Bomba in NBA: Irving ai Celtics, Thomas ai Cavaliers!

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Irving, Celtics – © 2017 twitter.com/celtics
Con quello che si può letteralmente definire un colpo di scena, nella notte italiana in NBA si è consumata una delle trade più importanti ed eclatanti degli ultimi anni, con le finaliste dalla Eastern Conference che si scambiano All-Star. Nella tranquillità delle vacanze estive, dopo la stesura del calendario e ormai lontano dal Draft e dai botti della free agency un fulmine a ciel sereno ha squarciato la Eastern Conference: Kyrie Irving è stato ceduto ai Boston Celtics ed in cambio i Cleveland Cavaliers ricevono Isaiah Thomas, Ante Zizic, Jae Crowder e la prima scelta al Draft 2018 dei Nets!
Dopo la richiesta di trade da parte di Irving arrivata ormai un mese fa era ovvio che i Cavs cercassero degli acquirenti, di sicuro non era facile intuire potessero cederlo a una diretta avversaria per la vittoria della Conference, ma è altrettanto vero che i C’s erano probabilmente l’unica franchigia in grado di offrire un giocatore di alto livello, role players e scelte al Draft importanti per arrivare a un All-Star come Irving.

BOSTON CELTICS

Danny Ainge ha avuto coraggio. Davvero tanto coraggio. Dopo aver accumulato scelte al Draft e giocatori di sistema tutti si aspettavano una mossa di mercato importante per far fare il salto di qualità ai Celtics. Ci era andato vicino con Paul George, poi ceduto dai Pacers ai Thunder in cambio di un’offerta sicuramente inferiore, è riuscito a portare alla corte di coach Stevens prima Horford e poi Hayward, due All-Star poco appariscenti ma incredibilmente utili in un campo da basket, ed ora quella che è probabilmente la ciliegina sulla torta: Kyrie Irving. L’ormai ex Cavs è uno dei migliori giocatori della Lega, lo ha dimostrato in questi ultimi anni vicino a LeBron James, e sembra sia pronto a prendersi sulle spalle la responsabilità di diventare l’unica faccia di una franchigia, anche se il “peso” di essere un Celtics non è da sottovalutare.
Con Uncle Drew Boston migliora ulteriormente il suo livello offensivo, anche se Thomas nell’ultima stagione ha fatto vedere cose incredibili, ma anche quello difensivo. I due giocatori infatti quest’anno hanno avuto lo stesso Defensive Rating, ma IT giocava in un sistema che cercava in tutti i modi di coprirne le lacune. Non che Irving sia un difensore affidabile, tutt’altro, ma almeno per presenza fisica riesce a tenere un maggior numero di avversari rispetto a Thomas.

Quello a cui dovranno fare grande attenzione i Celtics ad ogni modo sarà proprio la metà campo difensiva, perché le cessioni di Bradley e Crowder si faranno sentire non poco visto che i sostituti in quei ruoli, ovvero Hayward, Brown e Tatum non sono assolutamente all’altezza delle due guardie cedute a Pistons e Cavaliers. Qui coach Stevens dovrà fare un lavoro extra per riuscire a trovare un equilibrio, cosa non semplicissima almeno nel breve periodo avendo tre giocatori del quintetto nuovi. Boston è comunque profonda anche a livello di panchina: Smart e Baynes sono chiamati a portare energia e difesa, Rozier tiro da fuori, mentre Tatum potrebbe rivelarsi un vero crack essendo in grado di mettere tanti punti a tabellone anche in poco tempo.
La mossa di Ainge è stata rischiosa (ma è stato bravo a non cedere anche la scelta al Draft 2018 dei Lakers e uno tra Tatum e Brown che interessava a Cleveland), ma era quella da fare per cercare di interrompere il dominio sull’Est dei Cavs e di James. Tenendo sempre un occhio alla prossima estate per cercare magari di aggiungere un ulteriore All-Star (Anthony Davis rimane l’obiettivo primario) non avendo più il rinnovo di Thomas sulle spalle (e sarà un rinnovo da max contract).

CLEVELAND CAVALIERS

Quando a metà luglio è uscita l’indiscrezione che Irving avesse chiesto di essere ceduto (la società lo aveva saputo prima del Draft) in molti hanno pensato che per i Cavs il ciclo vincente potesse interrompersi, perché ottenere qualcosa di pari livello in cambio di uno dei giocatori più forti (e giovani) dell’intera lega sembrava impossibile. Cleveland ha aspettato, rifiutando avances più o meno velate di moltissime squadre che hanno provato a farsi avanti, e arrivando nella notte a chiudere quello che per loro è probabilmente il miglior scambio possibile per questa stagione e per il futuro della franchigia.

