Belinelli riparte dai Sixers: tra presente e futuro, ecco perché è la scelta giusta

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Marco Belinelli ai Sixers – © 2017 twitter.com/sixers

Dopo Warriors, Raptors, Hornets (a New Orleans), Bulls, Spurs, Kings, Hornets (a Charlotte) e Hawks, Marco Belinelli è pronto a iniziare una nuova avventura. Dopo essere stato tagliato da Atlanta qualche ora dopo il suono della sirena nella trade deadline, subito l’italiano ha trovato una nuova sistemazione, diventando il primo giocatore del Bel Paese a giocare per i Sixers.

CARICA BELI

Ho scelto Phila perché è una squadra giovane, ambiziosa che punta ai playoff e che ha tutte le potenzialità per fare bene“, ha dichiarato Belinelli a La Gazzetta dello Sport, tenendo aperto lo spiraglio anche per un accordo che vada oltre il finale di stagione: “Vedremo, di sicuro sarebbe una soluzione intrigante“. A Philadelphia indosserà il numero 18, quello con cui è stato chiamato al Draft del 2008, quello con cui, poi, tutto è cominciato a Golden State. Impossibile mantenere il 3 avuto agli Hawks, non nei Sixers: “Il 3 qui è sacro. Allen Iverson, che giocatore incredibile“. Belinelli si presenta a Philadelphia con 11.4 punti e 2 assist di media nelle 52 partite giocate ad Atlanta, con il 37% abbondante da tre punti in 4.8 triple tentate a partita, un career-high, che però non ha inficiato particolarmente sulla sua percentuale al tiro, mai così alta dai gloriosi tempi di San Antonio. Aggiungeteci pure la quarta miglior percentuale nella Lega ai tiri liberi (92.7%) e avrete quel paio di motivazioni decisive per cui Belinelli non è rimasto a lungo senza squadra sulla piazza NBA.

LA SCELTA GIUSTA

Si era parlato, nelle ore del rilascio, della possibilità di un ritorno agli Warriors, completamente e incredibilmente cambiati da quelli che lo draftarono. I tifosi italiani già pregustavano il possibile secondo titolo NBA per il primo e unico giocatore del Bel Paese ad averlo mai conquistato, con gli Spurs nel 2014. Motivo per cui i Sixers possono sembrare un passo indietro. Eppure, la scelta appare quella giusta. Belinelli avrà l’occasione di rivitalizzare la peggior panchina della Lega, in cui ogni non-starter ha un plus/minus negativo, e che in totale colleziona il quinto minor numero di punti attualmente. Il suo arrivo ha già dato una scossa all’ambiente, tanto che T.J. McConnell, destato dalla concorrenza, ha piazzato 10 punti, 10 rimbalzi, 11 assist e 6 palle rubate nella clamorosa vittoria dei Sixers contro i Knicks. Philadelphia ha la 12esima miglior percentuale da tre punti (36.4%), ma un giocatore letale dall’arco in più non fa di certo male a roster.  Belinelli, che sa dir la sua sui due lati del campo, è un’arma importante, poi, per migliorare ancora l’ottavo miglior net rating in NBA, che parla di +2.9 punti ogni 100 possessi. Inoltre, un giocatore saggio e abile come lui, che in carriera ha una media di 1 palla persa a partita, potrà senza dubbio aiutare una squadra che colleziona un turnover per ogni 15% delle proprie giocate.

OBIETTIVO PLAYOFF

I Sixers, settimi in Eastern Conference con un record fatto di 29 vittorie e 25 sconfitte, se dovessero vivere un finale di stagione da sogno possono tranquillamente aspirare al terzo posto nel raggruppamento, occupato dai Cavaliers a quota 33-22. Il peggio è passato, considerando che Philadelphia ha vissuto il calendario più tosto tra tutte le squadre NBA finora. Il ritorno ai playoff, rimasto un miraggio nelle ultime cinque, tragiche stagioni, potrebbe presto tornare realtà. Con Belinelli protagonista.

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