Supercoppa 2017: Milano vincente, Venezia solida, Trento diesel, Sassari rimandata

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Olimpia Milano – © 2017 twitter.com/OlimpiaMI1936

Anche la stagione 2017/2018 in Italia è iniziata. Come di consueto è stata la Supercoppa Italiana ad aprire ufficialmente la stagione. Quest’anno le partecipanti alla manifestazione tenutasi a Forlì sono state: Milano (detentrice del trofeo e vincitrice della Coppa Italia), Venezia (campione d’Italia in carica), Trento (finalista Scudetto) e Sassari (finalista Coppa Italia). Il trofeo, come l’anno scorso, è andato nella bacheca dell’Olimpia Milano che, grazie all’mvp Jordan Theodore, ha avuto la meglio prima di Trento in semifinale, poi di Venezia in finale. È stata la prima uscita ufficiale per tutte e quattro le partecipanti che, dopo settimane di lavoro, hanno avuto modo di confrontarsi e di mandare segnali importanti in vista dell’inizio del campionato.

Milano vincente e con un’anima

Archiviata una semifinale in cui era sembrato tutto un po’ troppo facile, l’EA7 era chiamata alla prima grande prova della stagione, e così è stato. In finale, l’Olimpia ha offerto una prova di grande carattere e determinazione, che lascia ben sperare per l’inizio della stagione. Se contro Trento era stato Goudelock show, nella sfida contro Venezia è stato uno straordinario Jordan Theodore (29 punti, 10 falli subiti, 7 rimbalzi, 5 assist per 38 di valutazione), MVP del torneo, a portare i suoi alla vittoria. Il playmaker americano si è mostrato padrone del campo, sempre molto lucido e in grado di mettere in ritmo i compagni.
Feedback positivi arrivano pure dagli altri esterni, Goudelock su tutti (anche in finale punti pesanti per lui), ma anche da Gudaitis, che ha avuto un enorme impatto in questa manifestazione, risultando tra le note più positive dell’Olimpia. A fine gara, coach Pianigiani si è detto molto contento per l’approccio e per la qualità del gioco espressa dai suoi ragazzi contro un avversario già ben rodato come Venezia. L’allenatore ha poi sottolineato l’importanza di continuare su questa strada per farsi trovare pronti nel momento in cui ci saranno da assegnare altri trofei.

Venezia, solida e caparbia, è sulla strada giusta

Dopo l’ottima prova in semifinale, i lagunari sono stati costretti ad arrendersi ad una cinica Milano. Onore agli oro-granata che, dopo un inizio di partita sottotono (primo quarto chiuso a -9), sono riusciti a rialzare la testa grazie ad un’ottima prova corale, e a giocarsi la partita punto a punto con l’Olimpia fino agli ultimi istanti del match. Resta solo il rimpianto di aver perso anzitempo Haynes per 5 falli. Si è visto che c’è ancora qualche giocatore che deve inserirsi al meglio negli schemi Reyer, ma tutto sommato Venezia se l’è giocata alla pari con Milano, facendo valere fino all’ultimo il suo titolo di Campione d’Italia. Coach De Raffaele ha riconosciuto i meriti degli avversari e ha espresso rammarico ma allo stesso tempo soddisfazione per la partita dei suoi, considerata un buon punto di partenza su cui “costruire” la stagione.

Trento è un diesel, va giudicata a fine stagione

La matricola del torneo ne esce un po’ frastornata. La semifinale contro Milano infatti l’ha vista inseguire i campioni in carica fin dai primissimi minuti di gioco, e a nulla è valso l’ottimo impatto dei nuovi Behanan e Gutierrez (quest’ultimo fuori per tutto il secondo tempo per un problema all’adduttore). Una buona difesa non è stata sufficiente a compensare le tante imprecisioni in attacco, specialmente nei primi due quarti (25% dal campo a metà gara), mentre dall’altra parte Goudelock era già a quota 17 punti segnati. A fine match coach Buscaglia, palesemente insoddisfatto della prestazione della sua squadra, si è detto preoccupato soprattutto dei tanti passaggi a vuoto dei suoi, ma comunque fiducioso in vista dell’inizio del campionato.

Sassari rimandata alla prima di campionato

Niente da fare per i sardi, senza Bamforth e Hatcher, contro i campioni d’Italia in carica di Venezia. Eppure la partita era iniziata nel migliore dei modi (7-0 dopo 3 minuti di gioco). Polonara, Pierre e Jones, guidati dal solito Stipcevic, erano apparsi in grado di giocarsela alla pari con Peric e compagni, almeno nelle battute iniziali del match: difesa aggressiva e ottime percentuali dal campo avevano messo in difficoltà la Reyer. Poi però, come sottolineato da coach Pasquini a fine gara, un parziale di 24-7 in favore di Venezia a cavallo tra il primo e il secondo quarto che ha spezzato le gambe ai bianco-blu, non più capaci di rientrare in partita. Nota positiva della serata è indubbiamente la prestazione da MVP di un ritrovato Achille Polonara (23 punti e 8 rimbalzi).

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