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Mercato NBA: George ai Thunder, Rubio ai Jazz, Griffin resta ai Clippers

George-Thunder

Alle ore 6.01 di questa mattina italiana si è aperta ufficialmente la free agency NBA 2017, l’occasione quindi per le franchigie di parlare con i free agent e firmarli. Ma non solo giocatori liberi, perché l’inizio delle ostilità di solito vede sempre anche qualche trade importante, di quelle che possono modificare la storia di alcune squadre. Quest’anno, come tutti gli anni, non ha fatto difetto. E così dopo la trade che ha portato Chris Paul agli Houston Rockets, un’altra super-coppia di giocatori si forma nella Western Conference: Paul George-Russell Westbrook!
Dopo tanti rumors che vedevano gli Indiana Pacers impegnati ad ascoltare le offerte di Celtics, Cavaliers e Lakers, a sorpresa è arrivata l’ufficialità dello scambio che porta George agli Oklahoma City Thunder in cambio di Victor Oladipo e Domantas Sabonis. Il GM dei Pacers Pritchard ha quindi rifiutato le avances soprattutto di Danny Ainge e Boston che erano arrivati ad offrire diverse scelte al Draft più uno o due giocatori per avere PG, ma anche degli Hawks che pare avessero offerto ben 4 scelte al Draft per portare George ad Atlanta.

Un vero e proprio furto quello messo in atto dal GM dei Thunder Sam Presti, perché l’occasione di avere insieme George e Westbrook anche se per una sola stagione andava presa: ora la franchigia avrà infatti un anno di tempo per convincere il losangeleno a rifirmare con loro (con i Bird Rights, quindi con la possibilità di offrirgli il max contract) e non diventare free agent la prossima estate. Dal canto suo, George, giocherà con un altro All-Star in una squadra che a meno di cataclismi farà i playoff nella terrificante Western Conference.
Se dovesse andare male i Thunder ad ogni modo non si strapperebbero le vesti, visto che hanno perso due giocatori di contorno, ma anzi forse saranno sollevati per essere riusciti a scambiare il contratto da 84 milioni per le prossime 4 stagioni di Oladipo!
Dall’altra parte, invece, appare totalmente oscura la scelta di Indiana di non accettare i pacchetti offerti dalle altre squadre che li avrebbero portati a ricostruire attraverso le scelte al Draft, ed invece accettare un giocatore mediocre come Oladipo e un possibile progetto in Sabonis. Che questa fosse la miglior offerta possibile per PG arrivata ai Pacers resta difficile crederci.

Ma non solo George perché la free agency ha portato anche altri cambi di maglia e conferme davvero importanti: Stephen Curry e i Golden State Warriors hanno firmato il rinnovo di contratto più ricco della storia con un quinquennale da 201 milioni complessivi! GSW poi ha aperto ancora il portafoglio per trattenere anche Shaun Livingston con un triennale da 24 mln.

I Clippers, invece dopo aver perso CP3, sono andati all-in su Blake Griffin blindandolo con un contratto di 5 anni da 173 milioni (il secondo contratto più ricco di sempre)! Guidati da Jerry West, ora, la squadra di Los Angeles punta anche a uno tra Danilo Gallinari e Joe Ingles (su di lui anche gli Orlando Magic pronti a offrirgli un quadriennale da 60 milioni) per rinforzarsi.

I Minnesota Timberwolves poche ore prima dell’inizio della free agency hanno ceduto Ricky Rubio agli Utah Jazz in cambio di una scelta al Draft 2018 (degli OKC Thunder protetta Top 14), e per rimpiazzarlo hanno scelto Jeff Teague che ha accettato un triennale da 57 milioni.

Le altre firme che sono arrivate, invece, sono tutte delle conferme: i San Antonio Spurs trattengono l’australiano Patty Mills con un contratto da 4 anni per 50 milioni.
Nene Hilario resta agli Houston Rockets con un contratto di 4 anni per 15 milioni.
I Milwaukee Bucks rifirmano il 3&D Tony Snell con un contratto di 4 anni per 46 milioni.
Infine i Chicago Bulls trattengono il centro brasiliano Cristiano Felicio con un contratto di 4 anni per 32 milioni.

 

2 commenti

  1. Gianlux

    1 luglio 2017 at 20:03

    Che dire PG ai thunders fa felici soprattutto i lakers che quasi sicuramente hanno la garanzia che venga da loro. Fosse andato in una contender come cleveland o boston le chance di riformare per loro sarebbero state più alte.
    Certo a sto punto i lakers avrebbero potuto tenersi d angelo e aspettare un altro anno(anche se la possibilità di mollare mozgov era ghiotta) adesso per LA non ha senso prendere veterani per strapagarli come iguodala… che in un contesto non vincente non farebbero la differenza. A sto punto vanno così e si ripartirà dall ennesimo anno di transizione.
    Attenzione a minesota perché con questa squadra sono da p.o a mani basse…

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  2. Mercury

    3 luglio 2017 at 14:27

    Spero che il prossimo anno rivoluzionino l’All Star Game. Est contro Ovest (dal punto di vista del prestigio della convocazione, non per la partita che è inutile) è arrivato all’apice della pagliacciata!

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