L’MVP dimenticato: strepitoso Cousins negli anonimi Pelicans

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DeMarcus Cousins – © 2017 twitter.com/PelicansNBA

Da quando gli Hornets sono diventati Pelicans ormai quattro stagioni fa, non c’è stato granché per cui sorridere a New Orleans. Una sola annata con record positivo, chiusa miracolosamente ai playoff, salvo poi uscire subito dalla contesa dopo uno sweep subito dagli Warriors. Le speranze per il futuro restano altissime, con uno come Anthony Davis a roster. Da solo, però, anche il suo infinito talento non può bastare e le 30 vittorie della scorsa stagione ne sono una dimostrazione evidente. L’arrivo di DeMarcus Cousins da Sacramento ha dato nuova linfa ai Pelicans. Ora sono due i centri potenzialmente da MVP in città. Cousins, erroneamente mai considerato nella corsa al premio di Most Valuable Player, sta vivendo una stagione da stella di prim’ordine nel panorama NBA, alla pari se non migliore rispetto a Davis. Peccato che il resto del roster

COUSINS DA MVP

Per Cousins parlano i numeri, in primis: 25.9 punti, 12.4 rimbalzi, 5 assist, 1.5 palle rubate e 1.6 stoppate di media. Non soltanto le caratteristiche tipiche del centro di razza, ma anche doti uniche da passatore e una visione di gioco eccelsa sui due lati del campo, che gli consente di essere tra i migliori all-around player nella Lega. In stagione ha già superato per dieci volte quota 30 punti e per quattro volte quota 20 rimbalzi, oltre ad aver siglato due prestazioni da almeno 40 punti e 20 rimbalzi. Inoltre, pur tra costanti alti e bassi, sembra essersi responsabilizzato e aver curato in parte quei problemi caratteriali che lo hanno sempre contraddistinto. Perfetto esempio ne è la partita contro i Pistons della scorsa settimana: calcio a una sedia, ottavo fallo tecnico stagionale nel secondo quarto e primo tempo da incubo. Poi, quando Davis esce per infortunio, 15 dei 20 punti nel quarto periodo, di cui 13 dei primi 17, e i Pelicans (20-20) vincono. Ogni successo è fondamentale in Western Conference, soprattutto per le cinque squadre racchiuse tra il quinto miglior record dei Blazers (22-19) e il nono dei Clippers (20-21), al momento prima esclusa dai playoff.

CONFERMA E RINFORZI

Cousins sarà unrestricted free agent in estate, dopo essere arrivato lo scorso febbraio a New Orleans, ma la franchigia non ha alcuna intenzione di pensare a possibili trade prima della prossima deadline. L’idea è quella di tentare il tutto per tutto per trattenere tanto lui quanto Davis in città, cercando di potenziare il roster il più possibile nel frattempo. Attualmente soltanto Jrue Holiday ed E’Twaun Moore sembrano all’altezza, con Rajon Rondo che alterna partite clamorose a prestazioni da dimenticare, come spesso successo in carriera. Senz’altro, se i Pelicans vogliono assicurarsi un futuro vincente non possono permettersi di perdere una componente del loro incredibile duo da 51.7 punti, 22.7 rimbalzi, 7.4 assist, 2.6 palle rubate e 3.7 stoppate a partita. Per altro, con una percentuale da tre punti superiore al 36% di media, il che li rende pericoli costanti anche lontano dal pitturato. Cousins e Davis sono pronti a scrivere pagine importanti, ma senza il supporting cast adeguato sarà tutto inutile e i Pelicans resteranno una delle tante squadre nell’anonimato NBA. Che peccato, però…

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