Preview NBA: Southeast Division 2017/2018

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La Southeast Division si presenta con i Wizards che dovrebbero fare corsa di testa con l’obiettivo ben chiaro di arrivare in Finale della Eastern Conference. Dietro gli Heat continuano il loro percorso di crescita mentre gli Hornets proseguono in un limbo da cui non riescono ad uscire. Per Magic e Hawks poche chance di playoff, con Marco Belinelli che vivrà una stagione di pieno rebuilding ad Atlanta.

1 – Washington Wizards

Sfumato il sogno di arrivare a Paul George (che John Wall aveva caldamente sponsorizzato) la dirigenza non ha fatto grandi mosse sul mercato estivo, mantenendo intatto il quintetto base e rimpolpando la panchina con Meeks e Scott, due tiratori che avranno il compito di farsi trovare pronti sugli scarichi di Wall.
La vittoria della Division sembra piuttosto scontata non essendoci nessun’altra squadra all’altezza, ma gli Wizards dovranno alzare l’asticella, soprattutto difensivamente, per raggiungere la finale ad Est, vero obiettivo stagionale. Molto passerà anche dalla crescita di Porter e Oubre, oltre che dalla salute di Beal e Morris (out a inizio stagione per una operazione alla schiena).

2 – Miami Heat

La presenza in panchina di coach Spoelstra è sinonimo di qualità anche per le squadre con poco talento, e le ultime stagioni di Miami lo hanno dimostrato. Tolto Dragic, che torna negli States dopo la vittoria dell’Europeo da assoluto protagonista (MVP della manifestazione), gli Heat non è che dispongano di una quantità molto elevata di talento con la palla in mano, ma già lo scorso anno hanno mostrato quanto si possa sopperire a questa mancanza con il gioco di squadra. Insieme allo sloveno l’altro leader resta Whiteside, grande stoppatore che in un paio d’anni è cresciuto molto anche nella metà campo offensiva, e poi ci si attende un rientro consistente da parte di Justise Wislow, ai box per praticamente tutta la scorsa stagione per un grave problema fisico.
Confermati Waiters e James Johnson che dalla panchina sono stati importantissimi l’anno scorso, dal mercato dei free agent è arrivato Kelly Olynyk che andrà ad occupare lo spot di power forward e che re-incarna perfettamente il modo di intendere il basket di Pat Riley.

3 – Charlotte Hornets

Dopo l’ennesima stagione deludente si poteva pensare che Charlotte facesse qualcosa sul mercato per rinforzarsi, ed invece da annotare c’è praticamente solo l’acquisizione di Dwight Howard dagli Hawks in cambio del nostro Belinelli. Il centro è ormai ben lontano dall’essere quello dominante dei tempi dei Magic, ha cambiato varie squadre senza mai trovare un vero equilibrio ed i problemi fisici sono sempre più frequenti. Coach Clifford dovrà essere bravo ad utilizzarlo, soprattutto in difesa, come rim protector, ma anche in attacco dovrà trovargli una collocazione visto che oltre a Walker, di punti nelle mani questa squadra ne ha ben pochi. La scelta al Draft di Malik Monk va a sopperire un po’ a questo problema e a riempire lo spot di guardia che era effettivamente un po’ debole, ma l’altro problema è arrivato dalla preseason, con l’infortunio a Nicolas Batum che lo terrà fuori per tutta la stagione.

4 – Orlando Magic

Rimane oscura anche la strategia che stanno utilizzando ad Orlando: un tentativo di ricostruzione ma con poche idee e confuse che hanno portato ad avere nel roster un numero incredibile di doppioni. Payton e Gordon sono chiamati ad una stagione di crescita per capire se potranno essere due dei punti fermi del futuro di questa franchigia, mentre Fournier e Vucevic sono al momento i punti fermi (in attacco) a cui affidarsi. Tra i free agent è stato pescato, con un contratto piuttosto ricco, Jonathon Simmons reduce da una discreta stagione agli Spurs che probabilmente lotterà con Ross per lo spot da 3 titolare, mentre i tre veterani Speights, Afflalo e Mack cercheranno di portare quell’esperienza che a questo gruppo manca da diverse stagioni.
La scelta di Jonathan Isaac con la #6 al Draft allungherà invece la rotazione tra i lunghi, con lui e Biyombo che molto probabilmente usciranno dalla panchina.

5 – Atlanta Hawks

Comincia una nuova era ad Atlanta dopo i 10 anni di playoff consecutivi raggiunti: gli addii dati in due anni a Horford, Teague, Millsap, Howard, Hardaway per forza di cose ribaltano la situazione che c’era precedentemente. Le chiavi della squadra ora sono in mano al tedesco Dennis Schroeder che ha fatto vedere anche a Eurobasket di essere un attaccante davvero notevole (ma anche un difensore davvero lacunoso), e che dovrà guidare una squadra povera di talento in cui ci si attende un’ulteriore crescita di Taurean Prince. Lo spot di guardia titolare se la giocano come detto Marco Belinelli, che inizia una nuova avventura nel suo ultimo anno di contratto, e Bazemore, mentre nel reparto lunghi i due titolari dovrebbero essere due new entry come Dewayne Dedmon, che arriva dopo aver convinto agli Spurs ed Ersan Ilyasova, il classico 4 moderno.
Il rebuilding è iniziato e a meno di crescite clamorose, per gli Hawks questa sarà una stagione con un occhio più al prossimo Draft, molto interessante vista la presenza di Michael Porter, Marvin Bagley, Luka Doncic, DeAndre Ayton, Mohamed Bamba.

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