L’Europeo degli assenti: tra infortuni e rinunce, viaggio nei quattro gironi

0
192

Sarà l’Europeo delle assenze pesanti. Pesantissime, in molti casi. Il 31 agosto scatta la 39° edizione di EuroBasket, organizzato tra quattro Stati diversi dopo che l’Ucraina ha ritirato la propria candidatura nel giugno del 2015: Israele, Finlandia, Romania e Turchia. Quattro i gironi, ognuno composto da sei squadre, al termine dei quali le prime quattro classificate accedono a una fase ad eliminazione diretta in programma ad Istanbul a partire dal 9 di settembre. E in ognuno di questi una o più defezioni proveranno a rovinare uno spettacolo che, in ogni caso, resta fenomenale.

GRUPPO A

Che disastro. Il duello annunciato tra Francia e Grecia sarà arido di protagonisti dopo le tante assenze annunciate. Transalpini privi di Tony Parker, ritiratosi un anno fa dalla Nazionale, ma anche di Nicolas Batum, concentrato sul proprio futuro agli Hornets, Rudy Gobert, con un problema al ginocchio, Fabien Causeur, infortunato al piede, e Timothé Luwawu-Cabarrot, alle prese con una tendinopatia rotulea. La Grecia dovrà fare a meno “dell’americano” Tyler Dorsey per un infortunio alla caviglia e, soprattutto, di Giannis Antetokounmpo, punta di diamante della squadra, in seguito a un problema al ginocchio.

A proposito di giocatori chiave, la Polonia dovrà dire addio a Marcin Gortat, leader di una Nazionale che aspirava a far bene in questo Europeo. La Slovenia, infine, si presenta senza Zoran Dragic, giocatore dell’Olimpia Milano reduce da un grave infortunio al ginocchio. Finlandia e Islanda, dunque, sperano di potersi infilare da sorprese in una lotta per la fase finale.

GRUPPO B

C’è l’Italia e proprio da lì tocca partire con le grandi assenze: Danilo Gallinari, a causa del primo metacarpo rotto nella mano destra dopo il pugno rifilato all’olandese Kok in amichevole. Oltre ovviamente ad Alessandro Gentile, non convocato per scelta tecnica. L’Ucraina si presenta ai blocchi di partenza senza due pezzi importanti sotto canestro: Kyrylo Fesenko della Scandone Avellino, reduce dall’operazione al menisco, e Alex Len, centro dei Phoenix Suns.
Israele sarà al gran completo per far emozionare il pubblico di casa, mentre un paio di defezioni a testa indeboliscono anche il restante terzetto: Georgia senza Viktor Sanikidze, storico leader di squadra, e Beka Burjanadze, tra i giovani prospetti più interessanti; Germania priva di Maxi Kleber e Paul Zipser, ala in cerca di un posto nel roster dei Chicago Bulls; Lituania resa più debole dalla mancanza di Domantas Sabonis, che vuole lavorare con gli Indiana Pacers dopo la trade estiva che lo ha allontanato da Oklahoma City, e del veterano Paulius Jankunas, stremato dopo una stagione durissima allo Zalgiris Kaunas.

GRUPPO C

Svariate assenze, una più pesante dell’altra, per il duo di vertice composto da Croazia e Spagna. Croati privi di tre centri: Miro Bilan e i due giovanissimi prospetti classe ’97 di Lakers e Cavs (da qualche ora) Ivica Zubac e Ante Zizic. A loro si aggiunge Mario Hezonja, reduce da una deludente stagione ai Magic e ansioso di dimostrare di valere la quinta scelta assoluta spesa per lui nel 2015. Tra gli iberici terribili defezioni: da Rudy Fernandez, Nikola Mirotic e Felipe Reyes per scelta personale, passando per i gravi infortuni subiti da Victor Claver, Sergio Llull e Pau Ribas. Talento e leadership, tutti a guardare l’Europeo in televisione, anche se la Spagna resta tra le favorite per la vittoria finale.

La Repubblica Ceca ha salutato, invece, Ondrej Balvin e, soprattutto, Jan Vesely, reduce da una stressante quanto vincente stagione al Fenerbahce e voglioso di ricaricare le pile. Montenegro, Romania e Ungheria sperano di fare qualche sgambetto importante e conquistare un pass per la seconda fase.

GRUPPO D

La Serbia vice-campione mondiale e olimpica in carica si presenta alla vigilia martoriata dalle assenze: Nikola Jokic vuole preparare al meglio la stagione della conferma con i Denver Nuggets, Nikola Milutinov valuta il grande salto ai San Antonio Spurs ed è assente per scelta personale così come Nemanja Dangubic. Pesantissime altre tre rinunce per infortunio: Nemanja Bjelica si sta riprendendo da un problema al ginocchio, Nemanja Nedovic ha un fastidio alla spalla e il leader della Nazionale, Milos Teodosic, ha dato forfait un paio di giorni fa, dopo la firma in estate con i Clippers.

Passato in NBA per Sergej Karasev, grande assente nella Russia, mentre la Turchia padrona di casa dovrà rinunciare a tre pezzi grossi: Ersan Ilyasova, Omer Asik ed Enes Kanter, ormai considerato un nemico pubblico in patria. La Lettonia di Kristaps Porzingis si gioca un ruolo tra le possibili outsider insieme a Belgio e Gran Bretagna.

DICCI LA TUA

Please enter your comment!
Please enter your name here