Torneo NCAA 2018: Loyola-Chicago al gran ballo con Kansas, Villanova e Michigan

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NCAA Final Four © twitter.com/marchmadness

Anche il secondo weekend di Torneo NCAA 2018 è in archivio e abbiamo le quattro invitate alla Final Four di San Antonio, il grande ballo di fine anno che si celebrerà all’Alamodome. Due protagoniste attese, Villanova e Kansas, un college di grande tradizione, Michigan, e un’assoluta sorpresa, la Cinderella di quest’anno, ovvero Loyola-Chicago, formazione che il grande pubblico non conosceva ma che che ha dimostrato col suo cammino che l’approdo all’atto conclusivo è tutt’altro che casuale, e non centra nulla con le affinità elettive che l’ormai conosciutissima suora Sister Jean, 98 anni, possa avere con gli dèi della pallacanestro.

Il prossimo fine settimana, quello di Pasqua in Italia, vedrà dunque chiudersi un Torneo NCAA tra i più pazzi degli ultimi anni: nella notte tra sabato e domenica le due semifinali, tra lunedì e martedì la finalissima!

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EAST REGION

Nessuna sorpresa: Villanova era la favorita e ha confermato il pronostico, nonostante due gare non così semplici contro West Virginia e contro Texas Tech, il college dove milita Davide Moretti e arrivato per la prima volta nella sua storia alle Elite 8. Con i Mountaneers, famosi per la super difesa, decisivi sono stati Jalen Brunson, 27 punti, e le mostruose percentuali al tiro (27/54 dal campo, 13/24 da tre, 23/27 ai liberi); contro i Red Raiders invece le percentuali sono state disastrose (33% dal campo, 4 su 24 da tre), nessuno ha brillato particolarmente, ma il dominio a rimbalzo (51 a 33) e i tantissimi tiri liberi (29 su 35 contro 14 su 18) sono stati determinanti e hanno ribadito ancora una volta che la truppa di Jay Wright è solidissima. E Moretti? Il primo Torneo di Davide non è stato male, anzi, forse meritava più spazio visto che nelle ultime due gare ha sempre prodotto 7 punti in 15 e 12 minuti.

MIDWEST REGION

Alla fine si sono scontrate loro due, Kansas e Duke, le due scuole dal sangue blu, per decidere chi sarebbe andato a San Antonio. Venivano da due semifinali vinte con merito ma anche fatica – Clemson per i Jayhawks, Syracuse e la 2-3 di Boeheim per i Blue Devils -, e poi si sono ritrovate di fronte: ne è venuta fuori una gara bellissima, chiusa dopo un overtime e decisa dai 32 punti di un caldissimo Malik Newman! La maggior esperienza della squadra di Self, unita ovviamente a talento e classe, ha avuto la meglio sulla truppa di prospetti NBA a disposizione di Mike Krzyzewsky e guidata in campo da Grayson Allen, l’ultimo ad arrendersi. Marvin Bagley, Wendell Carter e soci non sono riusciti a mandare al tappeto Kansas che, pur avendo meno centimetri e meno esplosività, ha stravinto la lotta a rimbalzo, 47-32 (10 dell’esterno Mykhailiuk), e ha colmato le tante palle perse (18-11) con una miglior percentuale da tre (13/36 contro 7/29). La squadra di Self è la #1 e va con merito a San Antonio.

SOUTH REGION

Loyola! Loyola! I Ramblers hanno fatto il colpaccio e, spinti dal tifo di tutti, hanno superato prima Nevada e poi Kansas State, che a sua volta aveva fatto fuori Kentucky, il college che alla vigilia del weekend sembrava favorita per talento e pedigree. Invece è stata Loyola-Chicago a far saltare ancora il banco, superando i Wolfpack guidati dai talentuosi gemelli Martin grazie alla prodezza nei secondi conclusivi di Marques Townes, e poi sbriciolando la difesa di K-State nella finale del Regional grazie soprattutto al massimo in carriera di Ben Richardson, 23 punti con 6 su 7 da tre! I Ramblers conquistano dunque la seconda Final Four dopo quella del 1963, vinta, e sono soltanto la quarta #11 ad andare al Gran Ballo dopo LSU nel 1986, George Mason nel 2006 e VCU nel 2011. E potrebbe non essere finita qui…

WEST REGION

Sembrava tutto apparecchiato per il repeat di Gonzaga e invece gli Zags, privi del francese Tillie, si sono arenati subito contro Florida State, travolti dalla fisicità dei Seminoles che hanno banchettato contro i vari Hachimura e Norvell. A loro volta però FSU si è piegata a Michigan che, in sordina, torna alla Final Four per la prima volta dal 2013, quando la squadra di coach Beilein con Trey Burke, Hardaway Jr., Glenn Robinson III si arrese alla Louisville di Pitino, quella a cui hanno di recente revocato quel titolo. I Wolverines si sono presentati al Torneo da vincitori del Big Ten Championship, sono arrivati al secondo weekend grazie al buzzer beater di Jordan Poole e poi sono stati un rullo, asfaltando Texas A&M e poi battendo in maniera convincente i Seminoles. Non hanno superstar ma il centro tedesco Moritz Wagner è buono per davvero e l’esterno Charles Matthews, transfer da Kentucky, sa come fare canestro!

FINAL FOUR

E adesso chi vince? Chiaro che sarebbe semplice dire che la vincente tra Kansas e Villanova sia l’assoluta favorita ma Loyola-Chicago e Michigan hanno i loro motivi per provare a far saltare il banco. La sfida che vede di fronte Jayhawks e Wildcats è di altissimo livello, tra due squadre solide, con talento e allenate benissimo da due geni come Self e Wright: forse Villanova ha un pizzico di solidità in più e ha dimostrato di poter vincere anche giocando male grazie ad una difesa superba. Tra Ramblers e Wolverines forse si parte 51-49 per Michigan, più fisica, talentuosa ed esplosiva, ma a questo punto Loyola non è semplice da fermare. La finale? Andiamo con VillanovaMichigan e coi Wildcats ancora campioni, come nel 2016, magari stavolta senza arrivare a segnare sulla sirena!

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