Con l’arrivo di Isaiah Thomas, LeBron James avrà vicino a sè un altro candidato MVP con tanti punti nelle mani e grande carisma (ma anche con il bisogno di giocare tanto con la palla in mano, più di quanto serviva a Irving per essere incisivo), oltre ad un ottimo 3&D come Jae Crowder che potrà rivelarsi davvero utile essendo uno dei prototipi di giocatore più adatti per giocare vicino al Prescelto. Zizic rimane un prospetto molto interessante per il futuro (buoni piedi, buone mani, 213cm ed è un classe ’97) ma che va aspettato ed aiutato a crescere nel modo giusto e potrebbe finire in G-League quest’anno per fare esperienza, mentre la scelta al prossimo Draft dei Brooklyn Nets sarà molto probabilmente alta, e quindi notevolmente interessante.
Il roster dei Cavaliers con l’arrivo di questi tasselli è pressoché completo e davvero profondo, perché se nel quintetto cambierà poco, dentro Thomas fuori Irving, dalla panchina usciranno giocatori del calibro di Rose, Jeff Green, Korver oltre appunto a Crowder (ci sono anche i veterani Jefferson, Calderon e Frye e il giovane Osman). Anche se non è detto che il GM Altman non faccia qualche altra mossa, anche importante, per liberare un po’ di spazio salariale per il futuro (e occhio ad un possibile arrivo di Dwayne Wade al minimo salariale se dovesse rescindere con i Bulls).

L’unico punto interrogativo per i Cavs sarà la prossima estate, con il sempre più probabile addio di LeBron James: per questo motivo però la trade della notte acquista ancora più valore, perché Cleveland in caso succedesse questo scenario potrebbe cadere senza però sprofondare, dando il max contract a Thomas e rendendolo la nuova faccia della franchigia (e visto il cuore che mette in campo IT diventa velocemente un’idolo per i tifosi) restando comunque abbastanza competitivi da subito.

Difficile, anzi impossibile, dire chi ha guadagnato da questa trade, ma di sicuro uno degli scambi degli ultimi anni in cui non ci sono ne vincitori ne vinti, perché per entrambe le franchigie è stato uno scambio utile (e forse necessario). Il calendario NBA, bizzarro di natura, mette in programma nell’opening night una gustosissima Cleveland-Boston, e quindi il primo ritorno da avversario in Ohio di Kyrie Irving.
Manca poco all’inizio, e noi non vediamo l’ora!

8 Commenti

  1. … magistrali CAVS … Sanno che o vincono quest’anno o non vincono più e il separato in casa era un grosso problema. Ainge sottovaluta troppo il fattore difesa, si sono indeboliti moltissimo nella fase difensiva … ma fa un ragionamento per dominare ad est, se non quest’anno, probabilmente l’anno prossimo.

  2. Ma stai scherzando spero… thomas è un telepass come irving con la differenza che che l ultimo è molto piu forte. Crowder era un buon difensore ma con hayward diciamo che hanno fatto un bel salto di qualità. Finalmente quest anno lebron ha una squadra che puó mandarlo a casa a est… Ed era anche ora aggiungerei

  3. Non scherzo, stai sottovalutando il fatto che con il separato in casa sarebbe stato difficile vincere. Una contropartita di un all star nello stesso ruolo, un ottimo difensore di ali (leggi Durant) e una scelta top 3 del prossimo anno quando ti ricapita?

    Hanno rinforzato i Celtics? Si, ma non nello scontro diretto? (leggi titolo di conference e accesso alla finali) Chi tiene LeBron?

    Poi ora hanno un rooster per la small ball come si deve. Via Thompson, Love da 5, Crowder 4, LeBron 3, Smith 2, Thomas 1 … e le triple non si conteranno.

    • Crowder da 4? È alto 1.98 la prima ala grande come si deve lo stupra. Ovvio per come erano Messi è una buona trade ma ci guadagna tutta la vita Boston. (Forse salta tutto per l anca di thomas). Già me lo vedo irving,hayward,brown o tatum,morris,horford come quintetto piu forte di cleveland

    • … 4 di qualità in post quasi non ce ne sono … e se parlo di small ball a qualcosa devi rinunciare per forza.

      P.S. Draymond Green è 2.01 e tiene i centri. Crowder può tenere tranquillamente un 4, secondo me.

      • Secondo te riesce a tenere gente come un griffin porzingis Aldridge millsap? Secondo me manco se si attacca alla gamba. A quel punto metti lebron ala grande ma non puoi farlo giocare 40 minuti forte su i due lati del campo.

        • Secondo me li può tenere abbastanza, si difenderebbe con onore … non voglio dire che sia un’ala All Star (come quelli da te citati, o quasi). In senso figurato, i tuoi citati esempi, non sarebbero in grado di difendere il loro alter ego. (se Aldridge difendesse su Aldridge non ci sarebbe storia).

          E tornando all’inizio del mio commento, nello scontro diretto, contro chi se la deve vedere … con Amir Johnson?!!?

          E comunque ho scritto che apre una soluzione small ball, non che per tutta la partita la devono giocare così.

          Io resto dell’idea che se la tua seconda stella fa i capricci non vai da nessuna parte, LeBron può tenere lo spogliatoio unito per la vittoria, ma credo che anche lui abbia dei poteri limitati (P.S. dubito che la trade non sia stata fatta senza il beneplacido del King).

  4. Di sicuro è stata una trade che ha accontentato tutti. I Celtics che hanno preso probabilmente il giocatore in grado di fargli fare quel salto di qualità che l’anno scorso era mancato (Irving in attacco è probabilmente un Top 7 della NBA). I Cavs che sono stati bravi a farsi dare in cambio di un All-Star un altro All-Star, un role players che costa pochissimo e una scelta al Draft altissima.

    Per me quest’anno le due squadre si equivalgono, speriamo i giocatori possano stare sani così da avere una finale di Conference veramente di livello.

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