Le pagelle di Eastern Conference: Celtics e Raptors al top, rimandati i Cavs

0
784
DeMar DeRozan, Toronto Raptors – © 2017 Nike

PROMOSSE

Boston Celtics 9

Per l’intera stagione al vertice, gli uomini di Stevens hanno perso la vetta della Eastern Conference a causa di un normale calo fisico, giustificato dal fatto che il secondo violino della squadra – Gordon Hayward – ha messo piede in campo per soli 5 minuti, prima di salutare tutti al prossimo ottobre, e che il calendario è stato un dei più duri di tutta l’NBA. Lo straordinario Kyrie Irving e i sorprendenti Jason Tatum e Jaylen Brown sono le marce in più per puntare al bersaglio grosso.

Toronto Raptors 8.5

Una partenza lenta ed incostante aveva fatto pensare alla solita anonima stagione dei Raptors. Invece, il sorprendente rollino di marcia da Gennaio in poi (17-6) ed in contemporanea il calo fisico e di risultati di Celtics e Cavs, hanno portato la squadra di Coach Casey, piuttosto inaspettatamente, al vertice della Eastern Conference. Le chiavi del successo? Un DeMar DeRozan formato MVP (24 punti + 5 assist + 4 rimbalzi di media) ed un ritrovato Jonas Valanciunas.

Philadelphia 76ers 7.5

The Process è pronto al decollo, tutti aspettano i playoff. Coniugare aspettative a realtà, però, non è semplice, soprattutto quando fai i conti con un roster fra i più giovani della Lega, del quale uno dei pilastri (Fultz) è out a tempo indeterminato. Coach Brown, però, ha trovato in Ben Simmons un giocatore tanto straordinario quanto versatile, considerato il rapido adattamento al ruolo di point-guard titolare; a ciò si aggiunga un Joel Embiid assolutamente straripante. Love City è autorizzata a sognare.

Indiana Pacers 7

Partito Paul George, ad Indiana ci si attendeva un processo di ricostruzione più lungo di quanto realmente accaduto. Coach McMillan, infatti, è riuscito ad imprimere al proprio roster un taglio divertente e competitivo, nel quale si esprime su livelli da Most Improved Player of the Year Victor Oladipo (25 punti di media), che con Domantas Sabonis e Myles Turner rappresenta il nucleo su cui costruire un futuro vincente.

Miami Heat 6.5

Nonostante il preoccupante rollino di marcia (3-7) delle ultime 10, la squadra di Coach Spoelstra si sta rendendo protagonista nuovamente di una stagione al di sopra delle aspettative. Una sola stella – Goran Dragic (al suo primo All Star Game) – e un roster completo e funzionale, al quale si è da qualche giorno aggiunto Dwyane Wade, tornato in Florida per contribuire alla crescita della squadra.

Washington Wizards 6

Sufficienza guadagnata solo ed esclusivamente per un record più che positivo ed un quarto posto pienamente in linea con l’obiettivo minimo di inizio stagione. Niente di eccezionale, comunque, per una franchigia che, nonostante un salary cap fra i più alti della Lega, fatica maledettamente ad alzare l’asticella dei risultati. La marcia in più potrebbe pervenire da Bradley Beal, autore per il momento del proprio career-high (24 punti di media).

RIMANDATE

Cleveland Cavaliers 6-

Letteralmente da montagne russe la stagione dei vicecampioni NBA, che, dopo un avvio mediocre, hanno inanellato 18 vittorie e 1 sola sconfitta fra novembre e dicembre, per poi collassare con l’inserimento in quintetto di Isaiah Thomas. Fatto fuori alla trade deadline il folletto ex Celtics, in compagnia di Jae Crowder e Dwyane Wade, sono giunti Jordan Clarkson, Larry Nance Jr, George Hill e Rodney Hood, per provare a regalare a Lebron James un altro anello, e perché no convincerlo a restare. Se il buongiorno si vede dal mattino, dal momento della rivoluzione, Cleveland è in striscia positiva da 4 match.

Milwaukee Bucks 5.5

Dopo 3 stagioni e mezza (e due qualificazioni playoff), l’esonero di Jason Kidd è stato tanto doloroso quanto necessario. I Bucks continuavano pericolosamente a galleggiare a metà classifica, troppo poco per una squadra nella quale gioca un potenziale prossimo MVP della Lega – Giannis Antetokounmpo -, che in questa stagione viaggia a medie da 28 punti, 11 rimbalzi e 5 assist a gara.

Detroit Pistons 5.5

Il record di 10-3 in avvio aveva autorizzato i fans di Motor City a sognare in grande. I Pistons, però, si sono progressivamente spenti, fino a giungere, fra dicembre e gennaio, ad un vero tracollo (8-20). La trade che ha portato Blake Griffin a Detroit può essere decisiva per le loro sorti, ma ha bisogno di tempo per essere assorbita, e lì davanti nel frattempo corrono!

BOCCIATE

Charlotte Hornets 5

Da due stagioni Charlotte è immersa nel pantano della mediocrità. Decimo posto (24-33), di speranze playoff nemmeno l’ombra, un mercato che, nonostante l’appeal di MJ (proprietario della franchigia) tarda a decollare. Nel frattempo, prima della trade deadline, si respirava aria di smembramento, ma né per Kemba Walker, né per tutti gli altri, è giunta l’offerta giusta.

Chicago Bulls 5-

Perdere fa male, specialmente se ti chiami Chicago Bulls! Tuttavia il processo di rebuilding comincia a dare i propri frutti: Kris Dunn e Zach Lavine, pian piano, si stanno spogliando dall’etichetta di incompiuti e Lauri Markkanen (7° scelta al draft) conferma quanto di buono aveva mostrato ad Eurobasket. C’è sicuramente del potenziale per il futuro.

New York Knicks e Brooklyn Nets 4,5

Stagioni simili per le due franchigie della Big Apple, impantanate nei bassifondi della Eastern Conference. Eppure i Knicks erano partiti col piede giusto, ben oltre le aspettative, tanto da autorizzare a pensare ai playoff. Poi l’exploit di Enes Kanter ha concluso i suoi effetti, il ginocchio di Kristaps Porzingis ha fatto crack, e via al tank, in linea con quanto accade nell’altra metà di New York dall’inizio della stagione. Knicks e Nets hanno dalla loro giovani di talento e prospettiva, ma salary cap ingolfati da contratti inutili e pesanti che ne rallentano il processo di ricostruzione.

Orlando Magic e Atlanta Hawks 4

Poco, anzi pochissimo da dire su entrambe. Hanno iniziato la stagione con una sola idea in testa: perdere per cercare di guadagnare, in ottica lottery, una pick in top 3. Certo, bisognerebbe farlo con criterio!

DICCI LA TUA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.