2ª giornata Eurolega: Green è l’MVP, delude ancora l’Efes

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Nella seconda giornata di Euroleague cominciano a delinearsi le prime gerarchie: quattro le squadre a punteggio pieno (Real Madrid, Maccabi Tel Aviv, Olympiacos e Khimki), così come quattro sono i team ancora al palo dopo novanta minuti (Milano, Baskonia, Efes e Bamberg). Siamo ancora all’inizio ed il meglio deve ovviamente ancora venire, ma in queste prime partite di stagione resta davvero importante non perdere troppi punti per strada, per poi evitare di trovarsi in difficoltà quando la classifica si deciderà.
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MVP OF THE WEEK

Partita straordinaria di Erick Green che regala al Valencia il primo sorriso europeo. Il playmaker chiude con 24 punti e 5 rimbalzi risultando l’MVP di giornata. Green, che aveva già brillato nello stop di Mosca, dimostra un talento purissimo giustificando ampiamente l’ingente spesa per strapparlo dal Pireo in estate. Classe 1992, a vent’anni assaggiava il parquet di Euroleague con la maglia di Siena, poi il passaggio in NBA con le maglie dei Nuggets e Jazz prima del ritorno da protagonista in Europa. Ora sogna di continuare a stupire a Valencia.

TOP OF THE WEEK

Il Real Madrid supera il Cska Mosca nel big match della seconda giornata di Euroleague al termine di un match che potremmo rivedere a maggio a Belgrado. La formazione di Pablo Laso dimostra una condizione super dominando gli uomini di Itoudis ben oltre i numeri. Luka Doncic ha confermato il suo talento ma la vittoria spagnola risulta una prova corale in cui sono emersi anche Randholph (uscito infortunato ad una spalla), Fernandez e Reyes. Dopo la vittoria esterna a Istanbul un ulteriore conferma della caratura degli spagnoli, pretendenti al titolo europeo. Gli stop di Randolph e quello ancora più serio di Kuzmic (stagione finita), unita alla convalescenza di Llull rendono più amara la settimana del Madrid.

FLOP OF THE WEEK

Due stop non sono una condanna ma certamente un segnale. L’Efes Istanbul non ha iniziato la stagione nel migliore dei modi perdendo in casa contro il Real Madrid e in trasferta a Valencia. Coach Perasovic sta incontrando diverse difficoltà nel gestire una rosa ricca di talento ma poco incline agli equilibri e alla disciplina. Errick Mccollum sta predicando nel deserto (23 punti), risultando troppo isolato per spostare gli equilibri. Simon è la copia sbiadita dei bei giorni di Milano e Doellman non si è ancora inserito nelle nuove geometrie dei turchi. E intanto la panchina di Perasovic comincia a scricchiolare.

SURPRISE OF THE WEEK

I 18 punti segnati all’esordio avevano destato attenzione, i 23 rifilati al Barcellona rivelano il talento e la solidità di Milko Bjelica. In una Stella Rossa che ogni anno perde i propri protagonisti, Bjelica risulta il veterano che proverà a trascinare i serbi sino alla F4 casalinghe. Il centro serbo sta viaggiando ai massimi in carriera per punti (20.5) e percentuali al tiro da tre (44,5%) e liberi (91,7%). L’ennesimo miracolo di una squadra che in fondo, un po’, tutti tifiamo e amiamo.

MAN OF THE WEEK

Passano gli anni ma il talento e l’energia di Paulius Jankunas restano un grande classico del contesto europeo. Il capitano dello Zalgiris disputa una partita perfetta chiusa con 24 punti (14/14 ai liberi) e 8 rimbalzi, non sufficienti a evitare la sconfitta della sua squadra, ma l’ennesima dimostrazione di essere il faro dei lituani.

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