Ecco NBA 2K18: “Il Mio Quartiere” è la grande novità

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Kyrie Irving – Cover NBA 2K18

Cresce l’attesa per l’uscita del nuovo NBA 2K18, il videogioco numero 1 nella simulazione della pallacanestro e da anni tra i titoli sportivi più celebrati dalla critica. Il 15 settembre verrà rilasciato il nuovo titolo (per PC, PS4, PS3, Xbox One e Xbox 360) e gli appassionati non vedono l’ora di metterci le mani. Noi di Basketcaffè siamo stati alla presentazione ufficiale dove c’erano ospiti il rapper Emis Killa e il calciatore del Milan Alessio Romagnoli, ma soprattutto lo sviluppatore Rob Jones.

La fotogallery della presentazione di NBA 2K18 a Milano

Come detto NBA 2K18 è il numero uno del genere, è il più amato dagli stessi giocatori NBA che sono attentissimi a come vengono riprodotti e soprattutto ai ratings, i valori che hanno nel gioco. A tal proposito Rob Jones di Visual Concept spiega alcune innovazioni:

Abbiamo cambiato il motore grafico, lavorandoci per più di sei mesi affinchè i movimenti fossero ancora più fluidi e realistici. In 18 anni siamo passati da dei robot ad un movimento sempre più vicino al vero, soprattutto c’è stato un salto netto tra questo gioco e quello, per esempio, del 2015. Questo dipende anche dal fatto che abbiamo un gruppo di lavoro che ama lo sport ed è molto attento ai dettagli“.

Altra novità riguarda la grafica:

Di questo sono davvero orgoglioso e ci tengo molto a sottolinearlo perchè dopo 6 anni di tentativi sono riuscito a portare da noi un amico che lavorava alla Disney. Col suo background cinematografico è stato decisivo perchè ha rivoluzionato tutto, dalle facce ai corpi passando per le maglie dei giocatori“.

Ma l’introduzione più significativa di NBA 2K18 è “Il Mio Quartiere”, una nuova modalità in cui l’utente-giocatore vive la vera vita fuori dal campo all’interno di una parte della città. Si differenzia da “Mia Carriera” perchè non c’è la finalità di arrivare a giocare nell’NBA partendo dal college e passando dal Draft, anzi, la si può vivere senza arrivare mai a giocare in NBA. Infatti in “Il Mio Quartiere” ci si confronta con altri giocatori al campetto, si può andare in palestra ma anche girare per un paio di isolati ed entrare all’NBA Store, ricreato come quello reale di New York, piuttosto che andare da Foot Locker a comprare scarpe e abbigliamento, oppure andare a farsi fare un tatuaggio o dal barbiere per sistemare il look.

Rob Jones evidenzia questa novità:

E’ un cambio di rotta, non c’è una storia prefissata come accadeva col film di Spike Lee. Ne “Il Mio Quartiere” è il giocatore che si fa un’esperienza e si crea una sua storia in base alle scelte che fa, vive una sua vita. Ci sono due isolati e lì si frequenta il campetto, ci si evolve, si cresce, si incontrano persone. E’ una “Mia Carriera” in cui però ci si costruisce una storia in cui l’NBA non è l’obiettivo finale“.

Ovviamente restano le altre modalità, da “My Team” a “My GM” passando per i vari tipo di gioco con le gare singole, la stagione, i playoff e il campetto, con i roster sempre puntualmente aggiornati e ogni giocatore riprodotto nei minimi dettagli con i suoi tatuaggi e il suo specifico equipaggiamento. Non resta che attendere pochi giorni: il 15 settembre uscirà il nuovo NBA 2K18!

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