Il sogno di Mike James: da Omegna a Phoenix in quattro anni

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Devin Booker e Mike James – © 2017 www.instagram.com/mrnatural_05

Probabilmente non ci avrebbe creduto nemmeno lui se qualcuno quattro anni fa gli avesse rivelato il suo futuro. L’NBA era troppo lontana, non solo geograficamente, da quella cittadina piemontese dove si trovava a giocare.

Correva la stagione 2013/14 e Mike James vestiva la casacca della Fulgor Omegna, formazione del campionato di DNA Silver. Per lui era il secondo anno in Europa, dopo essere uscito dal college di Lamar (Texas) nel 2012. Era arrivato in Italia in punta piedi, ma sono bastate poche gare per capire subito che quella categoria gli stava stretta. La domenica giocava con la sua squadra e il mercoledì o il giovedì andava al Forum a vedere l’Olimpia Milano in Eurolega. Chiuse quella stagione con 22.7 punti, 5.6 rimbalzi e 5.2 assist di media, trascinando Omegna al quarto posto in classifica e venendo nominato a pieno merito MVP del campionato.

Subito gli staff di diversi team di Eurolega cominciano ad accorgersi di lui, ma non hanno il coraggio di proporgli un contratto. James si accasa quindi al Kolossos Rodi, prima categoria greca. Ma sarà una collocazione momentanea. I 21 punti di media in Grecia gli valgono infatti la chiamata del Baskonia, squadra spagnola che disputava l’Eurolega. Finalmente per Mike era arrivata la possibilità di potersi confrontare con i migliori giocatori d’Europa: in fondo era esattamente ciò che voleva, il suo sogno, dopo essersi allontanato dagli USA.

Con gli spagnoli, Mike James disputa un’Eurolega da vero top player, sia in regular season che nelle Top 16, andando in doppia cifra in 9 delle 16 partite giocate. Numeri che gli valgono la riconferma in terra basca anche per la stagione successiva.

Nell’estate 2016 decide di tornare in Grecia, questa volta però in uno dei club più prestigiosi d’Europa: il Panathinaikos Atene. Con i biancoverdi, in quello che sarebbe dovuto essere l’anno della sua consacrazione a livello europeo, disputa un’altra ottima stagione. In Eurolega chiuderà a 13.1 punti di media a partita, e la sua squadra sarà eliminata ai playoff solo dai futuri campioni del Fenerbahce. In campionato invece, il Pana si laureerà campione, vincendo gara-5 contro i rivali storici dell’Olympiacos grazie ad un super James.

Il sogno del ragazzo da Portland continuava. L’estate 2017 lo vede al centro del mercato europeo: il Panathinoikos, dopo l’ottima stagione, gli offre un ricco biennale, ma si fa avanti anche Milano con una proposta altrettanto interessante.

Ma Mike preferisce temporeggiare, forse avendo percepito che qualcosa di grande stava per succedergli, un qualcosa che quattro anni prima sarebbe stato difficile anche da immaginare.

Chiedevo soltanto una chance e non credevo che potesse arrivare quest’anno. Ero già pronto a tornare in Europa, e invece…”. E invece arriva la chiamata dei Phoenix Suns che, dopo la Summer League, gli propongono un “two-way contract” che lo avrebbe vincolato ai Suns e alla squadra satellite (Northern Arizona) fino ad inizio dicembre. Ma dopo l’infortunio di Brandon Knight e la partenza di Eric Bledsoe, si apre una porta per Mike, che non si fa pregare. Dopo 24 match disputati, il 27enne rookie viaggia a 10.8 punti, 3 rimbalzi e 4.2 assist di media (high di 26 punti e 7 assist contro Minnesota). Cifre non molto differenti da quelle che teneva qualche stagione addietro in DNA: è questo forse il dato più incredibile di questa storia; Mike James è passato dalla DNA, alla Serie A greca, all’Eurolega, alla NBA, mantenendo un livello di rendimento altissimo e risultando fondamentale per qualsiasi squadra e in qualsiasi categoria si sia trovato a giocare.

Definire la sua storia come un sogno forse è riduttivo.

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