Euroleague, il valzer dei coach

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Dopo la pausa post-Final Four la macchina Euroleague inaugura la nuova stagione. Mentre i giocatori si godono le meritate vacanze, i GM dei top-club continentali cominciano a intavolare le trattative necessarie per la definizione dei propri club. I protagonisti di questi giorni non sono come spesso succede i giocatori, ma gli allenatori che da Barcellona a Istanbul, da Milano a Tel Aviv infiammano il mercato.

I COACH CONFERMATI

Ci sono diversi allenatori sicuri di sedere sulla panchina dei rispettivi club anche la prossima stagione: partiamo con il coach campione in carica, Obradovic, che dopo la nona coppa continentale personale e il triplete regalato al Fenerbahce può aprire un ciclo simile a quello del suo Panathinaikos. Confermati anche i due coach di Atene, Pasqual e Sfairopoulos: il primo ha rivitalizzato un ambiente sfiduciato, portando il Pana ai play-off contro i futuri campioni del Fenerbahce, mentre il secondo ha conquistato la finalissima con l’Olympiacos nonostante un organico non di primo piano e tartassato dagli infortuni.
Anche Andrea Trinchieri continua la sua esperienza in Germania al termine dell’ennesima stagione positiva a Bamberg coronata con il titolo nazionale e il conseguente accesso all’Euroleague 2017-2018.

Fiducia confermata anche al progetto di Perasovic, giunto a un passo dalle Final Four con un Efes Istanbul che a tratti ha dato l’impressione di poter arrivare sino in fondo.
Jasikevicius ha rifiutato le avance di mezza Europa, con le sue ex squadre Barcellona e Maccabi in prima linea per portarlo lontano da Kaunas, ma alla fine ha rifirmato per lo Zalgaris che lo ha blindato con un contratto da 450.000 euro; dopo la straordinaria stagione appena conclusa ora, Jasikevicius tenterà di alzare l’asticella con l’obiettivo play-off.

CHI CAMBIA SQUADRA

La rivoluzione post-Pasqual al Barcellona è durata solo un anno, tanto è bastato alla dirigenza blaugrana per silurare coach Bartzokas. L’allenatore campione d’Europa nel 2013 ha pagato colpe non solo sue in una stagione in cui la sua squadra è stata martoriata dagli infortuni. L’arrivo del nuovo direttore sportivo ha allontanato la riconferma del greco al termine di una stagione davvero pessima in cui il Barca non si è qualificato per i play-off di Euroleague e ha chiuso sesto in ACB con l’eliminazione al 1° turno di playoff. Perso il grande obiettivo Jasikevicius, già seguito la scorsa estate, e ricevuto un secco no da Valencia per Martinez, i blaugrana hanno virato su Sito Alonso del Baskonia. Sistemata la panchina, ora, i blaugrana possono rivoluzionare il roster, forti di un budget importante e della sensazione che fare peggio di quest’anno è praticamente impossibile.

L’ennesima stagione positiva del Baskonia si è conclusa con la perdita del proprio allenatore. Dopo la fuga di Perasovic, volato ad Istanbul sponda Efes in seguito al miracolo dello scorso anno, anche Alonso lascia Vitoria per spostarsi qualche chilometro a Nord, a Barcellona. Il Baskonia, incassato il buy-out dai blaugrana, ha affidato la squadra a Pablo Prigioni, autentico monumento del basket spagnolo ma novizio della gestione panchina. Riuscirà il Baskonia a tenere alto il livello e non perdere l’allenatore per il terzo anno di fila?

Restando sempre in Spagna, la festa di Valencia per lo storico titolo ACB conquistato è stata stroncata dalla rescissione consensuale con coach Martinez. Una decisione che ha lasciato l’amaro in bocca al club che credeva di trattenere il principale artefice del successo, specialmente dopo aver resistito alle avances del Barcellona. A guidare gli spagnoli nel ritorno nella massima lega continentale sarà Txus Vidorreta, ex coach di Tenerife, mentre per Martinez inizierà un’asta tra i top-club europei con l’Unics Kazan al momento favorito.

