Kawhi, che fai? Chiesta la cessione agli Spurs!

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Kawhi Leonard – © 2018 twitter.com/YahooSportsNBA

La notizia è una di quelle clamorose. Una di quelle capaci di incendiare una offseason già calda di suo. Kawhi Leonard non sarà il successore di Tim Duncan nella Dinastia costruita dai San Antonio Spurs! Il giocatore, dopo una stagione difficilissima con un infortunio grave ma dai contorni davvero oscuri, avrebbe chiesto alla franchigia di essere ceduto. Insanabili i contrasti e le incomprensioni nate nei mesi scorsi, quando i neroargento spingevano per un suo ritorno in campo per potersi giocare i playoff, mentre il giocatore continuava a sostenere di avere dolore e di essere stato curato male dai medici della squadra.

Modi e tempi della richiesta

Che il rapporto tra le due parti fosse ormai rotto era chiaro a tutti, però il modo in cui il giocatore, o meglio suo zio (che è di fatto il suo agente e la figura chiave della sua famiglia), ha comunicato questa volontà lascia parecchi dubbi. Gli Spurs infatti non sarebbero stati informati per primi, ma l’avrebbero saputo solamente dai media americani, perché lo zio prima di tutto l’avrebbe comunicato a loro per mettere ulteriore pressione sulla franchigia e costringendola di fatto a cederlo in breve tempo. Leonard, o lo zio, avrebbe anche indicato Los Angeles, sponda Lakers, come destinazione preferita, accendendo il cuore dei tifosi gialloviola che già pregustano un trio con LeBron James e uno tra Chris Paul e Paul George.

A Leonard rimane un anno di contratto per la prossima stagione (20 milioni) e una player option per quella successiva (21.3 milioni) che quasi certamente non eserciterà per poi ri-firmare un contratto lungo a cifre ben più alte. Rinunciando agli Spurs, Leonard rinuncia anche a quasi 30 milioni (tanto è la differenza tra un rinnovo quinquennale con la squadra che detiene i Bird Rights e un quadriennale con una nuova franchigia).
La fila per firmare l’ex MVP delle Finals sarà comunque lunghissima, i rumors parlano di almeno 10 squadre pronte a fare una telefonata a RC Buford per proporre un pacchetto in cambio di quello che solo la scorsa stagione è arrivato secondo nella corsa all’MVP dietro a Russell Westbrook.

Ma dove può andare Kawhi?

La sua indicazione sono stati i Lakers, che hanno spazio salariale e con cui potrebbe rifirmare volentieri, ma sarà da capire cosa i gialloviola offriranno in cambio innanzitutto: Brandon Ingram, Kyle Kuzma, il contratto in scadenza di Luol Deng e la scelta al Draft 2018 (#25) sembrano il minimo. E l’idea di avere due giovani talenti agli Spurs potrebbe non dispiacere.

Anche i Boston Celtics quasi certamente faranno un tentativo (l’avevano già fatto a gennaio sentendosi rispondere No), ma sicuramente non si priveranno di Jayson Tatum: la possibilità quindi è Jaylen Brown, Terry Rozier ed una scelta (da capire poi cosa aggiungere per sistemare il discorso salariale). Interessante per i neroargento ma forse meno appetibile.

Restando a Los Angeles, i Clippers un tentativo lo faranno avendo forse il pacchetto migliore da offrire: Tobias Harris, Patrick Beverley, e soprattutto le scelte 12 e 13 nel Draft di quest’anno. Due scelte interessantissime e due giocatori che andrebbero a riempire due spot deboli degli Spurs, che quindi potrebbero cercare di ripartire senza rifondare del tutto.

Infine i Philadelphia 76ers. Non è un mistero che il loro obiettivo principale sia LeBron James, ma in alternativa Kawhi Leonard (o Paul George anche) diventerebbe davvero interessante per affiancarlo a Embiid e Simmons. Gli Spurs potrebbero avere un giocatore duttile che piace molto come Dario Saric, un giovane da plasmare come Markelle Fultz, Jerryd Bayless e la #10 al Draft.

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