Terremoto in NBA: Carmelo Anthony agli OKC Thunder!

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Big 3 OKC © 2017 twitter.com/BleacherReport
Le ultime ore sono state davvero accese in NBA, con il solito Carmelo Anthony come protagonista. Se solo qualche mese fa sembrava promesso sposo dei Cavaliers dell’amico fraterno James, un paio di settimane fa invece sembrava fatta per il suo passaggio ai Rockets dell’altro grande amico Paul. Due giorni fa l’intrusione dei Blazers sembrava quella giusta per convincerlo a firmare, invece tra i tre litiganti a spuntarla sono stati gli Oklahoma City Thunder (non una novità).
Carmelo Anthony quindi dopo tanti anni travagliati lascia i New York Knicks e in una trade che coinvolge anche Enes Kanter e Doug McDermott si accasa ai Thunder dove formerà con Westbrook e George un trio incredibile, per cercare di insidiare il trono dei Warriors.

Sam Presti mago di Oklahoma City

Il premio di miglior General Manager dell’anno si consegna alla fine della stagione NBA in base soprattutto ai risultati ottenuti dalla squadra, ma Sam Presti, questo riconoscimento, lo meriterebbe già ora per il mercato estivo che ha fatto. Con due veri colpi di coda si è portato a casa due All Star come Paul George e Carmelo Anthony in cambio di 4 discreti giocatori (Kanter, McDermott, Oladipo, Sabonis), rendendo i Thunder verosimilmente una squadra da primissimi posti nella Western Conference solo un anno dopo aver perso gratis Kevin Durant!
Due mosse geniali che mettono a disposizione di coach Donovan due dei migliori attaccanti della Lega, e che dovrebbero togliere un po’ di pressione e di responsabilità a Westbrook. Il dubbio se i tre possano convivere in un campo di basket a livello tattico resta, ma l’NBA degli ultimi anni ha dimostrato come tutti vogliono avere i cosiddetti SuperTeam da schierare, trovando poi in corsa una possibile amalgama di squadra.

Di sicuro Presti ha voluto rischiare con queste due operazioni, ma al momento restano i due più grandi colpi di mercato degli ultimi anni visto cosa è stato dato in cambio.

Chiuso il MeloDrama, i Knicks ripartiranno?

Si chiude un’era a New York. L’era di Melo Anthony. Sembrano passati secoli dal suo arrivo trionfale dai Nuggets, una scelta di mercato che già a quel tempo non aveva convinto tutti, e che i risultati non hanno effettivamente avallato.
Dopo tanti coach cambiati, dirigenti sostituiti, ora tocca ad Anthony che ha spinto per essere ceduto dopo le dichiarazioni della società a mezzo stampa del finale di stagione scorso.
Il nuovo corso passa letteralmente per le mani di Kristaps Porzingis, che forse troppo presto si ritrova a dover essere il go to guy di una piazza complicatissima com’è NY, ma che rimane praticamente l’unico giocatore di talento a disposizione di coach Hornacek.
L’arrivo di Kanter porterà pericolosità interna all’attacco dei Knicks visto che il turco è uno dei migliori giocatori in post dell’intera Lega, ma di sicuro non migliorerà l’attitudine difensiva del gruppo. Il suo contratto ad ogni modo è breve e quindi per New York si tratta di un buon tentativo.

Il prossimo Draft offre ottimi giocatori nelle primissime posizioni (ad esempio Doncic) ed è probabilmente a quello che deve pensare la franchigia della Grande Mela per poter ricostruire e finalmente ripartire.
Chiusa l’era Anthony si apre quella Porzingis, la strada sarà molto lunga e avara di gioie per i tifosi, ma si tratta del primo passo obbligatorio per poter ricominciare.

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