DeAndre Ayton, la #1 al prossimo Draft da non farsi scappare

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Il prossimo Draft NBA si preannuncia come uno dei più ricchi delle ultime stagioni, soprattutto nella top-5, e soprattutto nel reparto lunghi. DeAndre Ayton è senza ombra di dubbio il candidato principale ad essere scelto con la Prima Assoluta, con il solo Luka Doncic al momento che potrebbe scalzarlo (anche perché Bagley è fermo ai box). Il centro di Arizona sta viaggiando a 19.5 punti e 10.7 rimbalzi di media a cui aggiunge 1.5 assist e quasi 2 stoppate a partita, tirando con un eccellente 60% dal campo, ed un 27.5 di Player Efficiency Rating (secondo tra i freshman).
Avete presente quando su NBA2K volete creare un giocatore con praticamente tutte le skills al massimo livello ed un fisico da lungo con movenze da guardia? Ecco, Ayton è questo.

Potenzialità infinite

Basta vederlo giocare un paio di minuti per capire che il lungo di Arizona ha delle potenzialità nella metà campo offensiva che sono totalmente illimitate. Il più classico dei lunghi moderni: alto (216 centimetri per 114 chili), longilineo, lungo (anzi lunghissimo), con braccia spropositate, dei piedi 5 stelle lusso e delle mani 5 stelle extra lusso! Ayton è l’ennesimo “unicorno” in uscita dai college americani (ma anche dall’Europa ne arrivano, vedi Giannis e Porzingis), che difficilmente la squadra che sceglierà alla numero 1 assoluta del prossimo Draft potrà passare. Stiamo parlando di un giocatore sul quale, quasi sicuramente, si potrà costruire una franchigia: un misto tra Anthony Davis, Joel Embiid e Karl-Anthony Towns. Insomma un prototipo che negli ultimi anni sta uscendo più spesso, ma che non è così comune, e farselo scappare potrebbe rivelarsi disastroso per la franchigia che dovesse fare questa scelta.

Che ruolo ha?

Nel basket moderno, in quello NBA soprattutto, i ruoli stanno via via sparendo. Per gli standard attuali Ayton è sicuramente un 5, di quelli che giocano anche fuori dalla linea dei 3 punti capaci di fronteggiare il canestro senza fermare la palla per degli isolamenti statici in post basso. A livello di atletismo siamo al top: 111 centimetri di elevazione verticale con un indice di massa grassa pari al 5.4%, 400kg in leg-press, 135kg in panca piana, una velocità di corsa incredibile con una falcata ampia che gli permette di andare da una metà campo all’altra con una facilità disarmante. Un cyborg che ha appena 19 anni ed ha iniziato a giocare a basket tardi rispetto a tanti altri compagni/avversari.

Cosa fa in attacco?

Le sue mani gli permettono di fare quello che vuole: ottimo tiro dalla media distanza (tira con una fluidità di movimento degna delle migliori guardie), discreto tiro da tre punti (ci può lavorare per migliorare), capacità di andare in post basso e prendere vantaggio, ma soprattutto quello che impressiona è la sua capacità di passare la palla e la maturità con cui sa gestire i raddoppi che ormai qualsiasi squadra NCAA gli propone per cercare di limitarlo.
Preferisce il gioco frontale e tecnico piuttosto che le battaglie sotto il ferro (sicuramente un punto dove dovrà migliorare insieme alla capacità di assorbire i contatti anche se al ferro tira il 84%). Il problema per i suoi difensori è che quasi mai sono al suo livello atletico, e siccome il suo tiro dalla media è una discreta sentenza (tira il 42.7% da due ed il 74% ai liberi) e va quindi rispettato, riuscire a contenerlo è davvero complicato, avendo una proprietà di movimento di piedi già al livello top anche per l’NBA.

I dubbi in difesa

Protezione del ferro inesistente

Il punto debole di Ayton è sicuramente la fase difensiva dove troppo spesso pare non interessargli. Il suo fisico ed i suoi mezzi atletici gli permetterebbero di essere uno dei migliori rim protector, ed invece i numeri dicono che è uno dei peggiori della NCAA: una percentuale di stoppate al di sotto del 5% (tra i peggiori centri scelti in Top-10 di questo millennio) ed una apparente incapacità nell’intimidire gli avversari al ferro. Se vogliamo fare un paragone con Drummond e Towns, il centro di Arizona è un bel po’ al di sotto del loro livello nell’unico anno giocato al College.
Questo resta il punto più dolente del suo gioco e che preoccupa non poco gli scout ed i General Manager NBA che sempre più spesso vanno a vederlo giocare.

Ottima mobilità sul perimetro

Ma anche nella sua metà campo Ayton mostra di avere dei lampi di talento assoluto, infatti ha una capacità di difendere sul perimetro incredibile per un lungo (al livello di Embiid e Jordan per capirci), la sua velocità di piedi gli permette di tenere anche tre palleggi delle guardie, i close-out vengono fatti nel modo corretto e la sua lunghezza scoraggia chiunque a tirargli in faccia, ma la posizione che tiene gli permette facilmente di muovere i piedi e stare con le guardie.

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