LE TRATTATIVE IN CORSO

Jasmin Repesa ha concluso la sua esperienza a Milano dopo gara cinque persa contro Trento. In conferenza stampa il coach croato ha annunciato di non voler dimettersi ma era chiaro che presto la sua strada si sarebbe separata dall’EA7. Digerita la delusione del campionato, il presidente Proli, fortemente criticato dalla tifoseria, incassato la fiducia di Giorgio Armani, si è attivato nella ricerca di un coach a cui affidare il progetto EA7. Diversi i nomi su un taccuino che annoverava sia una opzione internazionale, sia una soluzione interna (Cancellieri). Alla fine sembra averla spuntata Simone Pianigiani. Il coach ex Siena può vantare una buona alchimia con il gruppo degli italiani (Cinciarini-Pascolo-Abass-Fontecchio) e può risolvere la spinosa questione Gentile. La diffidenza con cui i tifosi hanno risposto all’interessamento (#NoPianigiani) non fermerà un progetto confermato anche dalle parole di congedo del coach dopo il trionfo con Hapoel di Gerusalemme.
Un compito tutt’altro che facile per l’ex allenatore della Nazionale Italiana, perché oltre che tornare a vincere il campionato, diventato ormai l’obiettivo minimo per la società visto il budget speso ogni anno, bisognerà anche ottenere un risultato accettabile in Eurolega, dopo una stagione davvero orribile chiusa all’ultimo posto in classifica, con tantissime sconfitte difficili da digerire.

L’altra grande delusa dell’Euroleague 2016/17 è stato il Maccabi Tel Aviv reduce da una stagione tormentata con 3 coach cambiati in un solo anno: il primo nome circolato in Israele come nuovo head coach è stato il suggestivo ritorno di David Blatt. Il coach americano naturalizzato israeliano sarebbe tornato così nella squadra con cui ha raggiunto il trono europeo nel 2014, salutando dopo un solo anno il Darussafaka Istanbul che non ha ottenuto la wild-card dall’Euroleague. L’ingente disponibilità economica del Maccabi e la stima nutrita dalla dirigenza giallo-blu avrebbero reso il ritorno di Blatt a Tel Aviv una formalità, ma il dietrofront improvviso dell’ex coach dei Cavaliers, che ha sposato per un altro anno la causa del Darussafaka anche senza Euroleague, hanno spinto il Maccabi a puntare su Neven Spahija, assistente degli Atlanta Hawks. Il croato ha firmato un contratto fino al 2020, tornando a Tel Aviv dopo la stagione 2006-2007.

CHI CERCA E CHI SARÀ CONFERMATO

Lo sfogo della dirigenza del Cska Mosca dopo l’eliminazione in semifinale di Euroleague in cui minacciava una rivoluzione tecnica è presto rientrato nei ranghi, merito dell’ennesima vittoria nel campionato VTP League. Coach Itoudis dovrebbe sedere al suo posto anche nella prossima stagione a meno di clamorosi sviluppi estivi. Coach Blatt, che ha allenato la nazionale sovietica per diversi anni e Bartzokas, già giustiziere del Cska in diverse occasioni, sono valide ma difficili alternative a un coach, Itoudis, che è riuscito ad ogni modo, lo scorso anno, a riportare l’Euroleague in Russia dopo dieci anni di delusioni.
Anche la conferma di Pablo Laso con il Real Madrid sembrava una formalità ma il doppio scivolone Euroleague-Liga ACB potrebbe incrinare un rapporto tra il club e il coach vincitore dell’Euroleague 2015. La separazione tra il Valencia e Pedro Martinez apre scenari suggestivi in quanto il titolo, sorprendente e meritato, ottenuto contro ogni pronostico ha fatto nascere diversi ammiratori del coach ex Tenerife e Baskonia, con l’Unics pronto a ricoprirlo d’oro. Alla fine, Laso dovrebbe essere riconfermato al Madrid, complice un contratto in essere importante e la devozione dei suoi giocatori, capeggiati dai senatori Llull, Ayon e Fernandez, che non digerirebbero il licenziamento del coach spagnolo.

Infine ci sono ancora diversi tasselli da sistemare, a cominciare dalla Stella Rossa Belgrado che dopo l’addio di Deja Radonjic, è alla ricerca di un coach che guidi il club nella stagione in cui le F4 faranno tappa proprio a Belgrado. Il Khimki ritorna in Euroleague e potrebbe farlo con un nuovo allenatore, coach Bartzokas che, fresco di licenziamento da Barcellona, potrebbe ritornare in Russia dove ha maturato preziosi risultati, raggiungendo le Final Four di Berlino con il Lokomotiv Kuban.

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