Italbasket, road to China 2019: la nostra forza deve essere il gruppo

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Italia, Qualificazioni FIBA WC 2019 – © 2017 twitter.com/italbasket

Le prime due partite del girone di qualificazione per il Mondiale 2019 in Cina hanno visto primeggiare la Nazionale Italiana in entrambe le uscite, contro Romania e Croazia. L’altra componente del girone, i Paesi Bassi, ha invece battuto la Croazia e perso contro la Romania. Dunque l’Italia è in vetta al girone a punteggio pieno. Ricordiamo che passano il turno le prime tre classificate di ogni girone. Nella seconda fase, l’Italia, in caso di qualificazione, incrocerà il girone composto da Polonia, Lituania, Ungheria e Kosovo. Si formerà quindi un gruppo di sei formazioni. Tutte le squadre porteranno con sé i punti fatti nella prima fase con le formazioni qualificate e non potranno incontrarsi di nuovo le squadre che si sono già affrontate nella prima fase. Le prime tre del girone saranno qualificate al Mondiale che si svolgerà dal 31 agosto al 19 settembre 2019 e che regalerà anche due pass per i Giochi di Tokyo 2020. I prossimi impegni dell’Italbasket saranno a febbraio contro Paesi Bassi (23 febbraio) e il ritorno in Romania (26 febbraio).

Contro la Romania, ottima Italia per 35 minuti

L’imperativo era vincere, e così è stato. Il 75-70 finale mostra un’Italia a tratti anche positiva, visti i soli tre giorni di lavoro del gruppo del neo coach Meo Sacchetti. D’altra parte c’è da considerare il valore dell’avversario che, oltre all’ex Treviso Moldoveanu e all'”americano” Watson, aveva veramente poco da offrire. In ogni caso, gli Azzurri sono stati bravi a prendere in mano le redini del gioco fin da subito (+11 al 10’) e a tenere a debita distanza gli avversari per quasi tutto il match, salvo poi adagiarsi nel finale permettendo ai rumeni di rientrare fino al -5. È indubbiamente questa la nota più negativa della serata, come sottolineato dal coach: “Non mi è piaciuto l’atteggiamento nel finale, la gara sembrava già vinta. Come fare a svegliarci in vista della Croazia? Magari due schiaffi, visto che sono grosso…”. Sono disattenzioni che una squadra in cerca di fiducia come l’Italia non può assolutamente permettersi, perché più si andrà avanti e più questi errori potranno costare caro.

Contro la Croazia, Della Valle trascinatore 

Gli “schiaffi” del coach hanno infatti sortito un buon effetto. A Zagabria, contro quella che si presentava come l’avversaria più forte del girone (sebbene schieratasi con seconde e terze linee), l’Italia ha dimostrato capacità di saper soffrire, difesa forte e intensità su entrambi i lati del campo, nonostante un inizio difficile (16-4). Nella prima parte di gara, la Nazionale è stata tenuta a galla dai canestri di Alessandro Gentile, non esattamente un giocatore da run-and-gun sacchettiano, ma che si è dimostrato una valida alternativa per sbloccare l’attacco nei primi minuti di gioco. Poi è salito in cattedra un super Amedeo Della Valle, il miglior azzurro in queste due partite di qualificazione al mondiale, che con 25 punti e +28 di plus/minus,  ha condotto l’Italia al successo, coadiuvato anche da un ottimo Awudu Abass. Risultato finale 64-80.

L’Italia torna a casa avendo fatto il suo dovere. Minimo sindacale per alcuni; buon punto di partenza per altri. Difficile dare un giudizio tecnico soprattutto alla luce del fatto che i ragazzi si sono allenati pochissimo insieme. Si può spendere qualche parola in più invece per quel che riguarda l’atteggiamento mostrato in campo dagli Azzurri. Coach Sacchetti è riuscito in pochi giorni a creare un gruppo che, prima di tutto, si divertisse a giocare a pallacanestro, in cui ci si aiutasse a vicenda e si fosse sempre pronti a sacrificarsi per il bene della squadra. Non era così scontato, e forse era esattamente ciò di cui la nostra Nazionale aveva bisogno, prima ancora di schemi o di tattiche. Se veramente vogliamo andare al Mondiale, dobbiamo puntare proprio sulla forza del gruppo, perché se è vero che non siamo super talentuosi, nessuno potrà impedirci di lottare fino alla fine con grinta e determinazione, tutti uniti verso l’Obiettivo.

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