NBA, chi va ai playoff? Lo scenario a 15 giorni dalla fine della stagione

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Karl-Anthony Towns – © 2018 twitter/NBA

Che finale in NBA! A Est la situazione playoff è pressoché definita e definitiva, anche se restano ancora molti dubbi sulla disposizione finale all’interno delle otto prescelte, questione non indifferente per proseguire il più possibile la strada che porta all’anello. A Ovest, invece, al di fuori delle inarrivabili due di testa, tutto è ancora aperto per completare il treno che porta dritti in post-season. A due settimane dal termine della stagione regolare, ecco tutti gli scenari.

EST DA DEFINIRE

Le cinque vittorie consecutive dei Celtics (52-23) hanno rimesso fiato sul collo agli altrimenti imprendibili Raptors (55-20). Un doppio scontro diretto, tra la notte di Pasqua e il 5 aprile, permetterà di capire chi è il padrone a Est. Toronto, per non farsi mancare nulla, affronta anche i Cavaliers (45-30), in mezzo tra le due partite contro Boston. Proprio Cleveland è la terza forza al momento, anche se i Sixers (44-30) puntano alla grande sfida del 7 aprile per provare il sorpasso definitivo, per chiudere la splendida annata di redenzione sul podio di Conference. Philadelphia ha un calendario molto agevole da qui alla fine e la striscia da otto vittorie consecutive potrebbe non interrompersi qui. I Pacers (44-31), ultimi tra i già qualificati ai playoff, devono ancora fronteggiare Warriors e Raptors e potrebbero doversi accontentare del quinto posto. Wizards (41-33), Heat (40-35) e Bucks (39-35) non hanno timore di perdere i playoff, con i Pistons (34-40) decisamente troppo lontani. Washington teme il trittico contro Rockets, Cavaliers e Celtics tra il 4 e l’11 aprile. Il calendario di Miami, invece scivola liscio fino a Thunder e Raptors per chiudere l’annata. Milwaukee, infine, ha un finale di stagione spaccato a metà. Con un pronosticabile 4-4 arriverà l’ottavo posto finale. Fuori dai giochi Hornets (34-42), Knicks (27-49), Bulls (24-50), Nets (24-51), Magic (22-52) e Hawks (21-54).

OVEST DA DECIFRARE

I Rockets (61-14) sono la più scintillante meraviglia vista finora e volano dritti verso la vetta a Ovest. Inseguono gli Warriors (54-20), che si “accontentano” del secondo posto quest’anno. Da qui in poi, tutto da definire. I Blazers (46-29) sono crollati a sorpresa contro i Grizzlies e, sulla strada verso il podio, affrontano un finale ad alta tensione con Houston, San Antonio, Denver e Utah a chiudere il calendario. Anche i Thunder (44-31) non scherzano affatto e, tra San Antonio, Denver, New Orleans, Golden State e Houston, rischiano di chiudere la stagione più in basso rispetto all’attuale quarto posto. I Pelicans (43-32) vivono tra alti e bassi, ma hanno almeno quattro sfide di vertice, tra Cleveland, Oklahoma City, Golden State e San Antonio. Quante citazioni per gli Spurs (43-32), finora! Non è un caso che appartenga a loro, probabilmente, la peggior schedule da qui al prossimo 12 aprile. Sorridono i Timberwolves (43-33), ansiosi di festeggiare i playoff dopo 14 anni: due scontri importanti contro Denver, uno contro Utah, ma, per il resto, tranquillità pressoché assoluta. Proprio i Jazz (42-33) potrebbero firmare il colpaccio, ma attenzione. La chiusura contro Golden State e Portland è tutt’altro che agevole. A sognare la rimonta sono Clippers (41-34) e Nuggets (40-35). Il sogno, però, potrebbe restare tale: Los Angeles ha respiro soltanto all’ultima nel derby contro i Lakers, Denver, invece, affronta sette partite contro altrettante avversarie dal record ampiamente positivo. Hanno già salutato la causa Lakers (33-41), Kings (24-51), Mavericks (23-52), Grizzlies (21-54) e Suns (19-57).

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