordo (24 milioni di dollari per il 2017-18) per agevolare la trade tra Clippers e Rockets. Inoltre, facendo così, CP3 si garantisce la possibilità di firmare il max tra un anno coi Rockets, ovvero un quinquennale da 205 milioni di dollari, soldi che i Clippers del nuovo dirigente Jerry West non si sono sentiti di dargli, e soldi che Paul non poteva prendere cambiando maglia (max 152 milioni per 4 anni). Secondo Marc J. Spears di ESPN l’ex Wake Forest ha considerato fortemente l’ipotesi di andare ai San Antonio Spurs ma ha giudicato più interessante l’opportunità di dividere il backcourt e la regia con James Harden, il vice MVP 2016-17.

Non sono mancati i messaggi di in bocca al lupo a Paul, su tutti degli amici LeBron James e Dwyane Wade, ed è arrivato anche il tweet di benvenuto del GM dei Rockets Daryl Morey. Sempre attraverso i social network CP3 ha mandato un messaggio ai tifosi dei Los Angeles Clippers: “Ho tante emozioni, amore e lacrime, non so cosa dire. Sono fortunato a poter fare questo lavoro, ma non si è mai preparati per affrontare una situazione del genere. Ringrazio Los Angeles e la Clippers Nation, vi amo, per 6 anni avete fatto sentire a casa me e la mia famiglia“. E’ inevitabile che si siano subito diffusi dei dubbi sulla possibile convivenza tra Paul e James Harden, reduce dalla miglior annata in carriera giocando da playmaker e creando tenendo tanto tempo la palla in mano: i due non hanno mai diviso il backcourt con un altro fenomeno, inoltre CP3 è un giocatore che ama il gioco a metà campo, abbassare il ritmo e concludere dal midrange, tutte cose che non fanno parte del basket dei Rockets di Morey e di Mike D’Antoni, neo coach of the year.

Le point guards, i ragazzi intelligenti, le stelle, non sono mai troppe. Chris è uno dei più grandi playmaker di sempre. Se non riusciamo a capirlo, abbiamo grossi problemi“, ha detto D’Antoni. “Il giorno che prendi un giocatore da Hall of Fame è sempre un grande giorno. In NBA è una corsa a chi aggiunge più armi, o sei dentro o sei fuori. Harden è al suo meglio, Chris è al suo meglio, pensiamo di essere vicini alle grandi squadre che ci sono là fuori e di avere una grossa possibilità di competere con loro“, l’analisi del GM Morey in conferenza stampa. Chris Paul avrà il suo classico numero 3 (Anderson prenderà la 33) e pare che, oltre alla presenza di Harden, anche quella di Trevor Ariza, suo compagno ai tempi dei New Orleans Hornets, sia stata determinante per convincerlo ad andare a Houston.

Non trovano grosse conferme i rumors che parlano di un addio di Paul ai Clippers per un rapporto rotto con Doc Rivers dopo che quest’ultimo si sarebbe opposto ad inserire il figlio Austin nella trade per arrivare a Carmelo Anthony lo scorso febbraio, o per una difficile convivenza con Blake Griffin e DeAndre Jordan. Lo stesso Doc Rivers ha detto al Los Angeles Times: “E’ una grande perdita per noi, gli auguro il meglio. E’ una sua decisione, vuole giocare con James Harden. Le storie su Blake, DeAndre e Austin? Sappiamo che non c’è nulla di vero, sono speculazioni. E’ andato via perchè pensa di avere maggiori possibilità di vincere altrove, non c’entra nulla il resto“. I Clippers ora si ritrovano senza Paul, Redick andrà via, Griffin è free agent e DeAndre Jordan può lasciare nel 2018: rumors sostengono che la priorità sia rifirmare Blake al massimo (su di lui anche Heat e Celtics), poi si cercherà ancora una trade per cedere DeAndre. Sotto contratto almeno per la prossima stagione ci sono i nuovi arrivati Beverley, Lou Williams, Harrell, Dekker e Wiltjer, più Rivers, Crawford e Wesley Johnson, mentre Paul Pierce sarà tagliato: tutto ruota attorno a Griffin, dopo di che si penserà a cosa fare tra 12 mesi, quando teoricamente saranno liberi i vari LeBron James, Wade, Anthony, George e lo stesso Chris Paul.

3 Commenti

  1. Sicuri che Paul può firmare il prossimo anno a 205? Se ricordo bene la regola visto che avrà giocato un solo anno a Houston potrà firmare al massimo per 170 milioni (circa, mi sembra che precisamente siano 172).

    • Sinceramente mi sono fidato di quello che ho letto in giro:

      @NateDuncanNBA
      Paul’s Bird rights go with him in the trade. Could be eligible to re-sign with the Rockets in the summer of 2018 for 5-years, about $205 mm

      Però c’è anche questa possibilità:

      @NateDuncanNBA
      Rather than waiting until free agency, 6 months after trade Paul could also extend for 4 years, $150 million

      • Ho cercato in giro, ed ho trovato l’esempio di Cousins dopo la trade con NO:
        “Cousins stands to miss out on a lot of money — about $30 million or more — due to this trade.
        Because he made All-NBA teams the last two seasons, he was eligible to sign a designated-veteran-player contract extension this summer. As a matter of fact, he reportedly planned to do just that with Sacramento reportedly planning to offer it. That extension projected to be worth $209,090,000 over five years ($41,818,000 annually).
        But, once officially dealt, Cousins will no longer be eligible for that super-max extension. It’s reserved for players still with their original team or who changed teams only via trade during their first four years.
        This is Cousins’ seventh season, dropping his max starting salary in 2018 from 35% of the salary cap as a designated veteran player to 30%. That projects to be $179,220,000 over five years ($35,844,000 annually) if he re-signs.”

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