Eurolega: Cska, Real, Fenerbahce e Zalgiris le magnifiche 4!

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Il quadro per le Final Four di Belgrado è completo! I playoff di Euroleague non hanno deluso le aspettative con tutte le serie chiuse sul 3-1, ma con partite combattute e vinte spesso negli ultimi minuti (e secondi!). Le sfide hanno determinato che Real Madrid, Fenerbahce, Cska Mosca e Zalgiris sono le magnifiche 4 che sono riuscite a strappare il biglietto per il gran ballo.

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CSKA MOSCA-KHIMKI MOSCA 3-1

La serie di Mosca ha regalato emozioni che vanno oltre i numeri. Alla fine come da pronostico, l’armata rossa conquista l’accesso alla sesta final four consecutiva, ma Coach Itoudis ha sofferto più del previsto, vuoi per l’infortunio di De Colo in gara 1, vuoi per l’orgoglio dei cugini meno nobili.
Senza la propria star, il Cska si è affidato a Sergio Rodriguez (19.3 punti) e Cory Higgins (18.8), autentiche bestie nere per la difesa giallo-blu, ma importante è stato anche il contributo offerto da Othello Hunter (13) e Willy Clyburn (12) in un CSKA che, una volta recuperato De Colo, sembra avere il roster più affidabile anche in ottica Final Four.
Il Khimki ha offerto una resistenza ostica e orgogliosa. Trascinatore, il solito Alexey Shved che ha siglato 24.3 punti di media nella serie: il russo ha disputato una stagione incredibile, confermandosi probabilmente il miglior giocatore del continente. Al suo fianco però, il solo Anthony Gill (16) ha contribuito alla causa del Khimki, mentre il resto della squadra è stata stritolata dal maggior talento dei rivali. Coach Bartzokas può essere abbastanza soddisfatto, ma ancora si mangia le mani per quanto accaduto in gara 4 con il canestro della potenziale vittoria annullato a causa di un errore (grave) del tavolo.

REAL MADRID-PANATHINAIKOS 3-1

La serie più bella e combattuta sorride agli spagnoli che dopo una stagione difficile proveranno il colpo grosso a Belgrado. Il Real Madrid perde nettamente gara uno, soffre, ma poi riesce a vincere le successive tre partite ed archiviare la serie tra le mura amiche. La mano di Pablo Laso nel risollevare il morale della truppa è evidente, così come l’orgoglio dei senatori Reyes, Carroll e Fernandez che hanno tirato la carretta nei momenti chiave. Il Capitano è stato determinante in gara 2 mentre Carroll e Fernandez hanno deciso le gare casalinghe con le giocate finali. Importante per gli spagnoli il ritorno di Sergio Llull (9.5 punti di media nelle due partite giocate) con la solita dose di leadership.
Il gioiellino Doncic non ha brillato (10 punti di media contro i 16 di media siglati in regular season), ma le F4 sanciranno la fine della sua carriera europea essendosi dichiarato ufficialmente per il Draft NBA.

In casa Panathinaikos c’è tanto da recriminare: una gara 1 giocata splendidamente non ha avuto seguito nelle successive uscite. Un dato che fa male è il differenziale totale che sorride agli uomini di Pasqual che hanno segnato più del Real nella serie seppur cedendo 3-1 nel conto finale. Le gare di Madrid sono state molto combattute, a volte anche oltre i limiti consentiti con Doncic, Reyes e Fernandez da una parte e Gist e Antetokounmpo dall’altra particolarmente vivaci. Tra le fila dei greci hanno brillato la coppia Nick Calathes (16.8 punti) e Mike James (19 punti) ultimi ad arrendersi, ben supportati da Chris Singleton (13).
Da capire le scelte della proprietà greca, ora, che in aperto conflitto con il board di Eurolega potrebbe decidere di uscire e non giocare più la manifestazione nei prossimi anni!

OLYMPIAKOS-ZALGIRIS 1-3

Le lacrime sul volto di coach Jasikevicius al termine di gara 4 sono l’immagine di questa edizione di Euroleague. Il coach, ex campione d’Europa, compie un miracolo portando lo Zalgiris alle F4 diciotto anni dopo l’ultima partecipazione. Vittoria meritata quella dei lituani che vincono gara 1 e firmano il miracolo in casa senza cedere un centimetro ai greci. Difficile trovare un solo protagonista in una squadra che ha ruotato in maniera perfetta le proprie carte con Pangos (14.5 punti) leader ben supportato da Davies (17), Jankunas (6 punti e 6 rimbalzi) e Micic (9.3).
A Belgrado, in soli quaranta minuti, e con niente da perdere, lo Zalgiris potrebbe regalarci una nuova pagina di questa straordinaria storia.
L’Olympiakos dopo una stagione solida chiusa al terzo posto crolla di fronte alle difficoltà e alla sfortuna. La perdita di Printezis nel momento clou ha responsabilizzato ulteriormente Spanoulis che nonostante l’immenso talento e carisma (18 punti) non ha potuto fermare i lituani. Mclean non ha ripetuto la regular season da protagonista, e Papanikolau (8.7) è risultato molto nervoso. Una delusione cocente per la compagine greca, che nonostante un roster non rimpolpato in estate, puntava decisamente a Belgrado.

FENERBAHCE-BASKONIA 3-1

Tutto secondo pronostico con il Fenerbahce che strapazza il Baskonia e raggiunge Belgrado senza rischiare niente. La compagine di Obradovic sembra vivere un momento straordinario: il roster ha trovato le giuste rotazioni dopo le defezioni accusate durante l’anno: Jan Vesely (13 punti) si dimostra leader capace di guidare la truppa nei momenti delicati e la coppia formata con Nicolò Melli (10) è risultata insormontabile per i lunghi del Baskonia che non hanno trovato alcun rimedio. Il Fenernahce ha probabilmente il roster più completo d’Europa con Datome, Kalinic, Sloukas, Wanamaker pedine fondamentali negli ingranaggi di Obradovic.
Gli spagnoli hanno avuto il merito di vincere una gara tra le mura amiche con l’ennesima prestazione monstre di Shengelia (13 punti). Il georgiano ha disputato una stagione da MVP, trascinando la squadra fino all’ultima giornata di regular season, ma ai playoff il suo talento e la sua voglia non sono bastati contro una squadra obiettivamente più forte ed attrezzata.

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