Marco Crespi in esclusiva: “Sorpresa Lettonia, ammiro Danny Ainge”

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La piacevole visita negli studi di Sky a Milano per vedere Italia-Serbia del torneo dell’Acropolis è stata l’occasione per fare due chiacchiere con Marco Crespi, coach di Milano, Biella e Siena fra le altre, giornalista, telecronista e futuro ct dell’Italbasket femminile. Con Crespi abbiamo parlato della Nazionale di Messina che si affaccia agli Europei, delle azzurre che andrà ad allenare e di NBA, in particolare sulla trade che ha portato Kyrie Irving ai Boston Celtics.

Qual’è l’obiettivo verosimile dell’Italia agli Europei?

L’obiettivo primario di questa squadra è quello di capire che ha dei limiti e dovrà sentirli come un’occasione di sfida. Poi, preso atto di questo, potrà ragionare su un obiettivo in termini di risultati.

Come si può agevolare e aiutare la stella Marco Belinelli?

Lui è la prima punta, Datome e Melli sono gli altri due riferimenti. Credo che la squadra potrà aiutare Belinelli ad essere un’efficiente prima punta attaccando, cioè sgravandolo di forzature eccessive e permettendogli quindi di essere maggiormente efficace nei suoi possessi.

Chi sono le favorite di EuroBasket 2017? E le sorprese?

Difficile dirlo considerando le tante assenze. Mi piace di più guardare alle possibili sorprese e dico Lettonia, farò il tifo per loro. C’è Porzingis, ho allenato Bertans che è un grandissimo giocatore e ragazzo, da sempre la Lettonia arrivava nelle ultime posizioni ma si vedeva che dietro c’era una scuola tecnica. Ora ci sono anche i giocatori di talento e quindi è bello vedere un abbinamento del genere che dà loro la possibilità di competere per tutto. Faccio il tifo per l’Italia e per loro.

Da neo ct della nazionale femminile, come sfruttare l’entusiasmo generato agli ultimi Europei?

Penso che il contagio emotivo c’è stato tantissimo. Ci sono buone giocatrici ma soprattutto un’altissima motivazione: credo che emozione e motivazioni sono buone basi per aggiungere efficienza alle prestazioni di questa squadra.

Cosa significa per il movimento l’avventura di Cecilia Zandalasini in WNBA?

Aiuta lei, il movimento, la comunicazione, il fatto che possa essere ancora di più un esempio. Non va dimenticato però che, a parte lei in WNBA, ci sono altre 11 ragazze che hanno un ruolo da protagonista nei college NCAA. Chi varca l’Oceano vuol dire che ha una motivazione alta e questa cosa è determinante per competere ad alto livello in Europa.

NBA scossa dalla trade Cavs-Celtics: chi ha vinto?

Io ammiro la decisione e la visione di Danny Ainge. Provocatoriamente dico che voglio subito la maglia di Boston di Kyrie Irving e faccio il tifo per loro, ma non perchè penso che abbiano vinto loro nello scambio piuttosto che Cleveland ma perchè ammiro e appoggio una persona, appunto Ainge, con questo coraggio e questa visione.

Irving a Boston e Thomas più Crwoder a Cleveland: cambiano gli equilibri?

E’ difficile dirlo, molto dipenderà anche da come LeBron James approccerà questa stagione che si pensa sarà la sua ultima a Cleveland.

Alla fine bisognerà fare i conti coi Golden State Warriors campioni in carica?

Loro sono sempre la squadra da battere. Jerry West che se n’è andato ha detto che la loro forza è quella di essere felici, e questa credo sia la cosa più importante.

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