Trieste super: a fine 2017 è lei la favorita a tornare in A. E le altre…

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Daniele Cavaliero – © 2017 facebook.com/almapallacanestrotrieste

Aspettando il 13esimo turno di Serie A e il 14esimo di A2, possiamo dire di essere arrivati quasi al giro di boa. Tutto ancora può succedere, ma alcune gerarchie paiono essere già ben delineate.

In Serie A, a tre giornate dalla conclusione del girone d’andata, Brindisi occupa l’ultima posizione (l’unica che condanna alla retrocessione), staccata di due punti da Pesaro. Sono sicuramente queste due le principali indiziate a scendere al piano di sotto. Tra sfortuna e infortuni vari sono loro le formazioni che stanno facendo più fatica, e al momento pare difficile che ad occupare l’ultimo posto a fine stagione possa essere una squadra diversa.

Per una che scenderà, ce ne sarà un’altra (purtroppo solo una) che salirà. Così come è stato negli ultimi anni, il campionato di A2 risulta molto competitivo, con tante piazze storiche e diverse realtà emergenti pronte a fare il salto di qualità. Ma chi la punterà a fine stagione?

La superiorità tecnica delle squadre a Est è abbastanza evidente ed è molto probabile che a fare festa a fine stagione sarà un team della costa adriatica. Ma per fortuna le partite, e più in generale i campionati, non si vincono solo con la tecnica. Nel girone Ovest, Casale Monferrato ha dimostrato negli anni di avere una società solida e una squadra molto ben allenata, che sicuramente sarà in grado di dire la sua nei playoff.

La favorita numero 1 ovviamente è Trieste, partita già ad ottobre con i favori del pronostico ed in grado di confermarsi anche sul campo, cosa che le sue dirette avversarie non sono riuscite a fare. Lo strapotere della squadra di coach Dalmasson (record di 12-1 finora) è frutto di un progetto partito alcuni anni fa con l’obiettivo di riportare in auge il basket triestino e riaccendere la passione di una piazza tra le più calde d’Italia. Quest’anno potrebbe davvero essere l’anno giusto, anche perché Trieste può contare su un roster di primissimo livello, con un giocatore pronto a spiccare il volo, Javonte Green, a cui l’A2 sta strettissima, tutta l’esperienza di Cittadini e Cavaliero e la grande intraprendenza dei giovani del suo prolifico vivaio.

Se non dovesse essere Trieste (anche se è difficile immaginarla diversamente oggi), sarà molto probabilmente la Fortitudo Bologna che, quest’anno più degli anni passati, è decisa a fare il salto di categoria. Il roster allestito in estate l’innesto in corso d’opera di un giocatore come Rosselli spiegano molto bene le intenzioni della società. Coach Boniciolli e il suo staff però non sono ancora riusciti a trovare la quadratura del cerchio (forse per le troppe “prime donne” in squadra?) e i risultati ottenuti sono inferiori alle aspettative. Comunque, anche e soprattutto in vista dei playoff, rimane una squadra con dei giocatori con un’esperienza tale da poter essere decisivi quando si comincerà a fare sul serio.

La terza candidata, nonché maggiore delusione del campionato finora, potrebbe essere Treviso. Certo, guardando la classifica, potrebbe sembrare poco ragionevole, ma il potenziale della squadra di coach Pillastrini rimane quello di inizio stagione. Anzi, l’innesto di Lombardi e uno slot extracomunitario ancora disponibile fa ancora sperare i tifosi del PalaVerde. Però per puntare alla Serie A, Treviso deve assolutamente invertire la rotta, perché ciò che ha fatto vedere finora è assolutamente insufficiente.

Il campionato è ancora lungo, non siamo nemmeno a metà, ma forse qualcuno può già cominciare a sognare.

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