NBA – 26/11/2017: Warriors, Rockets e Blazers in rimonta, Clippers in volata, Thunder in crisi

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Curiosità

I Golden State Warriors in versione “H-Town” battono i New Orleans Pelicans rimontando da -15 in avvio. GSW la spunta nonostante l’assenza di Kevin Durant – 4-0 senza KD in stagione, 19 in fila dall’anno scorso – e un avvio da dimenticare di Stephen Curry che sbaglia i primi 10 tiri (la seconda volta in carriera).

Ai Pelicans non servono i 30 punti e 15 rimbalzi di Anthony Davis, l’unico in NBA con 4 gare da 30+15 contro Golden State nelle ultime 4 stagioni (il resto della Lega ne ha zero).


Gara ribaltata anche dagli Houston Rockets che stendono i Knicks, senza Porzingis e Kanter, partiti 25-5. Da lì New York ha segnato una sola bomba contro le 18 (!) dei texani. E’ l’11esima vittoria nelle prime 20 gare con uno scarto di 15 o più punti per la squadra di D’Antoni: eguagliati i Celtics del 1966-67 e ad una dalle 12 dei Knicks del 1969-70.

Protagonisti James Harden e Chris Paul: il Barba firma 37 punti e 10 assists, la sua 30esima gara da 35+10 in maglia Rockets (il massimo in NBA in questo tempo), mentre CP3 chiude con 6 punti e 13 assists, season high e massimo in maglia Rockets da Dragic nel 2012 (escluso Harden). Per Paul sono 51 assists nelle prime 5 gare con Houston, record di franchigia davanti ai 44 di Kenny Smith.


Successo esterno dei Los Angeles Clippers che passano a Sacramento col canestro a fil di sirena di Blake Griffin. Senza Gallinari, Teodosic e Beverley i Clips si affidano alla loro stella che segna 33 punti, season high, e firma il 63esimo trentello in carriera, terzo nella storia della franchigia al pari di Randy Smith.

Per i Kings ci sono 27 punti di Buddy Hield che manda a bersaglio 7 triple su 9 tentativi: è la seconda miglior prova nella storia dei Kings dal 1984-85 in uscita dalla panchina, il record sono le 8 di Marfcus Thornton nel 2013.


Proseguono le difficoltà dei Thunder che, dopo il ko casalingo con Detroit, perdono anche a Dallas. I Mavericks hanno cinque uomini in doppia cifra, top scorer Dirk Nowitzki con 19 punti, season high.

OKC tenuta a 81 punti, minimo in stagione: Westbrook va ad un assist dalla tripla doppia, disastroso Paul George con appena 2 punti con 1 su 12 al tiro (0 su 4 da tre) – 8.3 di % reale, la più bassa di sempre con almeno 10 tiri – pur se con 10 assists, season high.


Super notte dei Philadelphia 76ers che travolgono gli Orlando Magic segnando 130 punti, il massimo dai 141 in overtime contro i Knicks nel 2009; l’ultima prova da 130 senza supplementari è datata addirittura aprile 1994 contro i Pistons.

Protagonista JJ Redick con 29 punti: la guardia da Duke manda a bersaglio 8 triple su 12 tentativi, la seconda prova stagionale con almeno 8 bombe, nessuno nel resto della NBA.

 

La rimonta dei Blazers a Washington

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