Sabato riparte la Serie A: dove eravamo rimasti?

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Approfittando della pausa per le Qualificazioni ai Mondiali del 2019 in Cina, in cui l’Italbasket si è confermata a punteggio pieno nel suo girone (vittorie schiaccianti contro Olanda e Romania), possiamo provare a fare il punto della situazione sul Campionato di Serie A. A 11 partite dal termine della regular season, l’equilibrio regna sovrano, ma possiamo comunque individuare tre blocchi di squadre, al momento in lotta per obiettivi diversi.

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Primo posto: Milano favorita ma attenzione ad Avellino

Le prime tre della graduatoria – Avellino, Venezia e Milano – saranno quelle che, a meno di clamorose sorprese, si giocheranno il primo posto. L’Olimpia, pur tra mille difficoltà, rimane favorita. Il talento dei ragazzi di coach Pianigiani è tale da permettergli di superare chiunque in Italia. D’altra parte i campioni in carica di Venezia e gli uomini di Sacripanti venderanno cara la pelle in un testa a testa serratissimo che potrebbe infiammare il finale di stagione. Forse Avellino ha dalla sua un calendario un po’ più favorevole rispetto alle altre, ma attenzione a gestire le energie con gli impegni europei (che fino ad inizio aprile terranno impegnata anche Milano).

Appena un gradino sotto troviamo Brescia. Il suo campionato resta superlativo e Vitali e compagni hanno tutte le carte in regola per confermarsi nella parte alta della classifica fino al termine della stagione regolare. Difficile però un piazzamento migliore del quarto posto.

Playoff: otto squadre per quattro posti

Altrettanto interessante potrebbe risultare la lotta playoff. Sono infatti diverse le squadre che possono sperare di accedere alla post season: Bologna, Torino, Sassari, Trento, Reggio Emilia, Cantù, Cremona e Varese sono quelle che verosimilmente si giocheranno i 4 posti rimanenti sulla griglia playoff.

Le prime cinque paiono avere, almeno sulla carta, qualcosa in più soprattutto a livello di esperienza, che potrebbe risultare fondamentale in vista degli ultimi match di campionato. Ma vedendo come Cantù e Cremona hanno giocato la Coppa Italia sarebbe un gravissimo errore non considerarle all’altezza di un piazzamento tra le prime 8. Così come sarebbe sbagliato escludere a priori Varese, in un eccellente stato di forma, sebbene alla squadra di Caja manca qualcosa in termini di talento.

Zona retrocessione: Pesaro destinata al piano di sotto?

Non meno avvincente si prospetta la battaglia per rimanere in Serie A. Al momento sono Brindisi, Pistoia, Capo d’Orlando e Pesaro ad occupare le ultime 4 posizioni in graduatoria e, salvo colpi di scena, sarà una di loro a scendere al piano di sotto a fine stagione. Pesaro rimane la principale indiziata, anche se l’arrivo di Clark potrebbe dare una svolta alla stagione, così come successo l’anno scorso. Brindisi, che fino a qualche settimana fa pareva alla pari con i marchigiani, ha trovato i giusti equilibri, che l’hanno allontanata dall’ultimo posto, distante ora 4 punti.

Per quanto riguarda le altre due, è davvero difficile ipotizzare una loro dipartita. Pistoia, tra alti e bassi (che più che bassi sono stati dei veri e propri tracolli), ha dimostrato comunque di saper reagire. Non sarà una stagione all’altezza delle precedenti, ma nemmeno da ultimo posto a fine campionato. Capo d’Orlando, dal canto suo, ha accusato moltissimo il doppio impegno Campionato-Coppa, che gli assorbiva praticamente tutte le energie, facendola arrivare stremata la domenica. Queste due settimane di pausa dovrebbero avergli permesso di recuperare, di ritoccare il roster e di prepararsi per il rush finale di stagione in cui, come si vede, tutto è ancora da decidere.

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