Pesaro e la vittoria che potrebbe valere una stagione…ma non è ancora finita

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Bertone, Ancellotti, Omogbo – © www.facebook.com/VictoriaLibertas

Basta “solo” un’altra vittoria. Sì, ma “solo”, in questo caso, è un parolone. Sia perché mancano “solo” due partite al termine della stagione regolare, sia perché Pesaro affronterà “solo” squadre in lotta nella parte alta della classifica. Ma dopo la partita di domenica scorsa, niente sembra più impossibile per i ragazzi di coach Galli.

Dopo aver battuto a domicilio Milano, la candidata numero uno alla conquista dello scudetto, senza gli infortunati Moore e Mika, a Pesaro è tornato l’entusiasmo insieme alla convinzione di meritare questa Serie A.

Difesa, aggressività e tanto cuore, mix perfetto per chi intende salvarsi, hanno permesso ai bianco-rossi di espugnare il Forum e riaprire la lotta salvezza. Con un decimo del budget degli avversari, i marchigiani hanno compiuto un’autentica impresa, la più classica delle vittorie che possono valere una stagione. Perché più di una volta, nel corso dell’anno, erano stati dati per spacciati; l’ultima volta due settimane fa quando Capo d’Orlando vinse a Brindisi relegandoli di nuovo all’ultimo posto in classifica. Quell’ultimo posto da cui, secondo alcuni, non sarebbe più riuscita a scappare. E invece no. Pesaro è stata in grado di rialzarsi di nuovo, grazie alla voglia e alla determinazione dei suoi giocatori.

Perché questa Pesaro può contare su ragazzi come Manuel Omogbo, rivelazione della stagione, alla decima doppia-doppia stagionale; Rotnei Clarke, che “rischia” di diventare l’uomo salvezza per la seconda stagione di fila (oltre 17 punti di media da quando è tornato); Pablo Bertone, pescato in Argentina, presentato come una buona riserva, e risultato invece decisivo nella partita di domenica con 23 punti; ma è anche la Pesaro di un bel gruppo italiano, formato a Ceron, Ancellotti e Monaldi, pescati dalla Serie A2 e fin dal primo momento in grado di dare una grande mano ai loro compagni; e infine, bisogna dirlo, è anche la squadra di Massimo Galli, diventato head coach quasi a sorpresa, che ora potrebbe diventare l’eroe di questa stagione.

Ma ora guai a pensare sia finita, come ha giustamente sottolineato il coach nel post partita: “Con l’infortunio di Mika, ho chiesto ai ragazzi uno sforzo ulteriore. Oggi abbiamo dimostrato di voler rimanere in Serie A, nonostante l’annata difficile che stiamo affrontando. Faccio i complimenti ai ragazzi, ma ora resettiamo tutto e contro Venezia pensiamo solamente a vincere”.

A meno di clamorosi colpi di scena che vedrebbero Brindisi risucchiata in ultima posizione in caso di arrivo a pari punti con Pesaro e Capo d’Orlando (a causa dei soli 2 punti conquistati negli scontri diretti, contro i 4 di Pesaro e i 6 di Capo d’Orlando), la lotta salvezza sarà verosimilmente tra le due formazioni che oggi occupano l’ultima e la penultima posizione. Nelle ultime due gare i siciliani ospiteranno Cantù e andranno a Cremona, mentre Pesaro giocherà in casa contro Venezia (per questo match la società ha deciso di applicare il prezzo di €1 per tutti i biglietti) e infine a Sassari. Insomma un finale di stagione non proprio semplicissimo per nessuna delle due. Tra l’altro, Pesaro ha lo scontro diretto sfavorevole, ed è anche per questo che i due punti conquistati a Milano potrebbero risultare decisivi.

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